Blog | Lucciole per lanterne (rosse). La pandemia di errori sui cinesi in Italia

Blog | Lucciole per lanterne (rosse). La pandemia di dati sbagliati sui turisti cinesi in Italia Un post di @rioconcierge via @econopoly24

08/02/2020 17.40.00

Blog | Lucciole per lanterne (rosse). La pandemia di dati sbagliati sui turisti cinesi in Italia Un post di rioconcierge via econopoly24

Quanti sono i cinesi che vengono in Italia per turismo. La vera pandemia (e infodemia) è l’insostenibile inadeguatezza delle statistiche ufficiali

SARS, mentre già si parlava di infodemia nel libro “I meccanismi complessi della comunicazione nelle emergenze” (G. Manfredi 2015).Di numeri strani e fake news ne avevamo parlatodue anni fa. La situazione si è aggravata con l’ esplosione del virus e, come era prevedibile, oltre all’epidemia di informazioni sul Corona, si sta diffondendo

Covid, stop obbligo mascherine all'aperto in zona bianca dal 28 giugno Olimpiadi Tokyo, Laurel Hubbard prima atleta transgender a partecipare Cts: stop obbligo mascherine all'aperto in zona bianca dal 28 giugno

l’infodemia di dati sui turisti cinesi in Italia e sulle perdite che verranno.Lasciamo all’ OMS il compito di combattere l’infodemia sull’uso dell’aglio o sul pipistrello della blogger nelle Filippine, e cerchiamo di fare chiarezza e dare il nostro resiliente contributo per contrastare quella in oggetto ed il panico eccessivo che l’ accompagna.

La prima domanda è: ma quanti sono i turisti cinesi in Italia? I dati ufficiali al momento disponibili sono ancora quelli 2018 .Come noto le due statistiche divergono non poco sul numero degli arrivi con ovvi riflessi su peso ranking e permanenza media. headtopics.com

Per il 2019 si dà per scontato un sensibile incrementobasato sulla previsione di arrivi aeroportuali di +16 % fino a novembre e sul solito incontrollabileottimismo diffuso. Prima dell’ avvento del virus era tornato a circolare il numero magico dei 4 milioni di arrivi, a volte come risultato del 2019 , altre come previsione per il 2020.

Per sapere com’è andata dovremo aspettare Novembre, ma non saremmo così ottimisti. Emilia Romagna e Liguria, tra le poche regioni virtuose che pubblicano i dati provvisori, avrebbero registrato lo scorso anno una flessione degli arrivi di cinesi rispettivamente del 14 e dell’11%.

Poco incoraggiante anche Il dato provvisorio di Banca d’ Italia fino a settembre 2019. Seppure la statistica consideri solo Asia e Giappone, gli altri mercati che si ottengono per differenza, e dove la Cina ha ovviamente il suo peso, mostrano un calo del 2% degli arrivi.

Se questiquattro milioni di arrivi ( anche tre!)usati per affermare un presunto primato in Europa,non sono credibili( l’Italia supererebbe anche gli USA !), i cinesi sono fermi ancora ai loro1,4 milioni di arrivi in Italia del 2017come si legge tra i sottotitoli del loro video presentato qualche settimana fa all’inaugurazione dell’ Anno della Cultura e Turismo Italia Cina (però, che sfiga!). Insomma niente di eccitante visto che parlavano dello stesso numero già per il 2016 come dicevamo headtopics.com

Netflix: accordo con Spielberg per diversi film all'anno Per Germania-Ungheria l'Allianz potrebbe tingersi di arcobaleno Stop alle mascherine all’aperto, attesa oggi la decisione del Cts

.La questione più importante: quanto vale il turismo cinese in Italia ?Anche qui nessuna novità. Nessuno lo sa. L’unico dato ufficiale è sempre quello di Banca d’ Italia :626 milioni di euronel 2018 (+ 40% vs. 2017), con un peso del 1,6 % sul totale che pone la Cina al sedicesimo posto del ranking , mentre nel mondo è al top delle classifiche. Strano ma vero, ed accettato da tutti senza farsi troppi problemi.

Non ci stanchiamo di ribadire che questo dato è fortemente sottostimato. Basti dire che la spesa per motivazione di viaggio acquisti/shopping dei cinesi in Italia per Banca d’ Italia sarebbe incredibilmente pari a zero, nonostante quanto dichiarato continuamente dalle aziende che operano nel tax fre shopping. Come sempre da queste possiamo aspettarci solo dati percentuali , che questa volta purtroppo saranno com il segno meno.

