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Germania: Dresda proclama lo “stato di emergenza nazismo” - La Stampa

La delibera approvata a maggioranza e con i voti di Verdi, sinistra, Spd e liberali, ma non della Cdu

01/11/2019 21.37.00

La delibera approvata a maggioranza e con i voti di Verdi, sinistra, Spd e liberali, ma non della Cdu.

La delibera approvata a maggioranza e con i voti di Verdi, sinistra, Spd e liberali, ma non della Cdu

19:11DRESDA. Il Consiglio comunale di Dresda, capoluogo della Sassonia, ha proclamato il «Nazinotstand», lo «stato di emergenza nazismo», approvando una risoluzione in cui si legge che «gli atteggiamenti e le azioni estremiste antidemocratiche, anti-pluraliste, misantropiche e di estrema destra, compresa la violenza a Dresda, stanno diventando sempre più evidenti». Lo riferisce lo

Zan: «Sono incredulo, è un’ingerenza senza precedenti» Un mese alle Olimpiadi: le paure dei giapponesi, i sogni degli italiani. Il podcast I due ragazzi contro i genitori No Vax: «Vaccinateci, vogliamo essere liberi»

Spiegel. Secondo la risoluzione, la città, riferisce lo Stuttgarter Nachrichten, «dovrebbe in futuro rafforzare la cultura democratica e proteggere meglio le minoranze e le vittime della violenza di destra». Lo stesso media sottolinea che la delibera è stata approvata a maggioranza e con i voti di Verdi, sinistra, Spd e liberali, ma non della Cdu, che ha parlato di «puro simbolismo» ed «errore linguistico».

«Dobbiamo fare qualcosa - ha esortato Aschenbach, promotore del testo, parlando con l'emittente Mdr - La politica deve finalmente cominciare a contrastare" questo fenomeno "e dire che è inaccettabile». La risoluzione è stata votata dai Verdi, dalla Linke, dai Liberali e dall'Spd, mentre la Cdu l'ha criticata, definendola «un'iniziativa simbolica, con errori linguistici». headtopics.com

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Cos'è il certificato europeo Covid e come funziona. VIDEO - Sky TG24

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Cavolo che bei liberali. Guerra simbolica. mentalità ancolsaxsso luthero , prepariamoci , exit , Mi sa che in Svezia obiettano un tantino, visto lo stato di calamità musulmano/eversivo La Storia del '900 dovrebbe essere studiata sempre

La Germania processa due 007 di Assad per le torture in SiriaUno dei due, indicato col nome di Anwar R., sarebbe responsabile della tortura di almeno 4.000 persone, di cui 58 morte. Gli aguzzini, di 56 e 24 anni, erano fuggiti dalla Siria nel 2012 e arrestati nel febbraio scorso a Berlino e in Renania-Palatinato

Ingo Schulze: “Cara Germania, di’ una cosa di sinistra” - La StampaIl crollo del Muro ha scatenato una corsa al denaro ma non ha saputo curare i mali del capitalismo: il più popolare scrittore tedesco sgretola i falsi miti della Riunificazione in una satira di irresistibile comicità. Con l’impertinenza di chi è nato nella Repubblica Democratica e non sputa nel piatto del socialismo reale (dove qualcosa ha mangiato)

