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Calciatore «under 15» fuori squadra: il padre brucia l’auto del mister

Calciatore «under 15» fuori squadra: il padre brucia l’auto del mister

27/10/2019 21.51.00

Calciatore « under 15 » fuori squadra: il padre brucia l’auto del mister

Individuati dopo un anno gli autori dell’intidimidazione ai danni di Paolo Piliego, allenatore delle giovanili del Lecce . Non convocò un giocatore prima di una partita e il padre, per ritorsione, gli fece bruciare la vettura. Le telecamere decisive nell’inchiesta

shadowStampaEmailL’allenatore della squadra «under 15» del Lecce non convocò suo figlio a una partita, e lui gli fece incendiare l’auto da alcuni conoscenti. Sono stati individuati dopo un anno gli autori dell’attentato incendiario avvenuto lo scorso 28 ottobre a Cavallino ai danni dell’auto di Marco Piliego, 57 anni di Brindisi, ex mister dell’under 15 del Lecce e oggi responsabile tecnico del Centro Federale di Ceglie Messapico (insomma: è un dirigente Figc assai quotato, soprattutto per la conoscenza che del calcio giovanile). Si tratta di un 41enne (papà del giovane calciatore) e un 24enne di Cavallino, entrambi denunciati dai carabinieri; mentre una terza persona ritenuta coinvolta nell’attentato al momento non è stata ancora identificata.

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L’inchiestaDalle indagini è emerso che l’attentato sarebbe stato ordinato dal 41enne per vendicarsi della mancata convocazione del figlio che però era all’oscuro di tutto. L’attentato avvenne nel parcheggio di un centro sportivo a Cavallino dove la Golf di Piliego era parcheggiata. Sul posto i carabinieri trovarono residui di diavolina (una tavoletta per accendere il fuoco), posizionata sotto la parte anteriore del mezzo. Caso risolto grazie all’incrocio dei dati raccolti con gli strumenti tecnologici: i filmati degli impianti di videosorveglianza ed i dati estratti sia dal localizzatore gps dell’auto degli attentatori che dei loro tabulati telefonici. Con anche il sequestro della maglietta indossata in quella circostanza da uno degli indagati.

27 ottobre 2019 (modifica il 27 ottobre 2019 | 18:08) Leggi di più: Corriere della Sera »

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