Edilnol, Squarcina: “A Latina dobbiamo dare un segnale forte” - La Stampa

Edilnol, Squarcina: “A Latina dobbiamo dare un segnale forte”

05/01/2020 12.04.00

Edilnol, Squarcina: “A Latina dobbiamo dare un segnale forte”

Nicola Minessi non perderebbe il sorriso nemmeno nei momenti più duri. Figurarsi se la prospettiva di una trasferta ad alta tensione, che arriva subito dopo una sconfitta pesante, può scalfire il suo ottimismo: «A Latina sarà difficile. Ma noi siamo in linea con i nostri programmi a questo punto della stagione. O meglio, siamo ben oltre quella linea e delle aspettative più rosee». Quindi zero ansia, come ben si addice a una capolista: del resto Benacquista-Edilnol, classifica alla mano, farebbe pendere il pronostico dalla parte dei rossoblù. «Ma loro sono un’ottima squadra - dice il general manager rossoblù - anche se sono dentro un periodaccio». Sono cinque le sconfitte consecutive che hanno minato classifica e morale dei nerazzurri, passati in un mese dalla possibile qualificazione alle finali di Coppa Italia ai margini della zona playoff. Per rimediare, in settimana è arrivato il nuovo americano Mike Moore, ex Virtus Roma, che rimpiazza il lungo Mcgaughey, che tra l'altro aveva saltato per infortunio anche la sfida dell’andata, che Biella si aggiudicò solo dopo un supplementare. «Questo resta un campionato - avverte Minessi - in cui le prove facili non esistono. Si può fare bene e scivolare con tutte. Ma i ragazzi sono in forma. E credo che abbiano anche la carica giusta». Lavorare su testa, energia e concentrazione è stata la missione di coach Paolo Galbiati, nella seconda settimana di fila interrotta da un riposo festivo: la squadra non si è allenata né a Natale né il 1 gennaio. «Non tutte hanno fatto questa scelta - sorride Minessi -. Abbiamo chiesto molto ai nostri giocatori finora. E loro hanno risposto bene». Agrigento a parte, preciserebbe lo staff tecnico, che vuole evitare che per la prima volta in stagione la squadra faccia seguire una seconda sconfitta in fila. «Dopo la partita di domenica scorsa dovremo dare un segnale forte, di presenza - ha ammonito l’assistente allenatore Iacopo Squarcina, che ha passato ai raggi x Latina sui video -. Arrivano da u

Giampiero CannedduPubblicato il05 Gennaio 2020Nicola Minessi non perderebbe il sorriso nemmeno nei momenti più duri. Figurarsi se la prospettiva di una trasferta ad alta tensione, che arriva subito dopo una sconfitta pesante, può scalfire il suo ottimismo: «A Latina sarà difficile. Ma noi siamo in linea con i nostri programmi a questo punto della stagione. O meglio, siamo ben oltre quella linea e delle aspettative più rosee». Quindi zero ansia, come ben si addice a una capolista: del resto Benacquista-Edilnol, classifica alla mano, farebbe pendere il pronostico dalla parte dei rossoblù. «Ma loro sono un’ottima squadra - dice il general manager rossoblù - anche se sono dentro un periodaccio». Sono cinque le sconfitte consecutive che hanno minato classifica e morale dei nerazzurri, passati in un mese dalla possibile qualificazione alle finali di Coppa Italia ai margini della zona playoff. Per rimediare, in settimana è arrivato il nuovo americano Mike Moore, ex Virtus Roma, che rimpiazza il lungo Mcgaughey, che tra l'altro aveva saltato per infortunio anche la sfida dell’andata, che Biella si aggiudicò solo dopo un supplementare. «Questo resta un campionato - avverte Minessi - in cui le prove facili non esistono. Si può fare bene e scivolare con tutte. Ma i ragazzi sono in forma. E credo che abbiano anche la carica giusta».

