Canoni alle stelle servizi dimezzati: Torvaianica diventa più cara di Portofino. Il declino della spiaggia dei vip

Stabilimenti e ristoranti chiusi. Licenze revocate a causa di una discussa norma che ha fatto lievitare i prezzi del 3.000 per cento. E per l'arenile di

14/07/2020 00.20.00

Canoni alle stelle servizi dimezzati: Torvaianica diventa più cara di Portofino. Il declino della spiaggia dei vip [di CLEMENTE PISTILLI] [aggiornamento delle 21:54]

Stabilimenti e ristoranti chiusi. Licenze revocate a causa di una discussa norma che ha fatto lievitare i prezzi del 3.000 per cento. E per l'arenile di

Il sindaco grillino Adriano Zuccalà è irremovibile: niente più affari sul  demanio  marittimo  per chi non paga da anni  i canoni concessori. E  poco  importa  se  quei  canoni,  per  una  discussa norma sui cosiddetti pertinenziali, sembrano  rendere Torvaianica  più  cara  di  Portofino.  Distanziamento  sociale  e niente  strutture  storiche.  I  tempi  in  cui  le  spiagge  e i  lidi  della zona erano pieni di vip del cinema e della tv sono lontani. Non si incontrano  più  star del calibro di  Liz  Taylor,  King  Vidor,  Richard Burton  e  Jane  Fonda. 

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E  sul  campo  da  tennis  del  Villaggio Tognazzi  non  si  assiste  neppure  più  a  confronti  affascinanti come   quello   tra  Anthony  Quinn  e  Vittorio  Gassman. Torvaianica ha però mantenuto una vocazione internazionale ed è  una  delle  mete  preferite  dai  romani,  oltre  che  da  diversi  vip, alla ricerca di bagni di sole e di mare.

Non a caso, nell'autunno scorso,  il litorale   dello   sbarco di  Enea  è  stato  scelto   da Massimiliano  Bruno  per  le  riprese  di  "Ritorno  al  crimine",  con Alessandro   Gassmann,   Marco   Giallini,   Edoardo   Leo,   Gian Marco Tognazzi, Carlo Buccirosso e Giulia Bevilacqua. Zuccalà ha   revocato   le   concessioni   parlando   di   canoni   non   pagati all'Agenzia del  Demanio in  media da  8-10  anni,  con concessionari che hanno accumulato tra i 400mila e gli 800mila euro di debiti.

Di diverso avviso i destinatari dei provvedimenti di   revoca, i pertinenziali   appunto,   che   hanno   avuto   in concessione  un  terreno  o  una  spiaggia,  vi  hanno  costruito  un immobile  e  il  bene  è  poi  passato  allo  Stato  allo  scadere  della concessione.

La  legge  296  del  2006,  introducendo  i  cosiddetti criteri  omi,  ha  portato  per  loro  un  aumento  dei  canoni  fino  al 3000%.  Con  varie  norme  Governo  e  Parlamento,  nell'attesa  di trovare una soluzione, hanno bloccato pagamenti e revoca delle concessioni  per  i  morosi.

 Ma  non  a  Pomezia.  "Ci  troviamo  con canoni  che  sono  il  triplo  di  quelli  del  Circeo - assicura  Walter Galli,   titolare   del   Port   Royal,   che   davanti   alla   revoca   ha annunciato anche lo sciopero della fame e dei farmaci salvavita di cui fa uso -e mentre in località più gettonate c'è chi paga 3,5 euro  al  metro  quadrato  qui  ci  vengono  chiesti  120  euro. 

La revoca  per  i  morosi  è  il  primo  provvedimento  del  genere  preso in  Italia  e  lunedì  protesteremo  davanti  a  Montecitorio".  Oltre  al danno  poi  la  beffa.  Visto  che  alcuni  concessionari  avevano  già speso  10-20mila  euro  per  mettere  a  posto  strutture  che  sono costretti   a   lasciare   chiuse.   Uno   spiraglio   arriva   però   dalConsiglio   di   Stato,   che   ha   sospeso   la   decadenza   della concessione per lo stabilimento La Perla Nera dopo che il Tar ha avallato sinora i provvedimenti del Comune.

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Nei bar si studia come trasformare gli smart workers in una risorsa: tavoli comodi e connessione wi-fiALESSANDRIA. Uno dei tanti effetti del coronavirus è il boom della condizione di lavoratore agile. Anche chi era abituato da una vita a sentirsi «impegnato» non appena varcata la porta dell’ufficio, si è dovuto adeguare a una vita totalmente diversa. A cambiare, in qualche caso, la disposizione dei mobili di casa, a ricavarsi uno spazio che fosse adeguato, comodo, connesso. A doversi sentire «al lavoro» anche con i pantaloni della tuta e figli (o compagni, o genitori, o coinquilini) che parlano nella stanza di fianco. O nella stessa stanza. Non è una condizione facile. Mancano, in alcuni casi, anche il contatto umano, il confronto. Anche solo l’occhiata d’intesa con il collega. Per quest’ultima è più difficile organizzarsi, ma per le prime due la soluzione è utilizzare gli spazi di coworking. Ad Alessandria ce n’è uno storico (il Lab121, negli spazi rinnovati di via Verona), uno abbastanza nuovo (Centocannoni due, vicino a piazza Garibaldi, che organizza anche un corso che sembra fatto apposta: «Prendere le decisioni»). Poi ci sono i bar. Ma non sempre ci si sente i benvenuti. «Non mi sognerei mai di mandare via chi lavora – racconta Fabio Perugini, titolare del Melchionni Cafè in via Chenna –. Ho tanti tavoli, lo spazio non manca. Soprattutto in questo periodo in cui di giorno si lavora meno, visto che tanti non hanno più la pausa pranzo. C’è un gruppo di studenti che fino a qualche giorno fa aveva il Melchionni come tappa fissa per preparare gli esami». Hanno dato l’ultimo. Ed è andato bene. Studiavano, poi mangiavano, rimanevano anche fino all’aperitivo, si facevano raggiungere dagli amici. Capita, sempre più spesso, che ci sia qualcuno con il notebook sul tavolino, con il tablet appoggiato sulle gambe mentre beve un caffè. Perugini li vede in un modo: opportunità. Clienti che, se si trovano bene, tornano. Ne parlano con i colleghi, consigliano il locale. In questo periodo in cui tanti imprenditori della ristorazione soffrono per il calo della clientela che passa Ma davvero, non vado a lavorare in ufficio per evitare il contagio, e vado a lavorare al bar? 😂

Stop della Cassazione alla vendita del pane precotto e congelato senza confezioneRespinto il ricorso di una concessionaria della grande distribuzione, che chiedeva il rinvio alla corte di giustizia per la violazione della libertà di impresa: il limite ha un’utilità sociale Era ora, grazie👍 mangiamo precotto, pregongelato, e magari anche pregustato dice: è il progresso! No, è una stronzata non abbiamo raggiunto nessun traguardo di cui vantarci Aldi?

Storico incontro Mattarella- Pahor, mano nella mano alla foiba di BasovizzaL'evento è di grande valore dato che Pahor è il primo presidente di uno dei Paesi nati dalla disgregazione della ex Jugoslavia a commemorare le vittime italiane delle foibe Mano nella mano... che amori Così si fa. Bel segnale! Grazie a tutti e due i presidenti. Che teneri... Mi viene da piangere 😭