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Cambio al team Tasca: arriva Mattia Pasini al posto di Simone Corsi

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10/07/2019 15.08.00

Moto2 Cambio al team Tasca : arriva Mattia Pasini al posto di Simone Corsi motori

Il riminese, al quarto cambio di tuta in stagione, sostituisce il pilota romano, che termina la sua esperienza anzitempo

- MilanoMattia Pasini. GettyCambio di sella nel team Tasca di Moto2: dopo una stagione e mezza si chiude l'esperienza di Simone Corsi, che verrà sostituito, dal GP di Brno, da Mattia Pasini."Sono felice di poter disputare questa seconda parte di campionato con Tasca Racing - ha detto il pilota riminese, 230 GP disputati con 12 vittorie -. L'obiettivo sarà di finire le prossime gare nella top 5".

Riccardo Puglisi, chi è 'l'ultras liberista' chiamato a Palazzo Chigi Morto Paolo Armando, partecipò a Masterchef: lo chiamavano «tigre» I lavoratori del magazzino Lidl: 'Non ci sono orari, siamo pagati quanto vogliono loro e ricattati per gli straordinari. Li prende solo chi non fa storie' - Il Fatto Quotidiano

decisione non facile—  "Non è stata una decisione facile quella di cambiare pilota in corsa - ha detto il team principal padovano Enrico Tasca -. Ringrazio sinceramente Simone per questi quasi due anni insieme, ma sono felice di avere a disposizione un pilota del calibro di Mattia per finire questa annata in cui possiamo toglierci ancora delle soddisfazioni".

Pasini, quarto cambio—   Leggi di più: LaGazzettadelloSport »

Cos'è il certificato europeo Covid e come funziona. VIDEO - Sky TG24

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Space oddity, storia della canzone che ha portato in orbita David Bowie - La StampaCi fu un tempo nel quale le canzoni non erano semplici canzoni. Ci fu un tempo nel quale le canzoni mostravano immagini, sogni, utopie. Ci fu un tempo nel quale le canzoni influenzavano le esistenze e aiutavano ad aprire la mente, si davano da fare per indicare una via, per viaggiare, spesso oltre il consueto, verso lo spazio. Da lì ci si poteva fermare e osservare il mondo che si muoveva freneticamente, e si poteva anche decidere di rimanere in alto, persi tra gli astri. Questa è la storia del brano che porterà in orbita David Bowie, la canzone che darà il via al suo straordinario successo consacrandolo come una delle stelle più brillanti del firmamento pop.Gli antefattiLuglio 1968: David Robert Jones ha da poco cambiato identità trasformandosi in David Bowie (il nuovo cognome lo ha preso dal film La battaglia di Alamo, uno dei personaggi era tale Jim Bowie, creatore di coltelli). Il cambio però non gli è bastato per arrivare alle stelle di cui sopra. Parecchi sono i singoli già incisi, addirittura un intero album (David Bowie, 1967) ma il nostro non ha ancora trovato il modo di ergersi tra i tanti che in quel creativo periodo si accalcano alla ricerca del successo. Anche nella vita privata le cose non si muovono come il giovane vorrebbe. Mesi prima aveva conosciuto una delle ballerine della compagnia di Lindsay Kemp, tale Hermione Farthingale, di cui si era perdutamente innamorato. David era a tal punto preso dalla storia da decidere di abbandonare il tetto paterno per cercare casa con la sua nuova musa. Questa, dal canto suo, contribuirà non poco a ispirargli i primi look cangianti della sua carriera (dal mod della primissima fase si è infatti trasformato in un riccioluto e colorato hippy). Questa improvvisa fiammata è però destinata a breve vita, la storia si sta consumando e David sente il mondo crollargli addosso.Una bizzarra odisseaUn giorno, durante le fasi finali della storia con Hermione, Bowie si reca al cinema. In quel periodo proiettano un film di cui t

