Genoa, Austria

Genoa, è già tempo di ritiro: da domani in Austria, a Neustift

#Genoa, stasera il raduno a Sestri Ponente. Da domani ritiro in #Austria, a #Neustift #serieA

07/07/2019 23.38.00
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Genoa , stasera il raduno a Sestri Ponente . Da domani ritiro in Austria , a Neustift serieA

La squadra, con tante assenze, si è radunata stasera a Sestri Ponente , domattina la partenza in charter per Innsbruck , da dove poi proseguirà per la sede scelta per lavorare. Intanto si complica l’arrivo di de la Vega

- MilanoPrima foto ufficiale del Genoa, anche se mancano ancora tanti elementi Leggi di più: LaGazzettadelloSport »

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Tutti pazzi per Cori, la 15enne che vale già un milione di dollari - La StampaVola come una farfalla, Cori Gauff, punge come un’ape. E salta come Venus Williams, sul Centre Court di Wimbledon, appena dopo aver battuto Polona Hercog. Ha 15 anni, è la più giovane ad arrivare negli ottavi dei Championships dai tempi di Jennifer Capriati (1991). E Wimbledon è pazzo di lei. ...

La sfilata di Dolce & Gabbana nella Valle dei Templi di Agrigento è mitologia coutureErano dee e vestali quelle che sono apparse dal Tempio della Concordia, o modelle che indossavano le creazioni Haute Couture degli stilisti siciliani? Per un'attimo qualcuno se lo è chiesto davvero

Fiona e Larissa: di madre in figlia, i salti nel tempo degli sportivi - VanityFair.itLa 16enne figlia della May (e di Iapichino) ha stabilito il record italiano di salto in lungo. Dai Maldini ai Cagnotto, dai Meneghin ai Montano: lo sport italiano è ricco di dinastie vincenti. E all'estero: Villeneuve, Rosberg, Zidane, Clijsters e tanti altri dimostrano che il dna che fa la differenza è spesso un affare di famiglia

Venezia, nave da crociera rischia di schiantarsi contro la riva: le urla di paura «Delinquenti»Le immagini registrate dalle persone a bordo dello yacht sfiorato dalla nave da crociera E due, aspettiamo il terzo disastro?! Chi era quel comunista ricco a capo della manovra?

L’offensiva di Putin è in affanno - La StampaL’intento resta la ricostruzione dell’impero russo ma il disegno di portare scompiglio in Occidente comincia a mostrare qualche crepa: la visita a Roma del presidente russo, Vladimir Putin, ha confermato che l’offensiva sovranista del Cremlino segna il passo. La ricostruzione dell’impero è nel linguaggio del corpo e nelle azioni di Putin. Chi lo ha incontrato a tu per tu è stato colpito dal suo sguardo fisso verso l’orizzonte, da un misticismo laico che somma nazionalismo e fede ortodossa, così come dalla determinazione a difendere ad ogni costo l’annessione della Crimea del 2014 con la relativa violazione alla sovranità dell’Ucraina. Putin ritiene entrambe legittime in nome della russofonia e vede nelle sanzioni di Usa e Ue un’aggressione strategica alla ricostruzione di un’unica patria russa per tutti i popoli che sentono di appartenervi. Al punto da aver offerto agli Stati Uniti un baratto fra abbandono russo di Nicolas Maduro in Venezuela e accettazione dell’annessione della Crimea. Per non parlare di quanto avviene sul fronte caldo del Donbass dove Mosca invia a fianco dei separatisti militari musulmani asiatici che quando catturano gli ucraini li castrano prima di rimandarli indietro. Sono i tasselli di una difesa granitica della vocazione imperiale della Russia che hanno accompagnato Putin nella breve ma intensa visita romana, su entrambe le rive del Tevere, ma la strategia di aggredire gli Stati vicini - Georgia e Ucraina - per impedirgli di allontanarsi da Mosca come anche di portare scompiglio in Occidente segna il passo. Lungo i confini russi infatti a Kiev è stato eletto presidente Volodimir Zelensky che non vuole piegarsi al Cremlino. E Tbilisi resta determinata a non accettare l’invasione del 2008 mentre Armenia e Moldavia da qualche tempo guardano sempre più ad Occidente. Ma è soprattutto l’offensiva russa di infiltrazioni in Europa che non sembra produrre i risultati sperati. La scelta strategica di sostenere partiti e movimenti populisti e nazionali Ma in affanno che? Ma per piaceremsmettetemdo inventarvi le cose Ma quale scompiglio? L'UE si sta rivelando una banda di pedofili belgi senza identità pronti a svendere le nostre patrie e le nostre culture all'Islam! Anche per me ateo, liberale, ex-socialista, tutto questo è davvero un gravissimo pericolo.