L'Uomo di luglio: Romelu Lukaku in copertina Diletta Leotta vola in Turchia per conoscere la famiglia di Can Yaman: nozze in vista? - VanityFair.it La Divina Commedia torna a riveder le stelle

Lavorare su testa, energia e concentrazione è stata la missione di coach Paolo Galbiati, nella seconda settimana di fila interrotta da un riposo festivo: la squadra non si è allenata né a Natale né il 1 gennaio. «Non tutte hanno fatto questa scelta - sorride Minessi -. Abbiamo chiesto molto ai nostri giocatori finora. E loro hanno risposto bene». Agrigento a parte, preciserebbe lo staff tecnico, che vuole evitare che per la prima volta in stagione la squadra faccia seguire una seconda sconfitta in fila. «Dopo la partita di domenica scorsa dovremo dare un segnale forte, di presenza - ha ammonito l’assistente allenatore Iacopo Squarcina, che ha passato ai raggi x Latina sui video -. Arrivano da una serie di partite negative, ma analizzando gli incontri hanno sempre avuto la possibilità di vincere. Dovremo impattare la loro energia prendendo tiri equilibrati che non consentano loro di partire in contropiede».

L’incognita è data dall’inserimento di Moore sotto canestro, ovviamente non analizzabile data l’assenza di precedenti. La certezza è data dai centimetri e dalla solidità del centro Ancellotti, rientrato pienamente da un infortunio, dai punti dell'altro americano Dalton Pepper (sarà il duello del giorno per Ed Polite) e dall’energia dell’unico ex Raucci. A queste si unisce l’esperienza dell'italo-argentino Bernardo Musso: «Il nostro periodo di crisi è esclusivamente dal punto di vista dei risultati - ha detto alla vigilia - perché per il resto siamo in forma. Siamo una squadra che in certe partite ha espresso una pallacanestro efficace, anche con la stessa Biella all’andata. Affrontare la capolista è uno stimolo in più». Le due squadre saranno al completo (escluso il convalescente Bertetti) sia in campo sia in panchina, con coach Franco headtopics.com

Gramenziche ha commutato in una multa l'unica giornata di squalifica rimasta dopo l’appello, delle tre inflittegli in primo grado per il dopogara burrascoso contro Napoli. La palla a due è alle 18.©RIPRODUZIONE RISERVATAQui andrà inserito il messaggio del Direttore, esempio:

"Chiunque ha il diritto alla libertà di opinione ed espressione; questo diritto include libertà a sostenere personali opinioni senza interferenze...." Leggi di più: La Stampa »

Siparietto Draghi-Casellati: 'Forse la presidente mi ha tolto parola' - Italia

Lei: 'Non mi permetterei' (ANSA)

La scrittura come terapia per affrontare la malattia o un lutto - La StampaSu Rai3 l’esperienza di Matilde D’Errico, sceneggiatrice e autrice tv, che ha coinvolto donne operate di tumore in un laboratorio narrativo

Iran, Turchia, Russia, Usa: poker tra grandi potenzeL'approfodimento del direttore de La Stampa Maurizio Molinari di domenica 5 gennaio. Chiaro ed essenziale, come sempre, grazie direttore

Addio a Dario Nazzaro, storico fotografo de La Stampa - La StampaErede di una famiglia che aveva fatto della fotografia la sua vita, aveva quasi 58 anni.