Così a Milano i cinesi avrebbero speso per l’Istituto di Via Nazionale solo (per molti “ben“) 155 milioni di euro, mentre il sindaco di Milano ha parlato di circa 300 milioni..ma al mese !( fonte Confcommercio). Per quelli che si accontentano di questo dato davvero inostenibile questa è la distribuzione mensile.

Le mele (arrivi ISTAT) con le pere (spesa Banca d’ Italia) o viceversaIn uno scenario così confuso è comprensibile lo smarrimento dei giornalisti. Possiamo anche perdonare la superficialità ed errori ricorrenti come quello di scambiare il numero delle presenze con quello degli arrivi, non quando prendono migliaia per milioni. headtopics.com

Troviamo invece sbalorditivala disinvoltura con la quale, non solo uffici studi od istituti di ricerca, ma soprattuttole massime istituzioni del turismo mettono insieme 3 o 4 milioni di arrivi con una un dato di spesa così esiguo( e che si riferisce a ben altro universo di arrivi) .

Possibile che nessuno si preoccupi del conseguente parto di una spesa pro-capite davvero irrisoria? Nessuno fa un confronto con i dati ben più consistenti dichiarati da altri paesi, per i quali il numero di arrivi è più vicino a quello seppure sottostimato di Banca d’Italia?

Cina, la battaglia per fermare la strage di cani al solstizio di Yulin Covid, le raccomandazioni dei pediatri: “Vaccinare i ragazzi” Il Fatto di Domani del 21 Giugno 2021 - Il Fatto Quotidiano

Così le previsioni sull’impatto economico del corona virus sul turismo cinese di associazioni di categoria, istituti di ricerca od esperti vari spaziano da chi si accontenta del suddetto dato ufficiale ( definito a volte tesoretto ), a chi parla di 800 milioni, di un miliardo e mezzo, fino a due miliardi di euro, ottenuti con l’ acrobazia statistica di prendere la spesa unitaria di Banca d’ Italia e moltiplicarla per gli arrivi di ISTAT ! Quest’ultimo studio, che estende l’ effetto vírus ad altri mercati, stima 4,5 miliardi di perdite. È la previsione (finora) più catastrofica e, per questo, ovviamente quella che va per la maggiore su social e media.

Cinque milioni di presenze: dove vanno in Italia e chi rischia di piùIl dato ISTAT resta il più attendibile, al netto del sommerso che in questo caso vista la preferenza dei Cinesi per gli hotel, dovrebbe essere di poco conto. Questa la stagionalità.

La distribuzione per regioni visitate dimostra la preponderanza delle prime quattro (80% del totale cinesi ) con un peso comunque relativo sul totale stranieri , che diventa irrisorio per buona parte delle altre, per le quali non dovrebbe essere difficile trovare alternative in mercati ben più significativi.

Le prime 20 provincie consuntivano l’86 % del totale. Oltre alle solite Big Four, troviamo Treviso, Padova (Abano Terme) o Pistoia ( Montecatini ) grazie ai gruppi che le preferiscono per risparmiare sulle tariffe alberghiere e visitare Venezia e Firenze in giornata, e Varese e Prato caratterizzate da una forte presenza di cinesi residenti. Le città dormitorio e quelle cartterizzate da flussi per lavoro o visita di parenti ed amici saranno probabilmente quelle che più soffriranno nel breve termine e si troveranno meno preparate per sbocchi alternativi.

“Ho sempre cercato di trasformare i disastri in opportunità” – John RockefellerImpossibile prevedere oggi l’effettivo impatto del coronavirus sui flussi anche da altri mercati nel caso in cui la situazione diventi davvero pandemica. Limitandoci a quelli dalla Cina

non facciamoci prendere dal panico: stiamo parlando comunque di poco più del 2 % di tutte le presenze internazionali!Dopo la “sinoturismomania” che ha portato negli ultimi anni anche regioni o comuni meno visitati ad ingenti investimenti di marketing più per modismo che per visione strategica, questa crisi, che speriamo si risolva presto, almeno può essere di stimolo per un paio di riflessioni .