Like di Stato - La StampaIl 5 giugno 2018, giorno della fiducia al governo gialloverde, la reduce di Auschwitz e senatrice a vita Liliana Segre prese parola in aula per augurarsi che nessuna minoranza fosse discriminata. Tutti si alzarono ad applaudire, tutti tranne i leghisti. E’ successo ancora mercoledì, all’istituzione della Commissione parlamentare contro il linguaggio d’odio, l’intolleranza e il razzismo, e di nuovo tutti in piedi, tranne i leghisti, e la recidiva autorizza a pensare il peggio. Dopodiché va detto, la commissione poggia su un presupposto sbrigativo e scellerato: il contrasto, cioè l’oscuramento, delle opinioni più repellenti, sebbene «non perseguibili sul piano penale». E come? Sollecitando i gestori dei social a impedirle. E ieri, se vi chiedete come andrà a finire, Facebook ha chiuso la pagina del Primato Nazionale, rivista di estrema destra di cui non condivido nemmeno la sintassi, e tuttavia autorizzata da un tribunale italiano. Quindi quello che vale per la legge non vale per Facebook, e potenzialmente nemmeno per la commissione. E’ possibile, perché Facebook è un luogo privato, come il circolo della canasta, ma ci si chiede se un social con oltre due miliardi di iscritti, su cui ogni partito conduce la sua vita politica, non sia invece un luogo pubblico e come tale vada regolamentato. I rilevamenti danno in crescita razzismo e antisemitismo, il problema c’è, ed è enorme, ma non lo si risolve in un quarto d’ora, sullo slancio di una emozione, e cioè chiedendo a un privato di vietare quello che il Parlamento vietare non può, per un non trascurabile impedimento: la Costituzione.

Matrimonio Fca-Psa, ecco quanto conta lo Stato francese nella trattativa - La StampaNel giugno scorso l’Eliseo fu determinante nel fallimento dell’accordo tra Renault e il gruppo guidato da John Elkann Se dirà si vorrà dire che Psa è favorita rispetto a Fca, più di quanto non lo fosse Renault?

Liliana Segre: “La commissione contro l’odio​​​​​​rafforza la nostra democrazia” - La StampaLa senatrice a vita scampata alla Shoah: “Molti senatori astenuti poi sono venuti a stringermi la mano” MarcGral ..... cioè la democrazia totalitaria comunista a 5stelle. Si è prestata ad un giochino sporco e nascosto, tendente alla soppressione del diritto ancestrale del pensiero e della parola. Una censura nel ricordo e con la scusa della shoah. Vergogna. Detto da una compagna.......

Beltrame ferma la Pro: contro la Juve U23 decide il gol dell’ex - La StampaForse la stanchezza, forse il turnover, forse la paura di vincere. La Pro contro la JuveU23 non riesce a fare la stessa grande partita che ha fatto a Siena. O contro l’Arezzo. E finisce sconfitta per 1-0, con Beltrame, ex di turno, che castiga i leoni. Gilardino cambia tanto nell’undici bianco che manda in campo contro la Juve U23. Un turnover spinto. Una necessità con i bianchi, che contro i bianconeri, giocano la quarta sfida in dieci giorni. Una scelta tattica che non premia la Pro, che in campo cerca punti di riferimento ma fatica a imporre il proprio gioco. In difesa le rivoluzioni sono poche rispetto alla mediana, con Bani e Mal al fianco di Schiavon e in attacco, completamente inedito con Cecconi al centro e Romairone e Della Morte sulla fasce. La Juve under 23 ha fisicità, possesso palla, ma sotto porta non sembra così titanica. La prima vera occasione è infatti dei leoni: un tiro a giro di Romairone si stampa sul palo. Chissà se quella palla fosse andata in rete: la gara avrebbe preso una piega diversa? Non ci sono controprove. La Juve, al primo allungo, al primo vero tiro in porta invece trova il vantaggio: ironia della sorte il gol porta la firma di Beltrame, giocatore che in carriera ha vestito la maglia bianca ma che a Vercelli non ha lasciato il segno ai tempi della serie B. Ma è proprio il gol dell’ex che sblocca la sfida, fino a quel momento equilibrata, con la Juve ben messa in campo e la Pro a cercare di coprire gli spazi per non lasciare metri agli avversari. Un gran destro che porta la Juve in vantaggio. E su quella rete la Pro tentenna: la manovra diventa più farraginosa. I bianchi tentennano. E neppure Cecconi, che tra i piedi ha una bella palla, riesce a mettere il suo nome nel tabellino marcatori. Gilardino a Siena aveva detto «abbiamo bisogno di uno schiaffo per reagire». Lo schiaffo bianconero c’è, ma manca la reazione della Pro. Anzi, è la Juve che sfiora il raddoppio: Pecchia inserisce Lanini al posto di Beltrame e proprio il nuovo entrat