Campania, le motivazioni del Tar contro l'ordinanza sulla Dad: 'Priva di presupposti. Norme ci sono e sono quelle nazionali' - Il Fatto Quotidiano

10/01/2022 22:29:00

Campania, le motivazioni del Tar contro l’ordinanza sulla Dad: “Priva di presupposti. Norme ci sono e sono quelle nazionali”

Campania, le motivazioni del Tar contro l’ordinanza sulla Dad: “Priva di presupposti. Norme ci sono e sono quelle nazionali”

Il passaggio chiave del decreto del Tar che ferma la Dad disposta fino al 29 gennaio e riapre subito le scuole in Campania, è riportato a pagina 13. E suona come un’accusa di negligenza nei confronti del governatore – che ha trattenuto a sé la delega alla sanità – Vincenzo De Luca: “Le rappresentate difficoltà …

Campania. E suona come un’accusa di negligenza nei confronti del governatore – che ha trattenuto a sé la delega alla sanità – Vincenzo De Luca: “Le rappresentate difficoltà del sistema sanitario regionale, lungi dal giustificare l’adozione della misura sospensiva (della didattica in presenza, ndr), dimostrano piuttosto la carente previsione di adeguate misure preordinate a scongiurare il rischio, ampiamente prevedibile, di “collasso” anche sul sistema dei trasporti; con la conseguente confermata impossibilità di qualificare “contingibile” una misura dichiaratamente volta ad evitare un pericolo ampiamente prevedibile solo a voler considerare il recente passato”.

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Frana a Ischia: Regione dice no a commissario Calcaterra - Campania

Con una lettera a Palazzo Chigi, la Campania ha espresso parere negativo sulla nomina, da parte del Cdm, di Simonetta Calcaterra a commissario per l'emergenza. Un decreto Ischia, con aiuti alle aree colpite dalla frana, dovrebbe essere esaminato giovedi. Musumeci terrà in Senato un'informativa sulla vicenda Sono otto le vittime accertate. Si continua a scavare alla ricerca dei 4 dispersi LE FOTO - TUTTI I VIDEO (ANSA) Leggi di più >>

Ci si sente male a non essere ascoltati e vessati vero de Luca?! Il solito buffone che va avanti a spot .. Meno male che qualcuno riesce ancora a fermare questi sceriffetti locali in cerca di voti. La sentenza TAR in Campania Vs DeLuca emessa innun solo giorno ci insegna che si tratta di c77i loro, i tribunali funzionano alla grande. GovernoDeiPezziDiMmerda

De Luca non mi sta simpatico ma aveva ragione. Ma spesso nei Tar si divertono nel tentativo di raggiungere qualche minuto di notorietà. aspettiamo con ansia diretta Facebook di VincenzoDeLuca e Reg_Campania

La scuola nel caos, il Tar sospende l'ordinanza della Campania: niente Dad per tuttiIl ministro dell'Istruzione Bianchi: 'Sono rientrati la maggior parte di studenti e professori'. Il tribunale amministrativo accoglie uno dei ricorsi presentati contro il provvedimento firmato dal presidente De Luca. Niente campanella in Sicilia, proteste in Lombardia e Puglia Today_it Con quel sorriso

Scuole chiuse in Campania, il Tar accoglie il ricorso: sospesa l'ordinanza di De Luca. Da domani si torna in presenzaSospesa l'ordinanza del governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca, la quinta sezione del Tar Campania ha accolto il ricorso presentato da alcuni genitori contro... Quindi le scuole riaprono? E per le ordinanze vergognose emanate anche dai sindaci? Stante il decreto del 5 gennaio anche quelle sono illegittime

Malagò (Coni): “Giusto ridurre la capienza degli stadi”. Con gli interventi discordanti di Asl e Tar “si perde credibilità”Ok del numero uno dello sport italiano al protocollo della Lega calcio: «Si rischiava una decisione calata dall’alto». Caso Djokovic: «Mai vista una gestione p… Non commenti anche Lei, per cortesia, lasci fare a Chi e’ destinato. Grazie 'il greenpass è una misura con la quale i cittadini possono continuare a svolgere attività con la garanzia di ritrovarsi tra persone che non sono contagiose' Ridurre a cazzo di cane. Al Penzo oggi entra più gente rispetto a prima. Avete ridotto i coglioni di merda che siete

Scuola, il Tar sospende l’ordinanza di chiusura di De Luca: accolti i ricorsi di genitori e GovernoDecreto cautelare del presidente della quinta sezione del tribunale amministrativo della Campania, fissata la camera di consiglio Giusto! 🤣🤣🤣🤣 VincenzoDeLuca La solita figura di merda dello sceriffo

Scuole chiuse in Campania, il Tar accoglie il ricorso: sospesa l'ordinanza di De Luca. Da domani si torna in presenzaSospesa l'ordinanza del governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca, la quinta sezione del Tar Campania ha accolto il ricorso presentato da alcuni genitori contro... Quindi le scuole riaprono? E per le ordinanze vergognose emanate anche dai sindaci? Stante il decreto del 5 gennaio anche quelle sono illegittime

