Dopo l’emergenza l’agrifood punta sull’innovazione

Dopo l’emergenza l’agrifood punta sull’innovazione

08/10/2020 21.45.00

Dopo l’emergenza l’agrifood punta sull’innovazione

Uno dei settori chiave dell’economia italiana, secondo comparto economico del Paese alle spalle della meccanica ma anche un settore che - grazie a prodotti come il vino, la pasta e ai prodotti a denominazione d’origine - è soprattutto un vero e proprio ambasciatore del made in Italy nel mondo, vuole ritrovare la propria centralità sui mercati

Un aspetto che non solo ha cancellato un canale distributivo delle imprese (per alcune addirittura esclusivo). Ma soprattutto le ha private della modalità di vendita che, sia in Italia che all'estero, è in grado di remunerare al meglio il valore aggiunto dei prodotti, ovvero di premiare gli sforzi compiuti negli anni dalle imprese per raggiungere un posizionamento medio alto per le proprie produzioni.

Omicidio Desireé: tutti condannati, due all'ergastolo - Cronaca Scontro Orban-Ue: il premier ungherese vuole depotenziare la plenaria di Strasburgo 'Certi amori non finiscono', Zeman torna a Foggia - Calcio

«Anche per noi agricoltori che siamo abituati ad avere a che fare con gli imprevisti meteo il lockdown è stata una batosta pesante – ha spiegato la presidente della Marchesi Antinori, Alberia Antinori -. C'è stata in estate una piccola ripresa del turismo ma il saldo con lo scorso anno è ancora molto negativo. E lo sguardo è ora tutto rivolto alle prospettive».

L’industria alimentare ha dovuto far fronte a criticità nuove «E le ha affrontate - ha aggiunto Paolo Barilla, vicepresidente del gruppo omonimo – attraverso la propria cultura d’impresa. Quella che ci consente di mantenere una uniformità di azione pur essendo divisi in 24 stabilimenti produttivi in giro per il mondo e che ci ha garantito una risposta rapida ai nuovi adempimenti e alle nuove problematiche legate alla pandemia». headtopics.com

«Lo sforzo messo in campo da tutta la filiera agroalimentare è stato ingente – ha aggiunto il direttore generale di Ismea, Raffaele Borriello –. Basti ricordare che nelle prime settimane in alcune regioni del Sud si è verificata una corsa agli approvvigionamenti. Ma a parte quell’episodio dovuto più all’emergenza inziale i prodotti agroalimentari non sono mai mancati dagli scaffali».

Progetti per la ripartenzaAdesso è invece il momento di progettare la ripartenza, l’elemento chiave è l'innovazione.«L’agroalimentare italiano – ha aggiunto Paolo Barilla – è talvolta troppo concentrato sulla tradizione, mentre non bisogna dimenticare che il gusto, soprattutto quello internazionale e delle nuove generazioni si evolve. Pertanto occorre individuare strade nuove per coniugare il rispetto delle tradizioni con l'offerta di nuovi prodotti sui mercati».

«E la mancanza di innovazione può essere anche “burocratica” – ha aggiunto il presidente de Consorzio della Mozzarella di Bufala Campana Dop, Domenico Raimondo -. Noi abbiamo bisogno di rinnovare i formati con i quali presentare i nostri prodotti al mercato ma la necessaria richiesta di modifica del nostro disciplinare è ferma da mesi al ministero delle Politiche agricole».

Nuove prospettive dal Recovery FundUn deciso cambio di passo può venire proprio con le nuove prospettive legate anche al Recovery Fund. «Sul fronte della digitalizzazione abbiamo già fatto qualche passo avanti – ha spiegato il presidente della Coldiretti, Ettore Prandini – con l’accordo stretto con Tim per portare la banda larga e il 5G nelle aree interne e nelle zone rurali. Questo ci consentirà di sviluppare grazie all’agricoltura di precisione delle risposte sul fronte delle tecniche di coltivazione in grado di fronteggiare i cambiamenti climatici. Mentre grazie a un ricorso su vasta scala alla blockchain ci aspettiamo di avere una nuova generazione di informazioni sulla tracciabilità da comunicare ai consumatori rafforzando la distintività dei nostri prodotti». headtopics.com

Padova, violentò cinque ragazze straniere in vacanza nel suo bed & breakfast: 9 anni e 8 mesi di carcere a un carabiniere - Il Fatto Quotidiano Roma, autobus in fiamme sulla Portuense, nessun ferito Report, dal Tar ok all'accesso agli atti - Politica Leggi di più: IlSole24ORE »

