Ilva, Governo

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Editoriale| Da Ilva a Alitalia: domande senza risposta

Da Ilva a Alitalia: domande senza risposta

08/01/2020 01.15.00

Da Ilva a Alitalia: domande senza risposta

L'editoriale di Daniele Manca sul Corriere dell'8 gennaio 2019

Daniele Manca | 07 gennaio 2020Servirebbe una politica che non punti a vincere nelle urne ma a passare al governo che seguirà un Paese migliore di come lo aveva trovatoLa parola fine non è stata ancora scritta nella lunga storia dell’Ilva. Per fortuna. Con la decisione del Tribunale del Riesame di Taranto di bloccare lo spegnimento dell’altoforno 2 della società in amministrazione straordinaria, possono riprendere i lavori affinché sia rimesso a norma. Ma soprattutto potrà riprendere la trattativa tra governo, Arcelor Mittal, Cassa depositi e banche creditrici perché si possa delineare un percorso di rilancio di quello che rimane uno dei maggiori attori nella produzione di acciaio in Europa.

Riccardo Puglisi, chi è 'l'ultras liberista' chiamato a Palazzo Chigi Morto Paolo Armando, partecipò a Masterchef: lo chiamavano «tigre» I lavoratori del magazzino Lidl: 'Non ci sono orari, siamo pagati quanto vogliono loro e ricattati per gli straordinari. Li prende solo chi non fa storie' - Il Fatto Quotidiano

Una buona notizia per la comunità di Taranto, per i lavoratori dell’Ilva, per il Paese.Ma quante volte abbiamo sentito queste parole negli ultimi anni? E soprattutto quante ancora ne scriveremo per Alitalia? O per Autostrade? Per non parlare delle riforme rimesse in discussione: da quella Fornero sulle pensioni a quella, come abbiamo sentito in queste ore, del Jobs act. E quanto possiamo resistere come cittadini, famiglie, imprese, viaggiando con lo sguardo perennemente rivolto all’indietro o chino su dossier infiniti?

È facile trovare il colpevole nel governo. Un governo che ha il peccato originale di essere nato non per scelta ma per necessità. E che per questo ha messo assieme forze politiche di diversa estrazione e orientamento. Ma peccato originale o meno, questo non può essere un alibi per non dare risposte. headtopics.com

Servono risposte a domande che sono persino disarmanti nella loro semplicità.Ma senza le quali continueremo a inviare a chi vive e lavora in Italia, ai nostri partner dentro e fuori il Paese il peggior messaggio: quello paralizzante della incertezza.

Lo ricordavamo nei giorni scorsi. A novembre sui conti correnti italiani secondo l’Associazione bancaria erano depositati 1.577 miliardi. Fermi. Risorse che potrebbero essere investite dalle imprese, potrebbero alimentare i consumi. E che invece sembrano prendere la forma di un gigantesco paracadute che gli italiani, le aziende, tengono pronto temendo un futuro peggiore.

Subiamo la continua costituzione di cabine di regia, gruppi di studio, task force volanti, ma chi sta dicendo al Paese con chiarezza e decisione che la seconda manifattura d’Europa, vale a dire l’Italia, noi, abbiamo bisogno di un gruppo come l’Ilva?Ogni volta che la magistratura interviene in economia è una sconfitta, indice che qualcosa non ha funzionato come dovrebbe. Questo la politica sembra non comprenderlo beandosi quando riceve tempo, come ieri sull’Ilva. Dannandosi quando i giudici impongono il loro ritmo.

Leggere le motivazioni dell’assoluzione di Fabio Riva dall’accusa di bancarotta fraudolenta relativo all’Ilva dove si afferma che non c’è stato il «contestato depauperamento generale della struttura», aprirà a nuovi contenziosi?E ad altrettanta incertezza? Probabile. Mettere le migliori menti al lavoro sul futuro dell’Ilva, dai banchieri, agli imprenditori, ai manager non potrà mai avere effetti tangibili se non si è convinti che l’Italia, come la Germania e la Francia, potrà contare su acciaierie che non uccidono le persone. headtopics.com

Il gesto gentile di un tranviere: ferma il suo mezzo per salvare una tartaruga sulle rotaie Blog | Quanto sei lontano dalla soglia di povertà? Scoprilo con il calcolatore interattivo - Info Data In Edicola sul Fatto Quotidiano del 19 Giugno: L’autogol di Draghi 'faccio l’eterologa” - Il Fatto Quotidiano

L’Italia ha bisogno o no di una compagnia di bandiera?Se si crede che la risposta sia «sì» lo si dica chiaramente. Non si imponga surrettiziamente la tassa occulta dei «prestiti ponte». Facendo salire il conto per i cittadini. Spingendo così i contribuenti ad aspettarsi che, avendo già pagato 9 miliardi per far volare Alitalia negli ultimi anni, possano arrivare altri conguagli, naturalmente a loro spese. Se invece si pensa che possano bastare più di due decenni di tentativi falliti, si lasci risanare chi sa farlo. Assumendosene la responsabilità, a cominciare dalla salvaguardia dei lavoratori.