La scuola nel caos, il Tar sospende l'ordinanza della Campania: niente Dad per tuttiIl ministro dell'Istruzione Bianchi: 'Sono rientrati la maggior parte di studenti e professori'. Il tribunale amministrativo accoglie uno dei ricorsi presentati contro il provvedimento firmato dal presidente De Luca. Niente campanella in Sicilia, proteste in Lombardia e Puglia Today_it Con quel sorriso

Il passaggio chiave del decreto del Tar che ferma la Dad disposta fino al 29 gennaio e riapre subito le scuole in Campania , è riportato a pagina 13 .foto Ansa Normalmente si dice che tra i banchi di scuola si costruisce il futuro di un Paese.Terni, ritorno in classe Campania, sospesa l'ordinanza: il Tar accoglie il ricorso L'efficacia del provvediemento pè quindi sospeso.Ok del numero uno dello sport italiano al protocollo della Lega calcio: «Si rischiava una decisione calata dall’alto».

E suona come un’accusa di negligenza nei confronti del governatore – che ha trattenuto a sé la delega alla sanità – Vincenzo De Luca: “Le rappresentate difficoltà del sistema sanitario regionale, lungi dal giustificare l’adozione della misura sospensiva (della didattica in presenza, ndr), dimostrano piuttosto la carente previsione di adeguate misure preordinate a scongiurare il rischio, ampiamente prevedibile, di “collasso” anche sul sistema dei trasporti; con la conseguente confermata impossibilità di qualificare “contingibile” una misura dichiaratamente volta ad evitare un pericolo ampiamente prevedibile solo a voler considerare il recente passato”. Così mette nero su bianco il presidente della Quinta Sezione del Tar Campania, Maria Abruzzese , accogliendo due distinti ricorsi – il primo di un comitato di genitori , il secondo del governo Draghi attraverso l’Avvocatura dello Stato – che chiedevano la sospensiva dell’ordinanza De Luca, motivata dall’incremento dei contagi e “in ragione della estrema contagiosità della nuova variante denominata omicron”.. Sospensiva concessa, con il ritorno a partire da domani all’attività didattica in presenza per le scuole dell’infanzia, elementari e medie del territorio campano. Questa la posizione espressa dalla Regione Campania prima della sospensione dell'ordinanza. Curiosamente, la Regione Campania non si è costituita contro il ricorso del governo. Oggi, lunedì 10 gennaio, gli scolari sono tornati in presenza con le nuove regole per la gestione dei casi Covid e della didattica a distanza. Si è costituita solo nel primo ricorso, depositato sabato dagli avvocati Giacomo Profeta e Luca Rubinacci . Sugli interventi non uniformi di Asl e Tar il numero uno del Coni ha sottolineato che così «si perde di credibilità».

E stamane ha presentato la documentazione integrativa richiesta dal giudice per avere il quadro compiuto necessario alla decisione: ovvero i dati della pandemia a supporto dell’ordinanza e in particolare il report dell’unità di crisi regionale. Strada seguita anche da alcuni gruppi di genitori.  Nella memoria difensiva si faceva notare che «nell'ultima settimana il valore di Rt ospedalizzazioni nella regione Campania è arrivato al valore di 1,78 , con proiezione di ulteriore crescita nella settimana successiva e con la sicurezza di raggiungere la saturazione dell'occupazione dei posti letto Covid, sia di terapia intensiva che di area medica, nel prossimo mese ove non si adottino stringenti misure di contenimento». Secondo le motivazioni del decreto del Tar, l’ordinanza De Luca va stracciata perché viziata da una “complessiva non ragionevolezza”: non sottende una compiuta valutazione “di adeguatezza e proporzionalità” ed è priva dei presupposti che possano qualificarla come “contingibile”. Ovvero emessa per affrontare un evento imprevedibile e privo di regole che le abbiano previste. Tradotto: tutti in aula da domani 11 gennaio. Non è questo il caso, scrive il presidente Abruzzese. «Considerato, dunque, come non possa mantenersi l’efficacia di un provvedimento amministrativo palesemente contrastante rispetto alle scelte, politiche, operate a livello di legislazione primaria» e che « neppure risulta che la regione Campania sia classificata tra le “zone rosse” e dunque nella fascia di maggior rischio pandemico», scrivono i giudici nel provvedimento per spiegare la decisione. Le regole ci sono, e sono quelle contenute nei decreti legge di Draghi del 6 agosto 2021 e del 7 gennaio 2022 . Virologi che dicono la loro sulla bontà delle decisioni dell'Esecutivo. Bisogna trovare una norma che impone questa scelta».

