Coronavirus oggi. Locatelli, c’è decelerazione della curva epidemica

La pressione sulle strutture sanitarie nelle ultime settimane “è decisamente aumentata”, dice il presidente del Cts Locatelli “ma non si può parlare di ospedali al collasso”.

16/01/2022 12.02.00

🔸 Coronavirus oggi. Locatelli, c’è decelerazione della curva epidemica. 🇮🇹 Brusaferro, presto per parlare di quarta dose. 🇬🇧 I viaggiatori con vaccino al ritorno in Gb non dovranno fare il test. 📰 Tutti gli aggiornamenti in tempo reale sulla pandemia.

La pressione sulle strutture sanitarie nelle ultime settimane “è decisamente aumentata”, dice il presidente del Cts Locatelli “ma non si può parlare di ospedali al collasso”.

Cohen, in Israele quarta dose a fragili e over 60L’onda Omicron “finirà solo dopo che le masse saranno state infettate, come ho già avuto modo di dire”. Lo dice in un’intervista a ’Il Fatto Quotidiano’ Cyrille Cohen, membro del board governativo sui vaccini in Israele e Direttore di Immunologia alla Bar Ilan University. “La protezione sarà acquisita sia con la vaccinazione, soprattutto contro la malattia grave, sia con l’immunizzazione naturale, dovuta al contagio. Il vaccino è meno efficace nel ridurre i contagi, è vero, ma ha una copertura che resta eccellente nel prevenire l’ospedalizzazione, la malattia grave e la morte” aggiunge. E’ possibile “che acceleri effettivamente la transizione verso uno stato endemico, ma ci vorrà del tempo per averne la certezza” spiega - Omicron sta causando meno complicazioni, ma non dobbiamo sottovalutare questa variante, proprio perché è altamente contagiosa. Finora c’è ancora una protezione importante contro la malattia grave. E questa mi sembra la buona notizia”. Non si può fermare quest’onda, “ma possiamo cercare di ridurre il suo impatto. I più vulnerabili dovrebbero vaccinarsi, indossare mascherine ed evitare il più possibile gli assembramenti. Il vaccino salva la vita prima di tutto a loro”. In Israele si sta somministrando la quarta dose “per gli over 60, e per il personale medico immuno-compromesso ed esposto. Ma è solo una raccomandazione, non è obbligatoria”.

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Il Tar spiega che le linee guida del dicastero della Salute sul Covid di fatto hanno proibito terapie che potrebbero salvare moltissime persone dalla morte. Se avesse dignità, il ministro dovrebbe dimettersi oggi stesso e non solo lui. CTS.... CIT...informate mi raccomando. Sbrigatevi a togliere i nazipass , rischiate una sommossa popolare, e li non si scherza piu..

Il quotidiano danese Ekstra Bladet chiede scusa ai lettori per essersi fidato della narrativa del governo e non aver rispettato standard di integrità giornalistica: cominciate a farlo anche voi… non dimentichiamo decelerazionecurva & scuolainpresenza ! COVID19 vaccini La quarta dose ve la infilate dritta su per il culo.

