Covid, maestra positiva: chiude per due giorni l’asilo privato Henfrey di Baveno

Una seconda scuola materna del Vco interessata da un caso di Covid.

11/10/2020 09.19.00

Una seconda scuola materna del Vco interessata da un caso di Covid.

Una seconda scuola materna del Vco interessata da un caso di Covid. E’ l’asilo Carlo Henfrey di Baveno. Le circostanze sono identiche a quelle di due settimane fa a Vezzo, dell’istituto comprensivo di Stresa. Una maestra si è recata dal medico per scrupolo perché avvertiva i sintomi da raffreddamento. In via precauzionale è stata sottoposta a tampone e ieri mattina è arrivato l’esito positivo che ha messo in allarme le famiglie dei 12 bambini seguiti dall’insegnante. Nel giro di poche ore sono state contattate tutte dagli specialisti della Struttura di igiene e sanità pubblica dell’Asl Vco: i piccoli domani mattina faranno il prelievo da bocca e naso all’hot spot scolastico istituito nei pressi dello stadio di Intra. Con loro saranno sottoposti a test gli altri cinque componenti del personale scolastico dell’asilo privato. Intanto il sindaco Alessandro Monti si è confrontato con il suo consigliere Luca Ruffoni, presidente dell’Henfrey. «Domani asilo chiuso per sanificazione, forse anche martedì. Ci atteniamo al protocollo regionale e alle raccomandazione degli specialisti. Per il momento il tampone è solo per i bambini della terza sezione. Poi dipenderà dall’esito, atteso martedì, dell’esame che speriamo davvero si concluda come a Vezzo rilevando zero contagi» dice il sindaco. Quella che si conclude oggi anche per il Vco è stata una settimana di crescita dei contagi. «Solo venerdì abbiamo avuto dieci positivi in più. Sopratutto ossolani: una signora di 93 anni, gli altri di 40-50 anni. Nessuno è grave, nessun paziente è ricoverato» riferisce il medico Edoardo Quaranta, direttore del «Sisp».

CRISTINA PASTOREPubblicato il11 Ottobre 2020Una seconda scuola materna del Vco interessata da un caso di Covid. E’ l’asilo Carlo Henfrey di Baveno. Le circostanze sono identiche a quelle di due settimane fa a Vezzo, dell’istituto comprensivo di Stresa. Una maestra si è recata dal medico per scrupolo perché avvertiva i sintomi da raffreddamento. In via precauzionale è stata sottoposta a tampone e ieri mattina è arrivato l’esito positivo che ha messo in allarme le famiglie dei 12 bambini seguiti dall’insegnante. Nel giro di poche ore sono state contattate tutte dagli specialisti della Struttura di igiene e sanità pubblica dell’Asl Vco: i piccoli domani mattina faranno il prelievo da bocca e naso all’hot spot scolastico istituito nei pressi dello stadio di Intra. Con loro saranno sottoposti a test gli altri cinque componenti del personale scolastico dell’asilo privato. Intanto il sindaco Alessandro Monti si è confrontato con il suo consigliere Luca Ruffoni, presidente dell’Henfrey.

Vietate le seconde domande Vaccino Covid, Draghi: “L’eterologa funziona, la farò anch’io” Le Foche: «AstraZeneca, il richiamo è fondamentale. E per il sistema immunitario è meglio il cambio di farmaco»

«Domani asilo chiuso per sanificazione, forse anche martedì. Ci atteniamo al protocollo regionale e alle raccomandazione degli specialisti. Per il momento il tampone è solo per i bambini della terza sezione. Poi dipenderà dall’esito, atteso martedì, dell’esame che speriamo davvero si concluda come a Vezzo rilevando zero contagi» dice il sindaco.

Quella che si conclude oggi anche per il Vco è stata una settimana di crescita dei contagi. «Solo venerdì abbiamo avuto dieci positivi in più. Sopratutto ossolani: una signora di 93 anni, gli altri di 40-50 anni. Nessuno è grave, nessun paziente è ricoverato» riferisce il medico Edoardo Quaranta, direttore del «Sisp». headtopics.com

©RIPRODUZIONE RISERVATA Leggi di più: La Stampa »

Cos'è il certificato europeo Covid e come funziona. VIDEO - Sky TG24

Guarda Cos'è il certificato europeo Covid e come funziona su Sky Video - Sky TG24

Contagiata, è contagiata. Usate le parole giuste, mannaggia alle semplificazioni giornalistiche! Una persona positiva è una persona bella, chiaro?