“La dettagliata normativa in discorso, di rango primario, e dunque sovraordinata rispetto all’eventuale esercizio del potere amministrativo, disciplina in maniera specifica la gestione dei servizi e delle attività didattiche in costanza di pandemia, al fine di “prevenire il contagio” e di garantire, nel contempo, il loro espletamento “in presenza””. Si fa riferimento alle regole che abbiamo appreso dalla lettura dei decreti legge sul distanziamento, sulle mascherine, sul tracciamento dei positivi in aula, con diverse modalità d’intervento e di eventuale Dad a seconda dell’età degli studenti e del numero dei contagiati nelle classi. Presidi alle prese col "rebus" delle presenze. “Il che – prosegue il giudice amministrativo – esclude che possa residuare spazio, nei settori considerati, per l’emanazione di ordinanze contingibili che vengano a regolare diversamente i medesimi settori di attività e che, stante la loro astratta natura “contingibile”, presuppongono che non sia possibile individuare una diversa “regola” della concreta fattispecie, regola, invece, effettivamente, come visto, già esistente , allo stato, in diritto positivo”. La presidente Abruzzese ricorda a De Luca che i decreti Draghi sono “normativa di rango primario” rispetto alle ordinanze regionali. Lo scontro tra il Governo e la Campania L'avvocatura dello Stato del distretto di Napoli ha presentato ieri, 9 gennaio, ricorso al Tar contro l'ordinanza 1 del 7 gennaio emessa dal presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca , con la quale si rinviano le lezioni in presenza sul territorio regionale al 29 gennaio, per le scuole medie, elementari e scuole dell'infanzia. E gli sottolinea “che la scelta del livello di tutela dell’interesse primario alla salute, individuale e collettiva, e il punto di equilibrio del bilanciamento tra diversi valori (concretati in diritti e interessi dei soggetti dell’ordinamento) è già stata operata, appunto, a livello di normazione primaria, dal legislatore nazionale”. Gli attori in questo caso sono tre: gli organizzatori locali, il governo e Djokovic.

Quindi, fatto salvo “il diverso opinamento di altra Autorità che, del tutto legittimamente, manifestasse la non condivisibilità, politica e/o giuridica o finanche di complessiva ragionevolezza, dell’intervento legislativo operato”, questo dissenso “non potrebbe giammai essere espresso e fatto valere con provvedimenti amministrativi evidentemente distonici rispetto a detta scelta del legislatore nazionale”.   "L'eventuale sospensione dell'ordinanza impugnata - si legge nella memoria della Regione - determinerebbe un danno gravissimo quanto irreparabile al sistema sanitario campano e ai cittadini campani, in termini di pressoché certo ulteriore picco dei contagi e dei decessi e di gravissima pressione sul sistema sanitario, in una situazione già fortemente critica". Il governo che ha emanato i decreti e il parlamento che li ha convertiti in legge hanno ritenuto “di privilegiare la modalità della didattica in presenza”, ovviamente tra le prescrizioni e le cautele che conosciamo. E’ una modalità “non agevole e senz’altro gravosa, (che) incombe certo sugli operatori pubblici all’uopo investiti ma che impone, anche e soprattutto, la leale e fattiva cooperazione degli amministrati”, afferma il giudice.111/2021" in quanto "risulta provata una condizione di eccezionale e straordinaria necessità, attestata tra l'altro da: Rt di ospedalizzazione pari a 1,78, che indica il raddoppio dei ricoveri Covid in arco settimanale; esaurimento dei posti letto pediatrici Covid nella regione con popolazione più giovane d'Italia; blocco già decretato delle attività sanitarie di elezione; previsione di certo esaurimento di posti letto di degenza Covid nel breve periodo in mancanza di misure immediate". L’ordinanza De Luca poi è priva di una adeguata valutazione “di ragionevolezza e proporzionalità”: il ritorno in Dad era previsto solo nelle zone rosse mentre la Campania è una delle poche ancora in bianco, “non risulta alcun focolaio né alcun rischio riferito alla popolazione scolastica”, è “dubbia” anche “l’idoneità della misura disposta, tenuto conto della prolungata chiusura connessa alle festività natalizie, che non ha, tuttavia, evitato l’aumento registrato dei contagi”. E inoltre, “a ulteriore sostegno della complessiva non ragionevolezza della misura, non risulta siano state assunte misure restrittive di altre attività”. Intanto il Tar ha accolto il ricorso di alcuni genitori sospendendo l'ordinanza. «Dispiace per Nole, è “italiano” e amato, l'ho anche premiato, siamo tutti suoi tifosi, ma lui se non avesse contratto il Covid che faceva? Non giocava più a tennis?».

Insomma, se davvero il sistema sanitario campano rischia il collasso, come ha scritto la Regione Campania nella sua memoria difensiva, perché chiudere solo le scuole Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te In questi tempi difficili e straordinari, è fondamentale garantire un'informazione di qualità. Stiamo facendo un monitoraggio attentissimo e nel pomeriggio avremo i dati puntuali sulla situazione. .