Funivia Mottarone, non solo i freni disattivati: i punti oscuri. Il gestore Gigi Nerini, il doppio ruolo del direttore (dipendente Leitner). E le funi mai sostituite dal '98 - Il Fatto Quotidiano

Funivia Mottarone, non solo i freni disattivati: i punti oscuri. Il gestore Gigi Nerini, il doppio ruolo del direttore (dipendente Leitner). E le funi mai sostituite dal ’98

26/05/2021 15.31.00

Funivia Mottarone, non solo i freni disattivati: i punti oscuri. Il gestore Gigi Nerini, il doppio ruolo del direttore (dipendente Leitner). E le funi mai sostituite dal ’98

Avevano consapevolmente disattivato i freni per bypassare un’anomalia che li avrebbe costretti a uno stop dell’impianto, già fermato a lungo a causa delle norme anti-Covid, per risolvere il problema. Una scelta fatta per soldi, è la sintesi del concetto espresso dagli inquirenti. Il loro lavoro non è finito, nonostante l’ammissione da parte di uno dei …

Olimpia Bossi, per comprendere quale fosse effettivamente il ruolo di Perocchio in Leitner e se la sua mansione sia compatibile con l’inquadramento di direttore di esercizio della funivia Stresa-Mottarone: “Questa figura deve essereesterna– ha detto Bossi rispondendo a una domanda de

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ilfattoquotidiano.it– Il fatto che questo professionista fosse undipendentedella società che ha rinnovato l’impianto presenta profili che meriteranno di essere approfonditi”. Contattata nelle scorse ore per avere conferma della circostanza e chiedere un chiarimento, Leitner non ha risposto.

Perché si è spezzato il cavo traente?Al netto della scelta di inibire il freno di emergenza aggirando l’anomalia che – come confermano icarabinieri– andava avanti da fine aprile e non era stata risolta con l’intervento del3 maggio, resta da chiarire perché si è spezzato il headtopics.com

cavo traente, innescando l’incidente. Stando a quanto ricostruito daLa Stampa, i cavi non venivano sostituiti da23 anni. Quando nel 2014 viene appaltato la revisione completa dell’impianto, infatti, i cavi non vengono inseriti nella “Relazione tecnica generale del Progetto Esecutivo”. La previsione è di cambiare praticamente tutto, ma non le funi, per le quali è previsto solo il

“controllo”, come riportadovesciare.it. La legge, infatti, prevede che debbano essere sostituiti ogni venti anni e la sostituzione era stata fatta tra il1997e il1998. In quel momento, quindi, meno della data limite per provvedere al cambio. E in ballo c’era anche una

normativa europeache prolungava di dieci anni l’intervento. Quando il primo bando andò deserto fu proprio Nerini, in occasione del licenziamento degli operatori, a spiegare che le “condizioni proibitive per chiunque” e portava ad esempio proprio i cavi: “Non si teneva in considerazione che, nel

2028, a soli 2 anni dalla scadenza della concessione nel2030al gestore sarebbe toccato sostituire le funi”, spiegava aVerbanianotizie. Il bando al quale ha poi partecipato con Leitner la concessione è stata ridotta di due anni, proprio al 2028, allineandosi alla data limite prevista dalla normativa europea. A conti fatti, ad oggi i cavi trasportano le cabine da 23 anni. Spetterà ai headtopics.com

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peritidellaprocura di Verbaniaaccertare se il cavo traente fosse usurato e se sia stata questa la causa della rottura. Leitner ha comunicato di aver svolto l’ultimocontrollo periodicomagnetoinduttivo delle funi traenti, obbligatorio una volta all’anno, lo scorso 5 novembre:

“Esito positivo”La disputa Regione-Comune sulla proprietàPer l’assessore al Patrimonio della Regione PiemonteAndrea Tronzano, l’impianto è di proprietà delComune di Stresa, come sancito da una legge regionale del1997: “Nel 2014 è stato siglato un

Accordo di programmapromosso dal Comune di Stresa, attraverso il quale la Regione Piemonte ha stanziato 1.750.000 euro per gli interventi di ammodernamento e revisione dell’impianto, con una compartecipazione anche da parte del Comune di un milione di euro. Sempre nel 2014 è stata siglata anche la convenzione tra

Scre il Comune di Stresa che individua nel Comune l’amministrazione ‘concedente’per lagara d’appaltodi gestione dell’impianto ed esecuzione dei lavori”. E nel capitolato d’oneri di gara del secondo bando, dopo che il primo è andato deserto, ha detto ancora in Consiglio regionale, è “specificato” che “l’impianto con le opere e gli immobili ritorneranno nella materiale disponibilità del Comune” al termine del periodo di concessione. Solo che, come confermato dall’assessore piemontese, la trascrizione nei registri catastali non è ancora stata finalizzata a causa di alcuni headtopics.com

contenziosi. Insomma, mancano gli ultimi atti. Formalmente, quindi, laproprietà, ad avviso della procura di Verbania, “dovrebbe essere dellaRegione Piemonte, perché non si è mai perfezionato il passaggio”. Gli inquirenti stanno ultimando le

verifichee andrà controllato anche se la disputa per la proprietà non abbia finito per trasformarsi in un Leggi di più: Il Fatto Quotidiano »

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Sarà x questo che sono andati molto cauti sulle indagini 🤦‍♀️ chissà che usciva fuori La solita 'imprenditoria' a caccia di profitti a qualunque costo. Ergastolo e buttare la chiave