Caro gas: ecco il piano per estrarre 8 miliardi di metri cubi in più

09/01/2022 22:51:00

Caro gas: ecco il piano per estrarre 8 miliardi di metri cubi in più

Caro gas: ecco il piano per estrarre 8 miliardi di metri cubi in più

Con un investimento da 1-1,5 miliardi di euro delle compagnie si potrebbe raddoppiare l’estrazione nell’arco di un paio d’anni

Ascolta la versione audio dell'articolo 3' di lettura Ecco il piano per passare dalle parole ai fatti.Oltre 11 miliardi di euro di rincaro sulle bollette per le utenze domestiche ed un aumento complessivo del 40% per quelle a carico di imprese ed esercenti.CorriereTv Nel pomeriggio del 7 gennaio un appassionato di volo libero è precipitato per cause ancora da chiarire.Chiaro che sullo sfondo c’è la querelle sul nucleare che, pur ripulito nelle nuove versioni verdi, è tornato a dividere l’opinione pubblica.

I ministri della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, e dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, hanno detto che bisognerebbe tornare a sfruttare i giacimenti italiani di metano al posto di aumentare l’import.Ecco come.Si tratterebbe di una boccata d'ossigeno anche per il comparto produttivo che, come evidenziato in una nota dall'Ufficio Studi della Cgia di Mestre , dal 2019 in poi ha pagato un extra-gettito di circa 36mliardi di euro a causa del rincaro delle bollette:" nel giro di 3 anni il costo della bolletta della luce in capo alle aziende è pressoché raddoppiato.Con un investimento attorno a 1-1,5 miliardi da parte delle compagnie petrolifere, semplicemente aggiornando e potenziando i giacimenti di gas già attivi, in un paio d’anni potremmo raddoppiare l’estrazione da 3,5 a 7-8 miliardi di metri cubi l’anno, più del 10% dei 70 miliardi di metri cubi che ogni anno consuma l’Italia.Ad aspettarlo, poco distante, l’eliambulanza con cui è stato trasportato presso l’ospedale San Camillo di Roma dove è stato preso in carico a seguito dei traumi subiti.Non servirebbe alcun aborrito giacimento nuovo, né alcuna riapertura di quei giacimenti chiusi fra l’applauso collettivo dei comitati nimby: sarebbe invece sufficiente rimettere in sesto gli impianti attivi, ridare attivismo ai pozzi già attivi ma ormai spompati, risvegliare i giacimenti sfiatati.Gli aumenti scattati dal primo gennaio porteranno a rincari del +55% sull’elettricità e del +42% per il gas, andandosi ad aggiungere agli aumenti di luglio ed ottobre 2021.Loading.L’equivalente della produzione annua di tre centrali nucleari».

.Il governo, dunque, sarebbe pronto a destinare ulteriori 3 miliardi e il provvedimento dovrebbe arrivare nelle prossime settimane..L’attesa per il nuovo piano regolatore Le compagnie sono pronte a giocare la partita con gli investimenti ma finché le leggi impediscono e le regole frenano nessuno si azzarda a rischiare un euro.Complessivamente il contributo potrebbe riguardare tutte le famiglie che abbiano un Isee non superiore ai 20 mila euro, che corrisponderebbe ad un reddito lordo di circa 45mila euro e 2 figli a carico.Per dissipare euro a milionate sono sufficienti poche righe di ricorso al Tar, un parere non espresso alla conferenza dei servizi, il malumore di un politico che per conquistare consensi accende paure negli elettori.Si attende che venga reso noto il Pitesai approvato dalla Conferenza Stato Regioni, che costituisce il «piano regolatore» per stabilire dove non si possono sfruttare le risorse del sottosuolo (non qui) e dove invece si può (da un’altra parte ma non qui)." Rilancio, ancora una volta, in maniera forte e decisa l'appello al Governo perché intervenga in maniera urgente sul tema del rincaro delle bollette "; a dichiararlo è Matteo Forte, amministratore delegato per l'Italia di Stage Entertainment, gruppo internazionale che nel nostro Paese gestisce i teatri Lirico Giorgio Gaber e Nazionale di Milano:" Moltissimi teatri e cinema, se la situazione prospettata non dovesse cambiare, con il pesantissimo aumento dei costi dell'energia, saranno costretti a chiudere definitivamente ".L’ex monopolista accoglierà il cavaliere bianco Kkr o no? La rete unica con Open Fiber si farà davvero e se sì, come? Di certo l’ex Telecom sembra diventata una fabbrica di amministratori delegati, visto il turnover.

