Dati, metodo, soldi: cosa non torna nello studio italo-russo su Sputnik

25/01/2022 19.00.00

Basta qualche semplice considerazione per smontare il pre-print dello Spallanzani sull'efficacia del vaccino russo

Sputnik, Vaccini

Basta poco per smontare il pre-print dell'Istituto Spallanzani di Roma sull'efficacia del vaccino russo Sputnik - di bad_scientists

Basta qualche semplice considerazione per smontare il pre-print dello Spallanzani sull'efficacia del vaccino russo

, due dosi di vaccino Sputnik V indurrebbero una risposta anticorpale più duratura rispetto al vaccino Pfizer/BioNTech. Dopo averlo esaminato, si fa presto a tirare le somme:i dati presentati in quel lavoro non solo non supportano affatto la conclusione annunciata in conferenza stampa, ma addirittura sono privi di significato, a causa del disegno stesso dello studio

. Per capirlo, non servono raffinati strumenti di statistica, ma basta qualche semplice considerazione.Lo studio intenderebbe seguire la diminuzione degli anticorpi circolanti nel tempo, a seguito delle due vaccinazioni. Per i vaccinaticon Sputnik Vsi prendono due gruppi, comprendenti il primo 15 individui che hanno ricevuto il vaccino da massimo tre mesi, e il secondo altri 16 individui che hanno ricevuto la seconda dose da tre a sei mesi prima dello studio. Per i vaccinati con Pfizer/BioNTech, invece, si prendono 17 individui, misurando i loro anticorpi al tempo zero dalla seconda dose, a tre mesi e a sei mesi. Ora, si potrebbe pensare di confrontare i primi due gruppi di campioni di Sputnik agli ultimi due di Pfizer, che è quello che i ricercatori fanno nella prima figura del loro preprint; ma paragonare per esempio vaccinati da Sputnik da tre-sei mesi con vaccinati da Pfizer/BioNTech da sei mesi è ovviamente scorretto, perché il primo gruppo conterrà anche molti vaccinati da meno di sei mesi, che quindi sono attesi avere anticorpi più elevati rispetto a quelli vaccinati da sei mesi.

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Omicron , due dosi di vaccino Sputnik V indurrebbero una risposta anticorpale più duratura rispetto al vaccino Pfizer/BioNTech.Condividi Dopo mesi trascorsi a collaborare, nel tentativo di superare le criticità di una quarta ondata che sta mettendo in ginocchio le scuole di ogni ordine e grado tra isolamenti fiduciari, quarantene e conseguente uso diffuso della didattica a distanza, il rapporto tra Asl e dirigenti scolastici sembra essere giunto ad un punto critico: "Non siamo più disposti a caricarci di incombenze che non ci spettano"..25 Gennaio 2022 Nuovo approccio I risultati sperimentali forniti da Arpa Piemonte hanno, inoltre, validato un nuovo approccio teorico predittivo finalizzato a calcolare modellisticamente la concentrazione del virus in un ambiente indoor partendo dalle emissioni delle persone infette e dalle caratteristiche di ventilazione dell’ambiente.

Dopo averlo esaminato, si fa presto a tirare le somme: i dati presentati in quel lavoro non solo non supportano affatto la conclusione annunciata in conferenza stampa, ma addirittura sono privi di significato, a causa del disegno stesso dello studio . Per capirlo, non servono raffinati strumenti di statistica, ma basta qualche semplice considerazione. Nel documento uscito sabato 22 gennaio, l'Anp denuncia: "I dirigenti non si occupano più di questioni scolastiche  - si legge - ma esclusivamente di problemi sanitari e para-sanitari. Lo studio intenderebbe seguire la diminuzione degli anticorpi circolanti nel tempo, a seguito delle due vaccinazioni. Juventus, Adani ad Allegri: “Ecco il vero problema, Vlahovic non c’entra” Dusan Vlahovic © LaPresse Acquistare il serbo potrebbe non essere sufficiente, secondo Lele Adani , intervistato dalla ‘Gazzetta dello Sport’. Per i vaccinati con Sputnik V si prendono due gruppi, comprendenti il primo 15 individui che hanno ricevuto il vaccino da massimo tre mesi, e il secondo altri 16 individui che hanno ricevuto la seconda dose da tre a sei mesi prima dello studio. Sono sottoposti a una pressione psicologica senza precedenti da parte dei genitori che, ovviamente, chiedono loro conto della farraginosità della procedura e dell’inerzia delle Asl". Per i vaccinati con Pfizer/BioNTech, invece, si prendono 17 individui, misurando i loro anticorpi al tempo zero dalla seconda dose, a tre mesi e a sei mesi. «Questo studio colma finalmente una lacuna di conoscenza circa la trasmissione di SARS-CoV-2 con una solida evidenza sperimentale che risolve un tema controverso – sottolinea Il Direttore del Laboratorio di Virologia Molecolare dell’Università di Torino, Prof.