È lodevole e doveroso, quando possibile, l’intento di tenere tutto assieme, dalle ristrutturazioni ai rilanci. Ma politica ed economia sono complementari quando ognuno rispetta il proprio ruolo. Su Autostrade in quale ginepraio ci si sta infilando con quell’articolo 35 del «Milleproroghe» sul ritiro della concessione? Uno Stato che non ha avuto la capacità di controllare le manchevolezze evidenti del concessionario in questi anni, quale garanzia può dare di essere un gestore migliore? O si pensa che gestire sia meno complicato che controllare?

Certo, servirebbe riavviare la macchina di una Pubblica amministrazione che si è impigrita e deprofessionalizzata tra elezioni continue, maggioranze che si succedono badando più alla sopravvivenza che all’effettiva azione. E servirebbe una politica che non punti a vincere nelle urne ma a passare al governo che seguirà un Paese migliore di come lo aveva trovato.

Lasciateci, in questo inizio d’anno, preferire al cinismodi chi pensa a consolidare se stesso puntando sul passato, la convinzione (lo sappiamo, forse ingenua), che chi vuole lavorare per il futuro abbia davanti a sé una strada sicuramente più impervia ma utile al Paese. E magari anche a loro stessi. headtopics.com

7 gennaio 2020, 20:38 - modifica il 7 gennaio 2020 | 21:56 Leggi di più: Corriere della Sera »

Noi domani, la scuola che verrà. Le animazioni tratte dal concorso di scrittura Zanichelli -Scuola Holden | Sky TG24

Sky TG24 ha tradotto in illustrazioni animate due tra gli scritti scelti e poi pubblicati sul sito Zanichelli (qui potete leggere tutti i testi). Le due puntate della serie NOI DOMANI sono a cura di Andrea Dambrosio e Fabio Vitale.

Le politiche del r andò,domani è un altro giorno si vedrà..... I problemi nn li risolvono per un semplice motivo, nn hanno le capacità. In compenso l' unica capacità che hanno è di prenderli a calci per spostarli in avanti finanziando toppe con i soldi tolti ai bisogni Le aspettiamo da 20 anni le risposte su Ilva e Alitalia.. Il corriere c'era già? Certo!

Gerardina Trovato, esclusa da Sanremo:«Sono sola e senza soldi» - VanityFair.itLa cantante siciliana, in gravi difficoltà, è tra i cantanti esclusi dalla prossima edizione di Sanremo. «Mi aiuta la Caritas» Ha sempre avuto una gran voce e scrive bellissime canzoni. Avrei tanto voluto rivederla a Sanremo. Non ti arrendere Geraldina!❤

Firenze, al via Pitti Uomo 2020: programma ed eventi da non perdere | Sky TG24 | Sky TG24Leggi su Sky Tg24 l’articolo Firenze, al via Pitti Uomo 2020: programma ed eventi da non perdere | Sky TG24 | Sky TG24 GIORNALAI DI SKYTG24 AMICI DI MEDIASET FAMIGLIA BERLUSCONI....COME MAI NON PARLATE PIÙ DI ROMA E DELLE TANTE COSE FATTE DA VIRGINIA RAGGI.....FORSE ASPETTATE DI TROVARE QUALCOSA CHE NON VA PER PARLARNE MALE E INCOLPARLA COME FANNO AL TG5!!!! BUFFONI E COMPLICI

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Senigallia: due donne investite e uccise da un'auto, arrestato il conducenteI corpi delle due donne sono stati sbalzati a metri di distanza e ritrovati in un campo. Il conducente dell'auto pare sia risultato positivo all'alcoltest Se c'era bisogno conferme! La patente va ritirata a vita chi guida ubriaco è un potenziale criminale e va impedito che possa reiterare il reato. Nel frattempo si piangono altre due vittime dopo i 6 giovani fra cui 11 feriti di Lutago. Chissà perché non si fa il ragionamento che lo Stato è complice, vendendo lo 'stupefacente' che determina il loro sballo. Proibizionismo a fasi alterne. Inutile, lo dimostrano i fatti, arrestare il conducente dopo che ha ucciso!!! Basterebbe obbligare a guidare con zero alcool, come per la medicina del lavoro. In caso contrario, revoca della patente. PROBLEMA RISOLTO lullo

Senigallia, due donne investite e uccise da guidatore ubriaco davanti a discotecaAvevano 34 e 40 anni, erano appena uscite dal Megà sulla Arceviese, in provincia di Ancona. Camminavano a bordo strada quando sono state travolte da un’auto Siccome tutto questo porterà ad altre strette, altri velox, altre vessazioni X CHI COME ME LAVORA CON L AUTO, ed io sono astemio, la tecnologia permette di mettere un ETILOMETRO x permettere l’accensione dell’auto, così fine dei giochi a sta gente di m... Insomma: dopo la sventura delle due ragazze romane investite, notizie di questo genere sono 'trend', quindi, almeno per un periodo, il corriere continuerà ad informarci di ogni investimento come fosse un importante caso nazionale, per lucrare su questa moda mediatica. Cialtroni. Ma ogni giorno ce n'è una Ma farsi un paio di domande seriamente no eh?

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