Cibi biologici: è vero che fanno meglio alla salute? | OK Salute

Cibi biologici: è vero che fanno meglio alla salute? La scienza è ancora divisa. ➡️

02/07/2019 13.33.00

Cibi biologici: è vero che fanno meglio alla salute? La scienza è ancora divisa. ➡️

Se è vero che i metodi di coltivazione tutelano di più l'ambiente, gli studi non concordano sul fatto che i cibi senza pesticidi facciano meglio alla salute

La scienza è ancora divisa: se è vero che i metodi di coltivazione tutelano di più l'ambiente, gli studi non concordano sul fatto che i cibi senza pesticidi facciano meglio all'organismoCibi bio? Sono più salutari di quelli convenzionali e la loro produzione rispetta maggiormente l’ambiente e il benessere degli animali. Anzi, no, costano solamente di più. Dagli scienziati all’opinione pubblica, dai produttori fino alle associazioni dei consumatori, non c’è campo che divida maggiormente nel settore dell’alimentazione di quello dell’

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agricoltura biologica. Anche e soprattutto perché, nonostante i numerosi studi, di dati certi e assoluti ne esistono ben pochi. Sono quattro milioni e mezzo le famiglie italiane che acquistano abitualmente almeno un prodotto biologico a settimana (generano il 74% delle vendite) ma il totale degli acquirenti, occasionali compresi, ammonta a 19,8 milioni, l’80% del totale (rilevazione Nielsen).

Alcuni prodotti naturali possono essere altrettanto pericolosiI prodotti dell’agricoltura biologica sono coltivati o allevati solo con l’impiego di sostanze presenti in natura, quindisenza l’utilizzo di sostanze di sintesi chimica, cioè ipesticidi headtopics.com

(ma il termine corretto è agrofarmaci o fitofarmaci), che includono insetticidi, fungicidi, diserbanti, anticrittogamici e così via. Ma pure i prodotti di origine naturale possono avere un impatto ambientale non trascurabile: «Anche ilsolfato di rame

e ilpiretro, un insetticida naturale che si ricava dai fiori di una pianta della famiglia delle Asteraceae, possono essere pericolosi: dipende dalla quantità usata e dal tempo passato tra l’irrorazione e la vendita del prodotto», spiegaSalvatore Ciappellano

, professore associato presso il dipartimento di Scienze per gli alimenti, la nutrizione e l’ambiente dell’Università degli Studi di Milano. Dipende insomma da come si coltiva e soprattutto, dal fatto che si rispettino le «regole»: che si tratti di agricoltura biologica o convenzionale, non dobbiamo dimenticare che esiste una

legislazioneche riguarda tutto il comparto alimentare, dalla terra allo scaffale, che tutela il consumatore sulla sicurezza del prodotto finale.Leggi anche:Insonnia: cause, rimedi e conseguenzeChi produce Bio deve rispettare regole ferreeIn questo senso, chi produce Bio, oltre a rispettare le stesse norme di chi produce convenzionale, deve attenersi a quanto stabilito da headtopics.com

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regolamenti specificiche permettono poi di ottenere la certificazione di prodotto biologico. E non è così semplice come comunemente si crede: meglio togliersi subito dalla testa l’immagine di un’agricoltura come quella che facevano i nostri nonni. «Bisogna conoscere qual è il modo migliore di alternare le coltivazioni, le cosiddette rotazioni, ma anche saper monitorare il proprio campo dal punto di vista degli insetti e dei loro predatori e controllare con molta più attenzione gli allevamenti», cita come esempi

Riccardo Cozzo, CEO Attività Internazionale e Global Organic di Bioagricert, uno degli enti di certificazione del settore biologico.Dal punto di vista ambientale è meglio il BioDal punto di vista ecologico, l’agricoltura biologica è meglio di quella convenzionale. Su questo gli studi concordano. «È

meno stressantesu vegetali, animali, suolo, aria e ambiente in generale», conferma Ciappellano. «Il non uso di fitofarmaci porta al lento ma continuomiglioramento della biodiversità, consentendo a vegetali e animali di seguire il loro flusso vitale e di svilupparsi secondo le loro possibilità. Insomma, la pianta cresce meglio, ma ha bisogno di più cure». Aspetti che sono positivi anche per la salute dell’uomo, a partire da quella degli stessi coltivatori. Da non dimenticare infine che i prodotti biologici

non sono Ogm: il regolamento comunitario ne vieta espressamente l’uso o la loro presenza tra gli ingredienti dei prodotti biologici (agroalimenti o mangimi), perciò un prodotto non può essere etichettato come biologico se contiene prodotti geneticamente modificati. headtopics.com

Anche l’allevamento Bio è controllatissimoAnchel’allevamento biosegue le norma stabilite dall’Ue, per le quali gli animali devono essere alimentati secondo i loro fabbisogni con prodotti dell’agricoltura bio. Gli spazi, sia all’aperto sia al chiuso, devono essere adeguati e salubri e il trasporto deve essere il più breve possibile e senza la somministrazione di calmanti. Vietati anche il trapianto degli embrioni, l’uso di ormoni per regolare l’ovulazione e la manipolazione genetica.

Leggi anche:Diabete: la guida completaI Bio sono più salutari? Non ci sono studi che lo provanoIl tema più dibattuto resta se i prodotti bio siano davvero più nutrienti e contribuiscano maggiormente alla salute di quelli convenzionali. Di recente alcuni studi dell’Università di Newcastle ma anche dell’Università di Roma Tor Vergata hanno rivelato la

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maggior presenza di polifenolinei prodotti bio e unpiù elevato potere antiossidante. Aspetti che si traducono in una qualità superiore dal punto di vista della salute: i polifenoli – tra cui flavoni, flavonoli e antociani – sono sostanze che, se assunte regolarmente attraverso il consumo di frutta e verdura fresche, allontanano il rischio di sviluppare

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