Fabrizio Moro, basta rabbia: ora canta l'amore, portando a Sanremo 2022 il brano 'Sei tu'

L'artista è pronto a salire sul palco e cantare l'amore per chi l'ha «salvato»

29/01/2022 12.14.00

L'artista è pronto a salire sul palco e cantare l'amore per chi l'ha «salvato»

L'artista è pronto a salire sul palco e cantare l'amore per chi l'ha «salvato»

incontro emotivo. Dall’insicurezza è nato ilLa madre, invece, è sempre stata «unaera anche molto bella. «Da sola non usciva mai. La paura di ammalarmi me l’ha trasmessa lei. Bastava che mi facessi un graffio che si spaventava, urlava. Ancora

La strada verso il successoche mi sono preso e dato da solo mi hanno reso quello che sono oggi. Ma è vero anche che, in mezzo, ci sono stati anni in cui ero sempre inca***».. Adesso prima di dire qualcosa ci penso».Fabrizio Moro da ragazzo

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Suo padre, continua, «è una persona buona, si è sempre dedicato alla sua famiglia , però con noi figli non c’è mai stato un vero incontro emotivo . Era il tipo che diceva: “Questa cosa non sei capace a farla, lascia perdere, faccio io”. Fino a qualche anno fa, se dovevo aprire una bottiglia di vino davanti a un gruppo di persone, mi tremava la mano per la paura di non farcela . Dall’insicurezza è nato il desiderio di rivalsa, la rabbia ». La madre, invece, è sempre stata «una donna dolcissima. Amava la musica, il cinema, l’arte. È diventata mamma giovanissima e da bambino ero orgoglioso di lei perché era anche molto bella Di carattere, però, è sempre stata chiusa, timida . «Da sola non usciva mai. La paura di ammalarmi me l’ha trasmessa lei. Bastava che mi facessi un graffio che si spaventava, urlava. Ancora oggi si preoccupa di tutto , della vita». La strada verso il successo Il percorso per arrivare al successo, per Fabrizio Moro, non è stato immediato. Ma «tutto il tempo che ho perso, gli errori che ho fatto, le zappate sui piedi che mi sono preso e dato da solo mi hanno reso quello che sono oggi. Ma è vero anche che, in mezzo, ci sono stati anni in cui ero sempre inca***». Tra i suoi difetti (ma possiamo anche chiamarli pregi) c’è il fatto di essere « troppo sincero, istintivo . Adesso prima di dire qualcosa ci penso». Leggi anche Amore, sincerità, passione: il decalogo per far funzionare la coppia Fabrizio Moro da ragazzo Ma fino a qualche anno fa, che fosse sul palco di Sanremo, di un congresso politico o dell’Eurovision, « mi portavo dietro la rabbia del marciapiede . Il problema è che, quando sei incazzato, ti capiscono solo quelli inca*** come te. A lungo, sul palco, ho fatto i convegni politici. […] Ho scritto canzoni che non potevano essere mandate in radio e  per anni non ho messo piede in tv ». Il punto, forse, è ancora quello, quel senso di rivalsa sociale che ha dentro fin da quando era bambino. «Diciamo, però, anche un’altra cosa. Parecchi miei colleghi cantautori romani che scrivono solo testi pieni di poesia compongono nella villa al mare ereditata dal papà […] È normale che non ce l’abbiano col sistema, loro». Leggi anche