Per i leader politici la difesa del clima è un test di modernità - La StampaCaro Direttore, i partiti ambientalisti, pur non avendo una connotazione ideologica strettamente univoca, si collocano storicamente in un alveo di sinistra. I verdi austriaci sono attualmente sulla cresta dell’onda, stanno mietendo significativi successi. Pur di entrare a far parte dell’esecutivo, hanno preso il posto dell’ultradestra al fianco dei popolari. I verdi d’Austria hanno ottenuto quattro ministeri: Ambiente, Giustizia, Pari opportunità e Affari sociali. Tuttavia, i difensori nostrani degli ecosistemi e degli equilibri ambientali, i padri e i nonni italici di Greta Tumberg, se la passano decisamente peggio. A livello istituzionale, il più ecologista di tutti, in questo governo «giallo-rosa», Lorenzo Fioramonti, s’è appena dimesso da ministro dell’Istruzione. Del partito dei Verdi storici italiani, che hanno guidato il ministero dell’Agricoltura nel governo Amato e quello dell’Ambiente nell’esecutivo Prodi, non c’è più traccia. Il ministro d’allora (l’ex radicale, poi passato ai Verdi) Alfonso Pecoraro Scanio oggi si batte addirittura strenuamente per campagne di portata «mondiale», come il riconoscimento della pizza patrimonio dell’Unesco. Non crede che sia giunta l’ora anche da noi di una vera svolta verde? Marcello Buttazzo - Lequile (Lecce) Caro Buttazzo, il bisogno di una «svolta verde» c’è in Italia come nelle altre democrazie avanzate. Il motivo è che la protezione dai cambiamenti climatici è oramai una priorità per gli abitanti dei nostri Paesi. L’interrogativo che lei pone sul ritardo della politica italiana su tale fronte credo abbia a che vedere con il ritardo dei partiti ad affrontare sfide che obbligano a ripensarci, ridefinire in maniera radicale il ruolo dello Stato. Viviamo una stagione di grandi trasformazioni - dalle tecnologie al clima fino alle diseguaglianze - ma i leader politici, non solo in Italia, restano prigionieri di una dinamica di ideologie e divisioni che li spinge soprattutto a guardarsi indietro. Sotto questo punto di vista,

Corte dei Conti: il 2020 sarò un anno impegnativo, le finanze dell’Italia sono fragili - La StampaIl 2020, come gli anni precedenti, «si preannuncia impegnativo per il governo dei conti pubblici. La situazione economica è caratterizzata dalle crescenti incertezze che pesano sul quadro macroeconomico internazionale» e le prospettive dell'economia italiana, «già largamente al di sotto della media europea, ne risentono ulteriormente». Lo afferma la Corte dei Conti nel rapporto di Programmazione dei controlli e delle analisi per l'anno 2020. In un quadro di crescita incerta, «la condizione dei conti del nostro Paese appare fragile ed esposta a rischi nel breve e nel medio termine». Guardando alla situazione economica attuale, la Corte evidenzia che «le difficoltà interessano ampi comparti della domanda, in particolare le componenti interne». A rallentare sono cioè i consumi delle famiglie, nonostante l'andamento ancora positivo del mercato del lavoro e il benefico effetto che la bassa inflazione esercita sul reddito disponibile. Inoltre gli investimenti, «pur mostrando una maggiore vivacità, non sembrano nel complesso in condizione di dare un impulso adeguato all'esigenza sempre più vitale di aumentare lo stock di capitale della nostra economia». Il tutto si riflette «in misura rilevante», secondo i magistrati contabili, anche sugli equilibri della finanza pubblica. «La condizione dei conti del nostro Paese, infatti, pur in un contesto di tassi di interesse assai più favorevole di quello prefigurato nel Def dello scorso aprile, appare fragile ed esposta a rischi, nel breve come nel medio termine», viene sottolineato nel rapporto. Molto affidamento per la correzione dei conti viene ancora riposto nelle clausole di salvaguardia, ancora attive per oltre 20 miliardi nel 2021 e senza le quali il deficit si avvicinerà pericolosamente alla soglia del 3%. Ma attenzione va posta anche al debito. Il governo ne prospetta una progressiva riduzione nel triennio 2020-22. Tuttavia, le traiettorie del rapporto debito/Pil non rispettano la regola del debito prevista dalle norme euro

Picchiarono e accoltellarono un 14enne nel Napoletano, fermati tre ragazzini - La StampaL’aggressione è avvenuta in un centro commerciale l’8 dicembre. Coinvolti due 15enni ed un 16enne, per loro l’accusa è di tentato omicidio