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Gli scatti vincitori del Wildlife Photographer of the Year 2019 - La Stampa

Gli scatti vincitori del Wildlife Photographer of the Year 2019 @fulviocerutti

16/10/2019 23.30.00

Gli scatti vincitori del Wildlife Photographer of the Year 2019 fulviocerutti

La caccia di una volpe tibetana a una marmotta si aggiudica la prima posizione. Tra le 19 immagini premiate, anche quelle di due italiani

The Moment, che mostra l’inseguimento di una marmotta da parte di una volpe tibetana, ha vinto il Wildlife Photographer of the Year 2019, uno dei concorsi di fotografia naturalistica più importanti al mondo. A scattarla il fotografo cinese Yongqing Bao.

A marzo sarà disponibile il vaccino Pfizer adattato alla variante Omicron Suppletive, la mossa di Renzi: Italia viva propone a Pd e M5S Elena Bonetti al collegio di Roma Patrick Zaki è libero. Dopo il rilascio a Mansura le prime parole sono in italiano: 'Tutto bene'

Il presidente della giuria Roz Kidman Cox ha commentato: «Fotograficamente è semplicemente il momento perfetto. L’intensità espressiva delle posture ti trafigge e il filo di energia tra le zampe sollevate sembra mantenere i protagonisti in perfetto equilibrio. Le immagini dell’altopiano del Tibet, nella provincia del Qinghai, sono abbastanza rare, ma avere fotografato un’interazione così potente tra una volpe tibetana e una marmotta – due specie chiave per l’ecologia di questa regione di praterie – è straordinario».

Il concorso – quest’anno alla sua 55esima edizione – è organizzato dal Museo di storia naturale di Londra. Le immagini non sono visibili solo alla giuria: cento scatti, tra cui i finalisti e i16 vincitrici in altrettante categorie, saranno esposti a partire dal 18 ottobre in una mostra. La selezione è stata difficilissima: le foto in concorso erano 48mila immagini scattate da fotografi professionisti e non, provenienti da 100 paesi diversi. In queste sono state immortalate le pecore di Dall e bisonti americani nella neve, i ratti di New York e l’attacco di un puma a un guanaco. Quattro riconoscimenti ai fotografi di National Geographic. Anche due italiani tra i vincitori: l'altoatesino Manuel Plaickner e il giovane Riccardo Marchegiani. headtopics.com

Ecco le altre 18 foto vincitriciLand of the eagle, Audun Rikardsen, Norvegia: vincitore nella categoria «Comportamento: uccelli». Il planaggio di un'aquila reale su un ramo posizionato dal fotografo nella speranza che diventasse un suo punto di appoggio, lasciando anche carcasse di animali nei dintorni.

© Audun Rikardsen/Wildlife Photographer of the YearThe rat pack, Charlie Hamilton James, Regno Unito: vincitore nella categoria «Urban Wildlife». Ratti grigi a Pearl Street, Lower Manhattan, New York© Charlie Hamilton James/Wildlife Photographer of the Year

Night glow di Cruz Erdmann, Nuova Zelanda: vincitore della categoria 11-14 anni. Un calamaro durante il corteggiamento, fotografato durante un'immersione notturna nello stretto di Lembeh al largo di Sulawesi, in Indonesia.© Cruz Erdmann/Wildlife Photographer of the Year

The architectural army, Daniel Kronauer, USA: vincitore nella categoria «Comportamento: Invertebrati». Una colonia di formiche nomadi, fotografata al crepuscolo vicino alla stazione biologica di La Selva, nel nord-est del Costa Rica.© Daniel Kronauer/Wildlife Photographer of the Year headtopics.com

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The equal match, Ingo Arndt, Germania: vincitore della categoria «Comportamento: Mammiferi». L'attacco di un puma a un guanaco, scattato dopo aver seguito per sette mesi i puma sette mesi che hanno seguito a piedi i puma nella regione di Torres del Paine in Patagonia, in Cile.

© Ingo Arndt/Wildlife Photographer of the YearThe huddle, Stefan Christmann, Germania: vincitore del Wildlife Photographer of the Year Portfolio Award. Migliaia di pinguini imperatori maschi si rannicchiano contro il vento e il freddo tardo invernale sul ghiaccio marino della baia di Atka in Antartide, di fronte alla piattaforma di ghiaccio Ekström.

© Stefan Christmann,/Wildlife Photographer of the YearSnow-plateau nomads, Shangzhen Fan, Cina: vincitore della categoria «Animali nel loro habitat». Un piccolo gruppo di maschi di antilope tibetana (chiamata anche chiru) nel deserto della riserva naturale degli Altun Shan.

