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Banca Centrale Europea (Bce), Federal Reserve (Fed)

Fed, troppi sgambetti rischiano di fare danni

Fed, troppi sgambetti rischiano di fare danni

05/05/2019 14.35.00

Fed, troppi sgambetti rischiano di fare danni

La Federal Reserve americana continua a fare sgambetti all’economia e ai mercati, offrendo informazioni opache e fuorvianti sul corso della politica monetaria . È una condotta che produce danni

Agli inizi del 2019 però la Fed compie una inversione a U: sottolineando la debolezza dell’inflazione, fa intendere che il corso della politica monetaria deve divenire espansivo. Nessun impegno istituzionale, ma il messaggio viene mandato attraverso un cambiamento delle previsioni sul futuro andamento delle grandezze macroeconomiche, incluso il livello dei tassi di interesse. E qui siamo all’ennesima opacità, rappresentata dalla differenza tra politica di annunzio di una banca centrale e pubblicazione di previsioni dei singoli membri del consiglio della banca centrale, per giunta anonimi. La politica di annunzio è quella messa in atto per esempio dalla banca centrale europea (Bce): è un impegno pubblico e istituzionale; nulla a che vedere con la strategia attuale della Fed.

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E arriviamo all’ennesimo giro di valzer dei giorni scorsi.Quando Powell ci dice che la probabilità di avere una restrizione o una espansione è la stessa, cosa vuol comunicare? Taluno ne ha dedotto che i tassi sono a livello di neutralità, ma non c’è alcuna ragione per crederlo, in assenza di dichiarazioni esplicite in questo senso. In realtà i mercati appaiono in piena sindrome da Delfi: le Pizie parlavano, ma questo non significava capire cosa dicevano. In questi mesi le aspettative sono state spiazzate almeno tre volte. Ma questo non è un problema: la banca centrale può sorprendere i mercati, se l’azione è coerente con la sua funzione obiettivo. È quello che è successo con la Bce in marzo, quando ha annunziato un cambio del suo impegno futuro sui tassi. La funzione obiettivo di una banca centrale deve seguire una regola flessibile: la strategia deve essere chiara, come chiara è la tattica, che cambia quando cambiano i dati macroeconomici. Usando le parole di Powell, la banca centrale deve avere un pilota semi-automatico. La Fed non ha nulla di tutto questo; le sue sorprese non danno informazioni, ma aumentano solo la confusione. L’ambiguità danneggia l’economia ed anche l’indipendenza della Fed; aumenta solo la discrezionalità. Che è quello che piace ai burocrati autoreferenziali. Ce ne sono anche fra i banchieri centrali.

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