IL NOSTRO METANO I giacimenti italiani più rilevanti, compresi quelli in fase ancora di sviluppo Loading.." Il costo dell'energia si riflette infatti in tutta la filiera agroalimentare e riguarda sia le attività agricole ma anche la trasformazione, la distribuzione ed i trasporti "..«Alla manutenzione, l’Italia preferisce l’inaugurazione».E' necessario fare in fretta per tagliare le bollette di famiglie e imprese ".Sono parole di Leo Longanesi (1905-1957), giornalista e scrittore romagnolo sotto la cui casa di Bagnacavallo (Ravenna) un mese e mezzo fa è stata inaugurata la trivellazione del grande giacimento di metano che si chiama appunto Longanesi, come lo scrittore sotto la cui casa c’è il gas.Mentre la francese Rossignol di sci e scarponi concentra il design sull’Italia.

Fra poco la prima perforatrice arriverà allo strato profondo e il giacimento comincerà a soffiare fin alla superficie il suo contributo.Ringraziamo il ministro Cingolani per le sue posizioni, a partire dal nucleare di ultima generazione, ma ora è necessario essere conseguenti ”.Dall manutenzione dei giacimenti, 4 miliardi di metri cubi in più L’avvio dei pozzi come il Longanesi è un caso rarissimo, ormai, perché l’Italia da anni sui suoi giacimenti non perfora, non cerca, non investe.I giacimenti non piacciono ai politici italiani, leggi e divieti la scoraggiano, eppure dalla sola manutenzione dei giacimenti oggi in attività potrebbero arrivare 4 miliardi di metri cubi in più che oggi invece importiamo a prezzo superbo da migliaia di chilometri.0 Al 30 novembre l’Italia nel 2021 aveva consumato 66,4 miliardi di metri cubi di metano, di cui 3,05 dai giacimenti nazionali (-19,5%).Una ripresa dell’estrazione nazionale non cambierebbe lo scenario però ridurrebbe le emissioni fuggitive di metano e terrebbe in Italia (anche nelle casse pubbliche) quei soldi che oggi diamo ad algerini, russi, libici, azeri.

Inoltre, tramite accordi con le compagnie, lo Stato potrebbe destinare a prezzo concordato quel gas ai settori più esposti ai costi energetici, tanto più che i prezzi internazionali non scenderanno, con quotazioni orgogliose anche per l’inverno 2022-2023.Le stime di investimento necessario per risvegliare i pozzi sfiatati nascono da un calcolo molto dettagliato fatto in Alta Italia dalle compagnie, pozzo per pozzo: se in Emilia, Romagna e Adriatico si investissero 322 milioni, la produzione raddoppierebbe da 800 a 1.600 milioni di metri cubi.Quando fra 3 anni arriveranno anche i grandi giacimenti da 10 miliardi di metri cubi di Argo e Cassiopea nel Canale di Sicilia (Eni), il medio giacimento Longanesi in Romagna (Gas Plus) e altri giacimenti non ancora attivi o tenuti bloccati da norme nimby, divieti estetici e leggi pro-import, allora dagli 8 miliardi di metri cubi l’anno si potrebbe arrivare ben oltre i 10 miliardi di metri cubi.La metà di quanto estraeva l’Italia fra gli anni ’90 e subito dopo il 2000.

Ancora inaccessibili i 30-40 miliardi di metri cubi del giacimento Alto Adriatico perché si teme che estrarre metano fra il delta del Po e l’Istria possa trascinare Venezia un uno sprofondamento catastrofico.Riserve per 92 miliardi di metri cubi In tutto si stimano riserve per circa 92 miliardi di metri cubi che, con i ritmi di estrazione e la capacità di aspirarli dal sottosuolo, potrebbero dare un contributo di una dozzina di miliardi di metri cubi di gas l’anno per una decina di anni.In quanto tempo potrebbero essere risvegliati i giacimenti che si stanno assopendo? È un processo graduale; alcuni pozzi possono essere rinvigoriti in poche settimane, moltissimi chiederebbero fra diversi mesi e un anno, altri potrebbero riprendere vivacità in un paio d’anni.Commentano dall’Assorisorse, l’associazione confindustriale delle società minerarie, che «finché non si conosce il contenuto del Pitesai, nessuno investe; e se il documento frenerà gli investimenti, allora nessuno investirà nemmeno in futuro».(Nota finale.

Leo Longanesi, sotto la cui casa si sta perforando il giacimento, scrisse anche: «Un vero giornalista: spiega benissimo quello che non sa»).Riproduzione riservata ©.

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