© Shangzhen Fan/Wildlife Photographer of the YearFace of deception, Ripan Biswas, India: vincitore nella categoria «Ritratti». Biswas stava fotografando una colonia di formiche tessitrici rosse nella foresta subtropicale nel parco nazionale di Buxa, in Indiaquando ha visto quella che gli sembra una formica bizzarra ed era in realtà un piccolo ragno granchio del genere Amyciaea, che imitano le formiche per catturarle più facilmente. headtopics.com

© Ripan Biswas/Wildlife Photographer of the YearEarly riser, Riccardo Marchgiani, Italia: vincitore della categoria 15-17 anni. Una femmina di babbuino Gelada con il suo cucciolo all'alba su un altopiano nel Parco nazionale del Simien in Etiopia.

© Riccardo Marchgiani/Wildlife Photographer of the YearSnow exposure, Max Waugh, USA: vincitore nella categoria «Bianco e Nero». Un bisonte americano durante una tempesta di neve nel parco nazionale di Yellowstone, negli Stati Uniti.© Max Waugh/Wildlife Photographer of the Year

Coronavirus ultime notizie. Oms: no indicazioni che Omicron causi forme più gravi, vaccini efficaci Patrick Zaki è stato scarcerato Omicron, Pfizer-BionTech: neutralizzata da 3 dosi vaccino

Tapestry of life, Zorica Kovacevic, Serbia/USA: vincitore nella categoria «Piante e funghi». I rami di un cipresso di Monterey a Pinnacle Point, nella Riserva Naturale dello Stato di Point Lobos, California, USA. Il suo rivestimento spugnoso arancione è in realtà una massa di alghe verdi colorate da pigmenti carotenoidi, accostato a grovigli di licheni grigi.

© Zorica Kovacevic/Wildlife Photographer of the YearPondworld, Manuel Plaickner, Italia: vincitore nella categoria «Comportamento di anfibi e rettili». Ogni primavera, per oltre un decennio, Manuel ha seguito la migrazione di massa di rane comuni in Alto Adige, Italia e qui le ha fotografate in uno stagno durante il periodo dell'accoppiamento.

© Manuel Plaickner/Wildlife Photographer of the YearFrozen moment, Jérémie Villet, Francia: vincitore nella categoria «Rising Star Portfolio Award». La foto fa parte di un portfolio più ampio e mostra due pecore di Dall alla fine di uno scontro tra la neve del parco dello Yukon, in Canada.

© Jérémie Villet/Wildlife Photographer of the YearShow time, Jasper Doest, Paesi Bassi: vincitore del «Wildlife Photojournalist Story Award». Riku, un macaco giapponese legalmente catturato, ha eseguito scenette comiche tre volte al giorno per 17 anni di fronte a un grande pubblico al teatro Nikkō Saru Gundan di Tokyo, prima di andare in pensione nel 2018. Questi spettacoli molto popolari, che attirano sia la gente del posto che i turisti, derivano dal Sarumawashi (letteralmente, scimmia che balla), un'arte performativa tradizionale giapponese che esiste da più di mille anni. Fotografare è vietato agli spettacoli, e quindi Doest ci ha messo molto tempo per ottenere il permesso di farlo. La foto fa parte di un portfolio più ampio.

© Jasper Doest/Wildlife Photographer of the YearThe garden of eels, David Doubilet, USA: vincitore categoria «Under Water». Questa colonia di anguille della sottofamiglia delle Heterocongrinae è una delle più grandi che David Doubilet abbia mai visto, ampia circa due terzi di un campo da calcio al largo di Dauin, nelle Filippine. Ha atteso a lungo la possibilità di realizzare questo scatto e si è costruito anche un sistema di fotografia subacquea azionabile a distanza per farlo. Questi pesci imparentati con le anguille sono estremamente timidi e scompaiono nelle loro tane sabbiose non appena percepiscono qualcosa di sospetto.

© David Doubilet/Wildlife Photographer of the YearAnother barred migrant, Alejandro Prieto, Mexico: vincitore categoria «Wildlife Photojournalism: Single Image». Sotto il cielo stellato dell'Arizona, l'immagine enorme di un giaguaro viene proiettata su una sezione del muro tra USA e Messico, simbolo - dice Alejandro Prieto - della passata e futura esistenza dei giaguari negli Stati Uniti, una specie minacciata di estinzione.