Funivia Mottarone: incidente ripreso in video da telecamere sicurezza

Leggi su Sky TG24 l'articolo Funivia Mottarone: incidente ripreso in un video dalle telecamere di sicurezza

Atene, scontri dopo la condanna di Alba DorataScontri tra manifestanti e polizia davanti al Tribunale di Atene, che ha condannato il partito neofascista Alba Dorata come 'organizzazione criminale' Oh se ne sono accorti alla fine In Italia invece tutti liberi Sembra che il fascismo sia legalizzato Ed essere umani è una condanna!😷😷😷😷😷 Digos Bergamo merda! Eco Bergamo merda DI CERTO NON SI PUÒ DIRE CHE BERGAMO SIA UNA CITTÀ DI CULTURA PARE DI PIÙ CHE TRA POLENTA RADIOATTIVITÀ COCAINA CRISTALLI MEDICIN Ha Bergamo si sono bruciati quei 4 neuroni che avevano!

Filippo Ganna è uno spettacolo: quinta tappa vinta in solitariaIl 24enne di Verbania compie un'altra impresa in Calabria dopo il trionfo di sabato nella crono d'apertura: grande fuga e avversari annichiliti. Secondo Konrad, terzo Almeida, sempre saldo in maglia rosa. Ma Nibali (12°) c'è

Giro, brilla la stella di Ganna: impresa sulla Sila dopo una fuga di 150 chilometriPer il campione del mondo a cronometro primo successo in una corsa in linea

Caso Inter, dopo Bastoni anche Skriniar positivo al CovidIl difensore si trova attualmente in ritiro con la nazionale slovacca. E' il secondo caso dopo quello del giocatore dell'Under 21

Covid, Pelosi: 'Casa Bianca uno dei posti più pericolosi negli Usa'  - Tgcom24'Non voglio avvicinarmi alla Casa Bianca. E' uno dei posti più pericolosi degli Stati Uniti'. Lo ha affermato la Speaker della Camera, Nancy Pelosi, dopo i numerosi casi di Covid-19 che hanno colpito molti dei più stretti ... Quindi lei stia lontana...la Casa Bianca no fa per lei ..pelosi Anche quando alloggiava OBA ...era pericolosa..anzi peggio. KIVESTRAMUORT

Trivero riabbraccia il suo storico farmacista: torna a casa dopo 6 mesi di ricovero per CovidSei mesi passati in ospedale a Biella a combattere il Covid, e finalmente nei giorni scorsi il dottor Piero Furno è tornato a casa a Trivero. Lo storico farmacista è stato accolto anche da un comitato di benvenuto che l’ha aspettato davanti alla sua abitazione con tanto di striscione. Commosso per tanto affetto Furno, arrivato da Biella con l’ambulanza e ancora convalescente, ha salutato e ringraziato tutti. Proprio nel pieno della pandemia il farmacista era stato colpito dal virus e ricoverato d’urgenza: le sue condizioni erano critiche tanto da richiedere anche un ricovero in terapia intensiva. Poi il quadro clinico è migliorato nel corso dei giorni. Ma c’è voluto tempo prima di tornare a casa. La farmacia ha proseguito la sua attività grazie alla presenza del figlio Paolo, anche lui farmacista. Tanti i clienti che in questi mesi hanno chiesto notizie di lui, qualcuno ha avuto la possibilità anche di andarlo a trovare durante il ricovero. Proprio per questo quando si è saputo delle sue dimissioni, è stata organizzata l’accoglienza per dimostrargli l'affetto che merita. Piero Furno, ex assessore di Trivero ai tempi di Clara Mello Rella sindaco ed ex consigliere provinciale, è un professionista che ha saputo conquistarsi la fiducia delle persone per il suo modo di fare, ma anche per la sua grande esperienza nel campo sanitario con consigli sempre utili. La sua farmacia per i triveresi, ma non solo, è stata sempre un punto di riferimento importante. Per vederlo di nuovo dietro il bancone forse ci vorrà tempo, ma Trivero intanto ha potuto riabbracciarlo. Ringraziamenti per l’accoglienza sono arrivati anche da parte della famiglia. Tra l’altro Piero Furno è anche pro sindaco di Trivero nel Comune di Valdilana: candidatosi con il gruppo ora all’opposizione «Cambiamento per Trivero» aveva fatto il pieno di voti riuscendo a conquistare la carica, una ulteriore testimonianza della considerazione che hanno i triveresi per lui.