Ora, si potrebbe pensare di confrontare i primi due gruppi di campioni di Sputnik agli ultimi due di Pfizer, che è quello che i ricercatori fanno nella prima figura del loro preprint; ma paragonare per esempio vaccinati da Sputnik da tre-sei mesi con vaccinati da Pfizer/BioNTech da sei mesi è ovviamente scorretto, perché il primo gruppo conterrà anche molti vaccinati da meno di sei mesi, che quindi sono attesi avere anticorpi più elevati rispetto a quelli vaccinati da sei mesi. Invece ci viene detto chiaramente di non riuscire ad assicurare la gestione operativa dei casi secondo le tempistiche previste. Ma per la Juventus è necessario fare anche altro, e non manca la solita stoccata ad Allegri . Questo è l’argomento che convincerebbe anche un bambino dell’inutilità del confronto; vi sono poi altre ragioni più tecniche, che riguardano per esempio il paragone fra una distribuzione continua e una discreta, ma non intendo addentrarmici – chi è interessato può trovare qualcosa sul mio blog . Mi limiterò invece a qualche altro, semplice motivo accessorio per cui il pre-print pubblicato è del tutto inutile. Sul sovraccarico lavorativo Costarelli torna a una settimana di distanza rispetto a quando già ne aveva esposto le conseguenze : "Riceviamo gli esiti dei tamponi anche alle nove o dieci di sera - lamenta Costarelli - dovendo quindi prendere decisioni sul giorno successivo.  Innanzitutto, campioni di 17 individui (come quello usato per il vaccino Pfizer/BioNTech) sono ovviamente sottodimensionati e insignificanti. Tags. In aggiunta, non vi è un corretto controllo per fattori confondenti come malattie pregresse e distribuzione di età nei due gruppi paragonati; anche questo elemento invalida alla radice ogni successiva considerazione che non tratti questi elementi confondenti.  Dopo quattro mesi di scuola in presenza e con le spalle cariche degli effetti delle vacanze di Natale, la misura da parte dei dirigenti scolastici sembra colma e il rapporto con le Asl incrinato: "Le Asl ci fanno richieste illegittime - attacca Costarelli - perché noi presidi rispondiamo innanzitutto alla legge dello Stato e poi alle disposizioni del nostro ministero, non siamo tenuti a farlo rispetto alle disposizioni di un'amministrazione differente, tanto più se non c'è supporto normativo". L’ambiente e le matrici ambientali sono fondamentali come sentinelle per le ricadute sanitarie».

Notevole è anche il fatto che si stia usando il pre-print in questione per sostenere addirittura che sarebbe bene fare un booster con Sputnik V. Non vi è nulla che possa essere sostenuto a riguardo partendo da questo studio e non si vede come il marketing geopolitico possa battere grancassa utilizzandolo. Ovviamente ogni istituto si muoverà in autonomia, ma chi riterrà di volersi fermare nel dare disposizioni di sorveglianza al posto della Asl, lo farà". Consideriamo poi altri elementi, al di fuori dell’ambito strettamente scientifico. Per esempio : come sono arrivati i campioni di “sieri Sputnik” in Italia? E da dove? La normativa per lo scambio internazionale di simili campioni è piuttosto stringente, ma nel pre-print non vi sono elementi che permettano di capire nulla in merito. Ancora: chi ha pagato per lo studio? Sul pre-print, al momento della pubblicazione si leggeva che la ricerca era stata finanziata dal fondo sovrano russo Rdif, che detiene tutti i diritti sul vaccino. Siamo in grado di mettere in sicurezza l’aria, a prescindere dalle varianti, come già è stato fatto con l’acqua».

Eppure, a quanto pare il direttore clinico dello Spallanzani e coautore dello studio, Francesco Vaia lo studio sarebbe stato interamente finanziato dallo Spallanzani . Sapere quale sia la verità è ovviamente rilevante, perché il profilo di potenziali conflitti di interesse è molto diverso nei due casi. Infine, una domanda: per quale motivo lo Spallanzani continua a interessarsi del vaccino Sputnik, non approvato in Europa e con chiari problemi di produzione e di documentazione scientifica? Certo, collaborare con un istituto prestigioso come il Gamaleya è sempre una buona idea; ma dato che in quell’istituto vi sono molte diverse linee di ricerca, possibile mai che l’unica trovata interessante sia quella che riguarda Sputnik? Di più su questi argomenti: .