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Elezioni Politiche, Giuseppe Alessi

Dal 61-0 di Berlusconi al successo M5S: quando la Sicilia fa tendenza

Dal 61-0 di Berlusconi al successo M5S: quando la Sicilia fa tendenza

29/04/2019 14.45.00

Dal 61-0 di Berlusconi al successo M5S: quando la Sicilia fa tendenza

Le elezioni siciliane spesso hanno anticipato o confermato il dato nazionale. Nel 2001 la Casa delle Libertà trionfò, nel 2018 i grillini posero le basi per la scalata al governoIl primo sindaco leghista, carabiniere con l’hobby della politica di Salvo Toscano San Luca al voto dopo 11 anni: due candidati, uno è Klaus Davi di C. Del Frate

shadowStampaEmailLa Sicilia, storicamente, è per la politica italiana una sorta di sismografo. Percepisce, quando non anticipa, gli scossoni che poi emergono in tutta la loro evidenza sul piano nazionale. Quanto avviene nell’isola non è mai casuale, ascesa e caduta di partiti e protagonisti sono quasi sempre indicatori di una tendenza molto precisa. È avvenuto più volte nei decenni, fin dall’immediato dopoguerra. Clamoroso fu il «cappotto» (61 collegi a zero) con cui il centrodestra di Silvio Berlusconi trionfò in Sicilia nel 2001, segno evidente del successo che permise al Cavaliere di tornare al governo dopo la prima deludente esperienza.

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Nel 1947Ma già nel 1947 l’isola rese evidente quello che poi si sarebbe verificato l’anno dopo, quando si trattò di votare per la prima volta per Camera e Senato. Sconfiggendo il Blocco del Popolo (Pci, Psi, Partito d’Azione) vinse il fronte moderato e fu eletto presidente dell’Assemblea regionale siciliana Ettore Cipolla del Blocco liberal-qualunquista e come presidente della Regione il democristiano Giuseppe Alessi, cui successe nel giugno 1949 il Dc Franco Restivo, fino al termine della legislatura nel 1951. Una maggioranza che emerse nelle elezioni politiche nazionale del 1948 con il trionfo della Democrazia cristiana (primo di una lunga serie).

Nel 2001Nel 2001, come detto, con un sistema elettorale nel frattempo passato dal proporzionale al maggioritario, fece scalpore la netta affermazione del centrodestra (allora si chiamava Casa della Libertà) in tutti i 61 collegi uninominali della Sicilia. Un risultato tanto schiacciante quanto clamoroso, l’espressione più tangibile di un cento che allora soffiava alle spalle di Berlusconi & C, permettendogli di conquistare una netta maggioranza in Parlamento e di formare un governo che durò fino al 2005. headtopics.com

Nel 2018Nel 2018 gli elettori siciliani confermarono, in maniera particolarmente vistosa, la forte crescita del Movimento 5 Stelle su scala nazionale. Alle elezioni politiche del 4 marzo la creatura politica «inventata» da Beppe Grillo e guidata da Luigi Di Maio sfiorò una media del 50% dei consensi. Un dato che ha consentito al M5S di diventare il primo partito italiano.

29 aprile 2019 (modifica il 29 aprile 2019 | 13:31) Leggi di più: Corriere della Sera »

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