Coronavirus, ReiThera: come funziona il vaccino di su cui scommette l’Italia

Coronavirus, ReiThera: come funziona il vaccino di su cui scommette l’Italia

28/01/2021 00.39.00

Coronavirus, ReiThera: come funziona il vaccino di su cui scommette l’Italia

Approvato il contratto di sviluppo presentato dall’azienda per un investimento da 81 milioni di euro. Se i test andranno a buon fine alcuni milioni di dosi potranno essere somministrate da settembre

«Sicuro e dà efficace risposta immunitaria»Stando alla parte di sperimentazione clinica condotta presso l’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive «Lazzaro Spallanzani» e il Centro Ricerche Cliniche di Verona, il candidato vaccino italiano di ReiThera si è dimostrato sicuro e in grado di produrre una risposta immunitaria «robusta». In sostanza i ricercatori di tutto il mondo sono all’opera seguendo diverse “filosofie” di preparazione, due delle quali rivelatesi più promettenti. Quella basata sugli acidi nucleici (Dna o Rna) attraverso cui viene fatto penetrare nelle cellule umane il materiale genetico capace di innescare una reazione immunitaria senza provocare la malattia. L’altra consiste nei vaccini a vettore virale e il GrAd-CoV-2 di ReiThera segue questa particolare tecnologia, mediante un adenovirus di gorilla con il codice genetico della proteina Spike del coronavirus. Il vettore è stato costruito in modo da non replicarsi nell’organismo e non integrare le informazioni genetiche che trasporta nel genoma umano.

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Transitorie e di lieve intensità le reazioniIn sintesi, dalla sperimentazione è emersa un’attivazione armonica dell’immunità umorale (anticorpi) e dell’immunità cellulare (linfociti T).Dopo 28 giorni dalla vaccinazione oltre il 94% dei soggetti nella fascia d’età 18-55 anni vaccinati con una sola dose ha prodotto anticorpi, ed oltre il 90% ha sviluppato anticorpi con potere neutralizzante nei confronti del virus.La risposta cellulare, ovvero la produzione di linfociti T indotta dal vaccino specifica contro la proteina spike del coronavirus, è risultata estremamente robusta in tutti i soggetti valutabili nella fascia d’età 18-55 anni, e potenzialmente più elevata di quella dei pazienti con infezione naturale da SARS-CoV-2. Inoltre, la risposta osservata nei soggetti anziani non differisce da quella dei soggetti più giovani. Le reazioni avverse del vaccino sono state limitate per intensità e durata, e nessun volontario ha manifestato eventi collaterali di gravità tale da compromettere le attività quotidiane. Transitorie e di lieve e limitata intensità le reazioni all’inoculazione nei volontari consistenti in arrossamenti nella zona dell’iniezione, qualche linea di febbre, un po’ di mal di testa, tutti sintomi spariti nel giro di poche ore, e modeste alterazioni dei parametri ematochimici senza segni clinici, potenzialmente associate all’attivazione del sistema immunitario

Lo Stato con capitale pubblico in ReiTheraIn base alla deliberazione del cda Invitalia acquisirà una partecipazione del 30% del capitale della società a seguito di un aumento del capitale di ReiThera. Il contratto di sviluppo presentato dall’azienda prevede un finanziamento industriale e di ricerca da 81 milioni di euro. Gran parte dell'investimento, 69,3 milioni, sarà destinato alle attività di ricerca e sviluppo per la validazione e produzione del vaccino. La restante quota (11,7 milioni) sarà utilizzata per ampliare lo stabilimento di Castel Romano, dove sarà prodotto il vaccino. Le agevolazioni concesse, in conformità alle norme sugli aiuti di Stato, ammontano a circa 49 milioni di euro: 41,2 milioni a fondo perduto e 7,8 milioni di finanziamento agevolato. headtopics.com

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.....”alcune milioni di dosi potranno essere somministrate da settembre”.....A SETTEMBRE Non è un po’ tardino?