Eitan, la zia paterna andrà a Tel Aviv. L'ambasciata italiana: 'È in buone condizioni' - Il Fatto Quotidiano

Eitan, la zia paterna andrà a Tel Aviv. L’ambasciata italiana: “È in buone condizioni”

17/09/2021 22.48.00

Eitan, la zia paterna andrà a Tel Aviv. L’ambasciata italiana: “È in buone condizioni”

La vicenda di Eitan, il bimbo di 6 anni unico sopravvissuto della strage della funivia del Mottarone, ha un nuovo capitolo. La sua tutrice legale e zia paterna Aya andrà in Israele già domenica, se riuscirà “a fare tutto in tempo”, per rivedere Eitan. Il 29 settembre a Tel Aviv è prevista una udienza sulla …

La vicenda di Eitan, il bimbo di 6 anni unico sopravvissuto della strage della funivia del Mottarone, ha un nuovo capitolo. La sua tutrice legale e zia paterna Aya andrà in Israele già domenica, se riuscirà “a fare tutto in tempo”, per rivedere Eitan. Il 29 settembre a Tel Aviv è prevista una udienza sulla istanza presentata che ha fatto partire la procedura della

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Convenzione dell’Aja sulla sottrazione internazionale di minori.I nonni materni sono indagati per sequestro e l’uomo finio ai domiciliari.“Ho perso la fiducia nel sistema giudiziario italiano” ha detto Shmuel Peleg, libero dopo la misura restrittiva, in una intervista spiegando che non ha mai rinunciato alla tutela del nipote e sottolineato di non essersi preoccupato più di tanto, all’epoca, della tutela perché doveva riportare i “cadaveri della sua famiglia in Israele. Potevo occuparmi di una procedura di tutela, peraltro tutta in italiano?”.

Eitan “è apparso in buone condizioni di salute”, ha assicurato l’Ambasciata italiana aTel Aviv, dopo che il console lo ha incontrato alla presenza di Peleg. La visita consolare organizzata d’intesa con la Farnesina e resa possibile anche grazie alla collaborazione delle autorità israeliane, “era finalizzata a verificare la situazione e il contesto familiare in cui si trova attualmente il minore”. Gadi Solomon, portavoce della famiglia Peleg, riferendosi alla visita, si è spinto più in là, sostenendo che “i ministeri degli Esteri operano per cercare un compromesso fra le famiglie”. Intanto, lo zio Or Nirko, che assieme alle figlie potrebbe raggiungere la moglie Aya a Tel Aviv la prossima settimana, headtopics.com

ha scritto una lettera per rinnovare la richiesta di risolvere il caso col rientro di Eitan a Pavia. “Ora è nelle loro mani e siamo molto preoccupati per la sua salute mentale”, ha spiegato, aggiungendo che “un bambino non è un gioco per adulti, da fare a loro piacimento”.

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Eitan, parla il console italiano a Tel Aviv che lo ha visto: «È in buone condizioni di salute»Il console di Tel Aviv ha incontrato questa mattina il bambino, unico sopravvissuto alla tragedia del Mottarone, alla presenza del nonno materno Shmuel Peleg Ci sarebbe anche mancato che lo tenessero in condizioni pietose, povero bimbo. Ma, quindi non è vero, come racconta il nonno, che, in Italia, era segregato in un buco, in condizioni pessime.

Gli zii: “Abbiamo sentito Eitan non si è accorto del rapimento”I parenti in Italia: «Aperti al dialogo, lui ha bisogno di tutta la famiglia» E il bello è che non può fare domande al bambino il bambino anche questa volta assorbe cose negative nel suo cervello siamo noi grandi che sbagliano

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Hotel, spostamenti, appoggi: i mesi del nonno di Eitan in Italia prima del sequestroGli inquirenti stanno acquisendo i tabulati dei telefoni di Shmuel Peleg, nonno di Eitan, e della ex moglie Esther Athen Coen che è stata in Italia dopo la tragedia: sono indagati per sequestro di persona aggravato. La Farnesina: contiamo che Israele collabori Ennesimo fatto di cronaca nera, privo di significativo rilievo/interesse sociale, che per qualche ragione (l'unica che mi viene in mente è quella economica...la storia tira e quindi garantisce click/guadagni) viene trattato come fosse una questione di Stato