La stretta anti Covid, ecco l’ultima sera della movida: “Ora chissà quando torneremo a ballare”Il racconto dal centro di Modena. Musi lunghi e tristi, birra in mano e tanta incertezza su come andrà a finire: «Godiamocela finché possiamo». Ma da quale risultato o report medico i contagiati, positivi di oggi, ieri e domani sono da attribuire ai bar, pub e ristoranti? mascherina DittaturaSanitaria conte Dpcm Il governo fa di tutto per amazzare l'Italia, anche test FASULLI Si gradirebbe anche un articolo che evidenzi la necessità di dichiarare cannabis legale nell'ipotesi di un secondo lockdown. Quantomeno sentiremmo meno casi di violenza domestica. spininelfianco

Ilaria Capua: «Covid, ecco le (pochissime) regole per proteggerci»Ilaria Capua sul Covid in Italia: «Non è la scuola la causa dell’esplosione dei contagi. La vita notturna va ripensata» YEAH GET OUT VOTE 🗳 TRUMP FOLKS Oppure non uscite più di casa e buona notte a tutti quanti.

Tra provocazioni e bufale, i “no mask” anti Covid sfidano la polizia: “Arrestateci tutti”Tensioni alla manifestazione negazionista di piazza San Giovanni, diverse persone identificate. «Saranno multate». AH AH AH PAGANO PER LEGGERE MINKIATE Idioti. Multateli tutti Essoddaccordo!

Trump esce dalla quarantena da Covid con un comizio alla Casa BiancaAttese duemila persone a un evento che numerosi esperti di sanità temono diventi un nuovo super-spreader del virus. Tema: legge e ordine Voglio vedere le bandiere a mascherina al posto della bandiera dell'Italia, a fianco alla bandiera europea. mascherine Contagi COVID19

Covid+burocrazia: su MillenniuM cronaca delle settimane tragicomiche di un positivo - Il Fatto QuotidianoTre giorni di telefonate a vuoto per ricevere indicazioni dopo la positività al tampone. Medici di base incerti di fronte alle richieste dei miei “contatti”. Un limbo senza informazioni chiare né procedure collaudate, che lascia decine di persone sospese e aggiunge all’angoscia del possibile contagio quella di non aver nulla che attesti la situazione, neanche …

L'allarme di Confcommercio, con il Covid 40 mila aziende a rischio usuraLa riduzione dei volumi d’affari, insieme alla mancanza di liquidità e alla difficoltà di accesso al credito, cui si aggiungono le complicazioni nella gestione delle normative sanitarie, stanno mettendo in ginocchio il mondo delle imprese. In primo piano c’è il mancato accesso a nuovi finanziamenti che spingono molte aziende a esporsi al mondo della criminalità. Per Confcommercio è una vera emergenza. L’associazione ha rl ilevato che sono ormai circa 40mila le attività in Italia sono a rischio usura, «un fenomeno che risulta in crescita e che è ancora più grave, in particolare, nel Mezzogiorno e nel comparto turistico-ricettivo con la crisi provocata dalla pandemia che ha aumentato nettamente l'esposizione delle imprese ai fenomeni criminali». E' quanto risulta da un'analisi dell'Ufficio Studi Confcommercio sulla percezione dell'usura tra le imprese del commercio e dei servizi. «Esiste un pericolo reale» è l’allarme lanciato da Carlo Sangalli, Presidente Confcommercio. Aiuti più efficaci per le imprese che a causa della crisi provocata dalla pandemia sono sempre più esposte a fenomeni criminali: «ampie moratorie fiscali e dei prestiti bancari e più indennizzi a fondo perduto per ridare ossigeno alle imprese» chiede Sangalli. In generale, nel difficile momento che l’economia sta vivendo i maggiori problemi che le imprese del terziario lamentano sono la perdita di fatturato (per quasi il 38% degli imprenditori) e la mancanza di liquidità che, insieme alla difficoltà di accesso al credito, rappresenta un forte ostacolo all’attività per il 37% delle imprese. Tutto ciò contribuisce a rendere sempre più fragile un sistema imprenditoriale che, dal 2019 ad oggi, ha visto quasi raddoppiato il numero di imprese (sono quasi 300mila nel 2020) che non ha ottenuto il credito richiesto risultando, pertanto, sempre più esposto al rischio usura. Non sorprende dunque che negli ultimi sei mesi è aumentato il numero di imprenditori che ha chiesto un prestito a soggetti fuori dai canali