“Emily in Paris” fa arrabbiare i francesi

“Emily in Paris” fa arrabbiare i francesi

18/10/2020 18.23.00

“Emily in Paris” fa arrabbiare i francesi

La serie Netflix con Lily Collins secondo “Le Monde” è un insieme di inesattezze e luoghi comuni

17:10La  giovanissima social media strategist Emily Cooper (Lily Collins) si è appena trasferita a Parigi per lavoro, direttamente da Chicago. Stereotipi francesi e americani, dispetti e e sogni modaioli ovviamente senza dimenticare il magico mondo degli influncer di cui lei in un batter di ciglio diventa una maga, mixati a party esclusivi, scarpe, look improbabili e tanto pain au chocolat. Emily in Paris è una serie con un'impronta alla Sex and the City (sono gli stessi sia il produttore Darren Star che la costumista Patricia Field). A pochi giorni dall'uscita su Netflix, si posiziona al primo posto della classifica dei titoli più visti della piattaforma. Ma allo stesso tempo fa discutere, la critica francese in primis: il critico di “Le Monde” Thomas Sotinel ha addrittura definito l'operazione "hate watching". Non c’è inquadratura senza la Tour Eiffel o Monmartre sullo sfondo, come se Parigi si riducesse a quello.  I francesi vengono descritti   come persone che non arrivano in ufficio prima delle 10, svogliate, snob,  allergiche alla doccia e pure un filino sessiste.  Lei da perfetta americana lavora invece 12 ore al giorno, mentre gli altri, spettegolano.

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Non basta , “Le Figaro” segnala come  il Café de Flore, che viene fatto passare come luogo super alla moda, "non è cool da oltre 40 anni" ma, per chi vive a Parigi, rappresenta soltanto una trappola per turisti. “Sens Critique” dice che «bisogna amare davvero la fantascienza per guardare questa serie; gli sceneggiatori devono aver esitato giusto per due o tre minuti prima di decidere di attaccare una baguette sotto il braccio di un francese o mettergli in testa un berretto per renderlo più distinguibile», mentre molti influencer hanno rimproverato, dalle colonne di Vulture, la rappresentazione stereotipata e irrealistica del loro mondo. Anche gli indici di gradimento da parte del pubblico non sono particolarmente esaltanti: il portale aggregatore di recensioni AlloCiné assegna a Emily in Paris una valutazione di 2,9 punti su 5, oltre a numerosi giudizi negativi.

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