Capitoli aperti al Mite e al Lavoro. Aiuto su appalti e acqua dal Dl Pnrr

21/01/2022 01.33.00

Capitoli aperti al Mite e al Lavoro. Aiuto su appalti e acqua dal Dl Pnrr

Capitoli aperti al Mite e al Lavoro. Aiuto su appalti e acqua dal Dl Pnrr

Volata per chiudere le ultime partite: emendamenti salva obiettivi in arrivo

3' di letturaSarà il decreto Pnrr, ora all’esame della Camera, il treno accelerato su cui il Governo proverà a far salire gli ultimi adempimenti più spinosi e discussi del Recovery plan. Il decreto dovrebbe ottenere il via libera di Montecitorio giovedì prossimo, la commissione Bilancio inizierà a votare gli emendamenti e il governo proverà a giocare le sue carte.

Nel provvedimento, con l’esame parlamentare entra il rafforzamento delle assunzioni nei Comuni (fino a 15mila contratti a termine per i tecnici negli enti impegnati nei progetti Pnrr), mentre si discute sulla possibilità di estendere a tutte le procedure di appalto le semplificazioni già introdotte per quelle legate al Piano. Con molta probabilità, però, ci saranno anche altre strade alle quali l’esecutivo farà ricorso per chiudere in extremis il cerchio attorno ai 51 target fissati dal Recovery Plan da qui a fine anno e per portare a casa le partite rimaste aperte, dalla riforma dei servizi idrici al nodo appalti, passando per le assunzioni. Tutti capitoli che richiederanno un ultimo, decisivo, sprint.

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Ascolta la versione audio dell'articolo 3' di lettura Sarà il decreto Pnrr, ora all’esame della Camera, il treno accelerato su cui il Governo proverà a far salire gli ultimi adempimenti più spinosi e discussi del Recovery plan.Sul cumulo la successione di pareri a favore - di Roberto Lenzi Il divieto di doppio finanziamento stabilito per i fondi Pnrr, secondo Simest, porta gli aiuti Pnrr su un nuovo canale, innovando rispetto al passato.pubblico che prevede, fino a un massimo di 250mila euro, per ciascun ente che presenti progetti per combattere la povertà educativa nel Mezzogiorno nell’ambito del Pnrr (avviso 29 dicembre 2021).Scopri di più Nella circolare arriva anche l’apertura concordata nelle settimane scorse fra il ministero dell’Economia e i Comuni, soggetti «attuatori» di interventi di cui sono in genere «titolari» i ministeri; gli enti locali potranno finanziare nuove assunzioni e incarichi senza dover passare dalla complicata trafila delle autorizzazioni preventive che avrebbe imposto di presentare la richiesta di ogni spesa al ministero «titolare» dell’intervento, il quale a sua volta avrebbe dovuto attendere il bollino Mef prima di autorizzare il tutto.

Il decreto dovrebbe ottenere il via libera di Montecitorio giovedì prossimo, la commissione Bilancio inizierà a votare gli emendamenti e il governo proverà a giocare le sue carte. Nel provvedimento, con l’esame parlamentare entra il rafforzamento delle assunzioni nei Comuni (fino a 15mila contratti a termine per i tecnici negli enti impegnati nei progetti Pnrr), mentre si discute sulla possibilità di estendere a tutte le procedure di appalto le semplificazioni già introdotte per quelle legate al Piano. Solo se il bene viene agevolato in parte, la spesa può essere ulteriormente agevolata sulla differenza. Con molta probabilità, però, ci saranno anche altre strade alle quali l’esecutivo farà ricorso per chiudere in extremis il cerchio attorno ai 51 target fissati dal Recovery Plan da qui a fine anno e per portare a casa le partite rimaste aperte, dalla riforma dei servizi idrici al nodo appalti, passando per le assunzioni.. Tutti capitoli che richiederanno un ultimo, decisivo, sprint.. Loading. E fissa i confini generali delle spese finanziabili dal Recovery; che non potranno finanziare né le «assistenze tecniche» (preparazione, monitoraggio, controllo, audit e valutazione, in particolare: studi, analisi, attività di supporto amministrativo alle strutture operative, azioni di informazione e comunicazione, consultazione degli stakeholders e reti informatiche di elaborazione e scambio delle informazioni) né i costi delle strutture amministrative interne impegnate in «attivazione, monitoraggio, rendicontazione e controllo degli interventi del Pnrr».

. Continua a leggere.. Transizione ecologica Il dicastero guidato da Roberto Cingolani si prepara alla volata finale per raggiungere tutti i 7 traguardi 2021. Per ora il Mite ha portato a casa 3 investimenti su 4: proroga del superbonus, nuovi impianti di gestione dei rifiuti e ammodernamento di quelli esistenti insieme ai progetti faro di economia circolare con la pubblicazioni dei decreti ministeriali e degli avvisi per le proposte, e ancora adozione di un piano operativo per un sistema di monitoraggio e prevenzione dei rischi idrogeologici (Dm 398). Sulle riforme, invece, il cantiere è ancora aperto: più avanzati appaiono i capitoli su biometano (il ministro Cingolani sta stringendo sul decreto attuativo che fissa anche un nuovo sistema di incentivi, il secondo dei due passaggi chiesti dal Pnrr) e su inquinamento atmosferico con la manovra che ha istituito un fondo ad hoc di supporto alle misure previste dal programma nazionale.

Con quest’ultimo tassello che dovrà entrare in vigore, secondo la deadline fissata dal Recovery Plan, entro fine anno. Lavoro Sul fronte del ministero del Lavoro, un primo intervento (M5C1-1) è composto da due “gambe”: la riforma politiche Attive (Gol) e il Piano nazionale nuove competenze, oggetto di due decreti interministerali redatti dopo l’accordo con le Regioni. Per Gol, garanzia occupabilità dei lavoratori (con una dote complessiva di 4,9 miliardi), il decreto Lavoro-Mef è in attesa della pubblicazione sulla Gazzetta. Dopodiché le regioni hanno 60 giorni per approvare i piani regionali. Poi l’Anpal ha 30 giorni per valutare se questi piani sono in linea con il programma nazionale, ed in caso di ritardi può intervenire con i poteri sostitutivi.

La seconda gamba è il Piano nazionale nuove competenze: il decreto firmato dal ministro Orlando è alla firma del ministro Franco. L’obiettivo del Piano è quello di riorganizzare la formazione dei lavoratori in transizione e disoccupati, rafforzando il sistema della formazione professionale e la definizione di livelli essenziali di prestazioni per le attività di upskilling e reskilling in favore dei beneficiari di strumenti di sostegno (Naspi e Discoll), del reddito di cittadinanza e dei lavoratori che godono di strumenti straordinari o in deroga di integrazione salariale (Cigs, cassa per cessazione attività, trattamenti in deroga nelle aree di crisi complessa). .