Nella Roma dei rifiuti: “Qui non pulisce nessuno”. Ma Di Maio difende Raggi - La StampaROMA. Il fetore è lo stesso, nauseabondo, denso, ancora più appiccicoso e claustrofobico del caldo torrido. Ma, a quattro giorni dall’ordinanza con cui il presidente della regione Lazio Zingaretti ha imposto all’azienda dei rifiuti AMA di ripulire la Capitale boccheggiante sotto tonnellate di spazzatura, le strade romane hanno cominciato, se non proprio a respirare, quantomeno a sgomberare l’orizzonte. Non tutte, certo. A macchia di leopardo, con il centro in grande vantaggio rispetto alla periferia. Eppure, ieri, parecchi gabbiani sono rimasti a becco asciutto. «Sarà, qui però non si è visto nessuno» taglia corto un pensionato, camminando lungo via Sebastiano Satta, l’estrema frontiera romana finita sotto i riflettori due mesi fa per le proteste degli abitanti contro l’assegnazione di una casa popolare a una famiglia rom. Siamo in zona Casal Bruciato, via Diego Angeli, via dei Crispolti, piazza Balsami Crivelli: effettivamente delle 25 camionette dell’AMA contate in sei ore di monitoraggio random, comprese un paio sulla vicina via Tiburtina, non se ne vede una. Arriveranno. Come arriveranno prima o poi in via Collatina, in via Tor de Schiavi e ancora più giù, addentrandosi nei gironi di Roma est. Sulla Palmiro Togliatti per esempio, ma anche in via dei Romanisti e dalle parti del mercato rionale di Torre Spaccata, gli operatori ecologici si danno il cambio dal volante alla strada per raccogliere i sacchetti disseminati a raggiera intorno ai cassonetti perché, spiegano chiedendo l’anonimato, «non abbiamo guanti a sufficienza e facciamo a turno». Ma ci sono: si vede, anche se fino alla prima pioggia non si sentirà. L’impressione è che in queste ore, incalzati dall’emergenza, ci si sia concentrati sui viali principali spazzando un po’ alla buona la polvere sotto il tappeto. Di fatto però, tolti i quartieri del centro, dove a gettare al vento carta e bottiglie di plastica sono piuttosto quei turisti nord-europei in vacanza dalle ecologiche regole patrie, qualcosa si è come mai, i romani almeno i cartoni non li piegano? forse nessuno gli ha ancora spiegato la differenziata.

​Libia, al-Sarraj ordina di liberare 350 migranti rinchiusi nel centro di detenzione di TajouraIl centro era stato bombardato la settimana scorsa e decine di migranti erano morti nell'attacco. 'Ringraziamo il ministero dell'interno libico', si afferma nel tweet dell'Unhcr. 'L'Unhcr fornira' assistenza', viene aggiunto La Francia li aspetta a braccia aperte migrandi buoni buoni brondi per affogarci

Federico II di Napoli al top in Europa per l’offerta di corsi online - Il Sole 24 ORENel mondo la domanda di alta formazione continua ad aumentare. Si calcola che nel 2025 saranno almeno 260 milioni i nuovi learners. Per accoglierli le... non era la peggiore.... mettetevi d'accordo a Milano...

L’ok di Cuomo: i redditi di Trump siano accessibili al Congresso - La StampaWASHINGTON. È un vero e proprio assedio quello che i democratici stanno conducendo nei confronti di Donald Trump. Sul piano politico affilano le lame in vista della campagna per le elezioni presidenziali del 2020. Sul piano legale, ormai arenatasi l’offensiva Russiagate, con la crociata sulla denuncia dei redditi dell’ex Tycoon. L’ultima incursione è quella del governatore di New York Andrew Cuomo che ieri ha firmato la legge con la quale concede al Congresso la facoltà di visionare le dichiarazioni dell’attuale presidente, relative alla tassazione statale, ovvero quella che compete al fisco dell’Empire State. «La legge concede al Congresso la capacità di adempiere alle sue responsabilità costituzionali, rafforzare il nostro sistema democratico e garantire che nessuno è al di sopra della legge», è la spiegazione con cui Cuomo ha accompagnato la firma del provvedimento. Un passo in avanti nel tentativo di stringere il cerchio attorno all’inquilino della casa Bianca sullo scottante tema tributario. L’assedio fiscale Martedì scorso la Ways and Means Committee, la commissione per gli stanziamenti della Camera controllata dai Dem, aveva promosso un’azione legale contro il dipartimento del Tesoro e l’Internal Revenue Service (il fisco Usa) per aver sempre respinto la richiesta di consegnare le dichiarazioni dei redditi federali di Donald Trump. Richiesta avanzata con i poteri giudiziari della commissione. Trump è stato il primo inquilino della Casa Bianca, dopo decenni, a non rivelare le sue dichiarazioni, ora però i Dem le vogliono a tutti i costi invocando una legge del 1924 che consente ai presidenti delle commissioni fiscali del Congresso di esaminare le informazioni tributarie confidenziali di chiunque. In attesa che la battaglia a livello federale faccia corso, si tenta di far breccia nel profilo tributario del presidente partendo dalle tasse statali che, secondo alcuni osservatori, potrebbero fornire già interessanti spunti. Un assedio quello «fiscale» che potrebbe

Assist di Ancelotti al Toro per Verdi: “Se vuole può partire”  - La StampaAssist di Ancelotti al Toro per Verdi: “Se vuole può partire”