10:06 Cohen, in Israele quarta dose a fragili e over 60 L’onda Omicron “finirà solo dopo che le masse saranno state infettate, come ho già avuto modo di dire”. Lo dice in un’intervista a ’Il Fatto Quotidiano’ Cyrille Cohen, membro del board governativo sui vaccini in Israele e Direttore di Immunologia alla Bar Ilan University. “La protezione sarà acquisita sia con la vaccinazione, soprattutto contro la malattia grave, sia con l’immunizzazione naturale, dovuta al contagio. Il vaccino è meno efficace nel ridurre i contagi, è vero, ma ha una copertura che resta eccellente nel prevenire l’ospedalizzazione, la malattia grave e la morte” aggiunge. E’ possibile “che acceleri effettivamente la transizione verso uno stato endemico, ma ci vorrà del tempo per averne la certezza” spiega - Omicron sta causando meno complicazioni, ma non dobbiamo sottovalutare questa variante, proprio perché è altamente contagiosa. Finora c’è ancora una protezione importante contro la malattia grave. E questa mi sembra la buona notizia”. Non si può fermare quest’onda, “ma possiamo cercare di ridurre il suo impatto. I più vulnerabili dovrebbero vaccinarsi, indossare mascherine ed evitare il più possibile gli assembramenti. Il vaccino salva la vita prima di tutto a loro”. In Israele si sta somministrando la quarta dose “per gli over 60, e per il personale medico immuno-compromesso ed esposto. Ma è solo una raccomandazione, non è obbligatoria”. 9:40 Tunisia, quasi 10 mila contagi in 24 ore La Tunisia ha registrato il 14 gennaio 9569 nuovi casi di covid su 39394 test effettuati, con un tasso di positività del 24,29%, e 6 decessi. Sono gli ultimi dati resi noti dal ministero della Salute di Tunisi che continuano a rilevare un forte incremento di contagi nel Paese nordafricano, che da giovedì scorso ha instaurato un coprifuoco notturno e il divieto di assembramenti e manifestazioni per due settimane. Dall’inizio della pandemia sono in totale 780.746 i positivi registrati e 25.777 le vittime. In aumento anche i ricoveri. Attualmente sono 519 (ieri 470) i pazienti ricoverati in ospedali privati e pubblici, di cui 123 in terapia intensiva, e 25 in respirazione assistita. Sono invece oltre 6 milioni (su circa 12 mln di abitanti) i tunisini ad aver completato il ciclo vaccinale, un milione le terze dosi. 9:39 Dl sostegni: Freni, oltre 1 miliardo per turismo sport e spettacolo In merito al nuovo decreto sostegni “non manca molto ormai nei primi giorni della settimana il testo approderà in Consiglio dei Ministri, con una dote di almeno un miliardo di euro”. Lo dice il sottosegretario all’Economia Federico Freni in un’intervista al Corriere della Sera. “L’obiettivo è garantire un sostegno concreto alle attività che hanno subito un pregiudizio immediato da questa quarta ondata, a partire dal comparto turistico, le discoteche, i settori dello sport e dello spettacolo”. E in merito alla Cig covid “stiamo immaginando l’estensione per il comparto turistico, per il quale credo non vada fatta distinzione tra realtà produttive con più o meno di 15 dipendenti”. 9:35 Vaccini: oltre 119mln somministrazioni e 26mln terze dosi Sono 119.840.779 le dosi di vaccino contro il Covid-19 somministrate a oggi in Italia. E’ quanto si legge sul sito del governo. Di queste 26.626.304 sono ’booster’. 9:06 Brusaferro, presto per parlare di quarta dose Siamo ancora in pandemia, “in una fase di crescita molto significativa dei contagi di cui non si prevede il picco e l’endemizzazione del virus è uno scenario possibile, ma non attuale”. Lo dice in un’intervista a ’La Stampa’ Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto superiore di sanità e membro del Cts. “Invece di discutere su cosa succederà bisogna guardare i dati e prepararsi a eventuali novità con coperture vaccinali, farmaci e monitoraggio” aggiunge. La terza dose, intanto, “protegge molto bene dalla malattia grave, se ne sta studiando la durata ed è presto per parlare della quarta”. Siamo “in una nuova fase caratterizzata dalla variante Omicron arrivata all’80 per cento dei contagi e da quasi il 90 per cento della popolazione vaccinata. Questa combinazione, nonostante la crescita dell’infezione molto significativa e l’impatto notevole sul servizio sanitario, rende il quadro meno grave di quanto sarebbe stato senza vaccini e misure in atto” precisa. C’è un rallentamento della crescita della curva “su cui essere cauti e da confermare, perché molte Regioni hanno segnalato difficoltà a riportare i dati”. Le terapie intensive “sono piene al 17 per cento di pazienti Covid e i reparti ordinari al 27. Dati in crescita, che indicano la necessità di riorganizzare gli ospedali dilazionando altre prestazioni”. Per convivere più serenamente “col virus dobbiamo anche occuparci del resto del mondo, supportando i Paesi più fragili nella produzione e nella logistica dei vaccini”. Dopo tre dosi non contagiarsi ha ancora un valore perché “la protezione non è mai totale e si evita di trasmettere il virus soprattutto ai più fragili”. Nel contare i numeri della pandemia “si possono variare degli indicatori, ma la classificazione dei casi va mantenuta perché ci aiuta a capire cosa succede e quali misure prendere”. Le zone colorate hanno ancora senso “perché si intensificano in base alla saturazione degli ospedali costituendo un’allerta per un territorio”. 8:45 I viaggiatori con vaccino al ritorno in Gb non dovranno fare il test I viaggiatori completamente vaccinati che tornano in Gran Bretagna non dovranno fare il test al momento dello sbarco. Lo scrive The Times. 08:34 Locatelli, c’è decelerazione della curva epidemica Siamo “in una situazione delicata e con numeri ancora crescenti per quel che riguarda l’incidenza d’infezioni. Tuttavia, la crescita percentuale dell’ultima settimana è stata inferiore alla precedente e, negli ultimi giorni, vi sono evidenze di chiara decelerazione della curva epidemica in linea con quanto osservato in altri Paesi”. Lo dice in un’intervista al ’Corriere della Sera’ Franco Locatelli, coordinatore del Cts. La pressione sulle strutture sanitarie nelle ultime settimane “è decisamente aumentata. Il rischio da scongiurare è di danneggiare i pazienti con patologie differenti dal Covid riducendo il numero di procedure mediche o chirurgiche”. A questo rischio “può contribuire anche un elevato numero di contagi tra gli operatori sanitari che è certamente non trascurabile. Non possiamo parlare però di ospedali vicini al collasso”. La diversa situazione rispetto al passato è “il frutto del largo numero di vaccinazioni effettuate: quasi 120 milioni di dosi somministrate e 26 milioni di persone che hanno ricevuto la dose booster sono numeri straordinari e hanno consentito di proteggere largamente dal rischio di malattia grave o addirittura fatale gli italiani”. È da mettere in conto “che in una fase come questa si generi paura di frequentare luoghi molto affollati. Tuttavia le scelte di limitarli a spettatori con il super green pass e muniti di mascherine Ffp2 rappresentano strumenti in grado di ridurre molto il rischio d’infezione”. La minor severità delle infezioni osservate nei contagiati da Omicron “è data dalle caratteristiche biologiche della variante (minor capacità di legarsi a cellule polmonari) e, soprattutto, dalla presenza della copertura conferita dai vaccini. Sarebbe sbagliato pensare però che Omicron, in soggetti non adeguatamente protetti dal vaccino, non possa determinare malattia grave o anche fatale”. Brand connect