© Alejandro Prieto/Wildlife Photographer of the YearHumming surprise, Thomas Easterbrook, UK: vincitore categoria «Under 10». Durante una vacanza con la famiglia in Francia, Thomas stava pranzando in giardino in una calda serata estiva quando ha percepito il ronzio. Il suono proveniva dal veloce sbattere di ali di una sfinge colibrì. Il movimento delle sue ali è considerato più rapido di quello dei colibrì. Mentre il lepidottero si spostava da fiore a fiore riuscire a inquadrarla in uno scatto è stata una vera e propria sfida. Thomas però ci è riuscito. 

© Thomas Easterbrook/Wildlife Photographer of the YearCreation, Luis Vilariño Lopez, Spagna: vincitore categoria «Earth’s Environments». Lingue di lava rossa fluiscono nell'oceano Pacifico producendo pennacchi tossici al momento del contatto con l'acqua. La foto è stata scattata in occasione dell'eruzione del vulcano Kîlauea, alle Hawaii. Realizzando il suo scatto attraverso il portellone dell'elicottero, Luis Vilariño è riuscito a cogliere esattamente questo attimo particolare.

​​​​​​​© Luis Vilariño Lopez​​​​​​​/Wildlife Photographer of the Year Leggi di più: La Stampa »

La volpe tibetana che dà la caccia alla marmotta: la foto vincitrice del Wildlife Photographer 2019Sono stati annunciati i vincitori del «Wildlife Photographer of the Year 2019», il concorso dedicato alla fotografia naturalistica, organizzato ogni anno dal Museo di Storia naturale di Londra («Wildlife Photographer of the Year is developed and produced by the Natural History Museum, London»). Le immagini selezionate saranno esposte al Museo dal 18 ottobre: ci ricordano la straordinaria e insostituibile bellezza che stiamo perdendo, esortandoci a lottare per invertire questa tendenza prima che sia troppo tardi. I dati parlano quest’anno di oltre 48mila fotografie inviate da 100 differenti Paesi, scattate da professionisti e amatori. A vincere il primo premio un’immagine scattata nella provincia cinese del Qinghai intitolata «The Moment», del fotografo Yongqing Bao, che mostra la contrapposizione tra una volpe tibetana e una marmotta, in una lotta imminente di vita o di morte. «Una potente cornice di umorismo e orrore, cattura il dramma e l’intensità della natura», ha dichiarato Roz Kidman Cox, presidente della giuria. «Fotograficamente, è semplicemente il momento perfetto». Il direttore del Museo di storia naturale Sir Michael Dixon osserva che «questa immagine avvincente coglie l’ultima sfida della natura: la sua battaglia per la sopravvivenza». In un momento in cui gli habitat preziosi si trovano ad affrontare pressioni climatiche crescenti, vedere questi momenti fugaci ma affascinanti ci ricorda ciò che dobbiamo proteggere. A cura di Silvia Morosi Quando ti arriva la busta verde dell'agenzia delle entrate

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Gli agricoltori piemontesi: “Misure urgenti contro i cinghiali” - La StampaTORINO. Per contrastare il flagello dei cinghiali non si deve più perdere tempo. È il messaggio chiaro che è stato lanciato dalla Città Metropolitana e dalle associazioni di agricoltori. «È necessario intervenire subito per consentirci di dare attuazione ai piani di contenimento dei cinghiali che abbiamo approvato – avverte la consigliera metropolitana con delega all'Ambiente Barbara Azzarà che, insieme al vice sindaco metropolitano Marco Marocco, ha incontrato i vertici di Coldiretti Torino, di Confagricoltura e Cia Piemonte. Incalza: «Noi abbiamo formato gratuitamente 300 operatori volontari che devono necessariamente essere coordinati da personale pubblico. Chiedo alla Regione di investire subito nelle assunzioni, oltre di assegnarci i fondi indispensabili per rifondere i danni. La prevenzione è la strada da seguire». «La situazione continua a rimanere critica in molte aree della provincia amplificata dallo stop forzato che lo scorso anno si è verificato in seguito ai vari ricorsi presentati - non nasconde il presidente provinciale di Coldiretti, Fabrizio Galliati -. Occorre una riforma organica complessiva e nel frattempo concentrarsi sugli strumenti attualmente a nostra disposizione che vanno potenziati ed implementati». Per il direttore di Confagricoltura Piemonte Ercole Zuccaro, invece: «La situazione è insostenibile: bisogna riportare con urgenza la popolazione di cinghiali in un limite accettabile. Gli agricoltori non chiedono elemosine; vogliono solo coltivare i fondi e raccogliere i frutti del loro lavoro».

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