La prima riguardal’insostenibile inadeguatezza delle statistiche ufficiali per una potenza turistica come l’Italia. La seconda è relativa allacapacità di player pubblici e privati di saper leggere ed interpretare nei dati disponibili(anche se non attualizzati )

le opportunità che offrono tanti altri mercati.Nel 2018 l’Italia ha guadagnato quasi 6 milioni di presenze internazionali(delle qualisolo 230 mila dalla Cina) pur avendoneperse quasi un milione( circa700 mila dal suo primo mercato). Le potenzialità ed il trend di crescita dei grandi mercati europei (salvo il rischio Brexit per il Regno Unito) unitamente al recupero possibile da quelli del Nord, offrono chiare opportunità. Senza scordare che sono bacini che, per prossimità, facilità di accesso e percentuale di

repeater, sono anche più compatibili con obbiettivi di dispersione locale e temporaria dei flussi turistici.Tra i principali mercati di lunga distanza si distaccano gli USA non solo per le quantità , ma anche per la crescita degli ultimi tre anni a fronte della stasi delle presenze cinesi dopo il boom del 2015 (+ 54 %).

Infine non può che farci piacere sottolineare che, se l’effetto vírus purtroppo confermerà l’emorragia di turisti cinesi, il Brasile, senza manco un decimo degli investimenti fatti sulla Cina, quest’ anno potrebbe battersi per il secondo posto con la stessa e con l’Australia.

Insomma, si tratta di non piangersi addosso e rimboccarsi le maniche… Leggi di più: IlSole24ORE »

Noi domani, la scuola che verrà. Le animazioni tratte dal concorso di scrittura Zanichelli -Scuola Holden | Sky TG24

Sky TG24 ha tradotto in illustrazioni animate due tra gli scritti scelti e poi pubblicati sul sito Zanichelli (qui potete leggere tutti i testi). Le due puntate della serie NOI DOMANI sono a cura di Andrea Dambrosio e Fabio Vitale.

rioconcierge econopoly24 Articolo interessante e che richiama il problema del rapporto tra BigData e SmallData, laddove i primi sono per gli algoritmi di correlazione, i secondi ci parlano di persone e di motivazioni. Cosa che in un mondo connesso e complesso non è mai banale. Grazie per la citazione!

rioconcierge econopoly24 Io ogni volta che sono a Milano per lavoro trovo hotel dove in media la metà degli ospiti sono cinesi. Almeno. È così da qualche anno ed è evidente.

Blog | Il Coronavirus, i tempi della scienza e la fretta del giornalismo - Info DataL’epidemia di Coronavirus che stiamo seguendo in queste settimane ci sta insegnando una volta di più che non è il dato in sé che fa l’informazione

Blog | Se citofonando la crescita economica resta un gioco a somma zeroSe citofonando la crescita economica resta un gioco a somma zero. Un paese che non parla di crescita è un sistema nel quale prevale la logica del 'si salvi chi può'. post di MassimoFamularo , investment manager e blogger via econopoly24

Blog | Perché la resistenza agli antibiotici è diventata un’emergenza in Africa - Info DataL’articolo completo del 15 novembre 2019 lo trovate qui su 24+, la versione premium del Sole 24 Ore online. Per adesso, anche su di me ho notato resistenza agli antibiotici, ma solo per 1 malattia: L' ASCESSO AD UN DENTE , INCURABILE, SULLA STESSA ARCATA DENTARIA SU CUI è STATO IMPIANTATO UN DENTE SPIA BIONICO, A MIA INSAPUTA. NON MI DIEDERO LA CERTIFICAZIONE DEI MATERIALI Basta darli solo tramite distributore automatico all'ospedale o in guardia medica e solo dietro ricetta del medico caricata su tessera sanitaria e vedrete che li prenderanno solo i casi urgenti e necessari. E noi, con i migranti, importiamo TBC farmacoresistente. Molto strano, no?

Edilnol a Bergamo per rialzare la testa dopo la beffa contro Treviglio - La StampaC’è una beffa da dimenticare in fretta per l’Edilnol, oggi alle 18 in trasferta sul campo del fanalino di coda Bergamo. Al netto della rabbia di coach Galbiati per un approccio sbagliato nel turno infrasettimanale contro Treviglio, è difficile chiamare in un altro modo una partita persa a 3 secondi dalla fine, passando da +2 a -1 e ricacciando negli amplificatori le sanremesi note di «Sarà perché ti amo», fatte suonare per far festa con improvvido anticipo al Forum durante il timeout che ha preceduto l’ultima azione. L’occasione è propizia, anche per tornare a una vittoria fuori casa che manca dal 21 novembre, gara di andata contro Treviglio. Quel match si giocò al PalaAgnelli di Bergamo, lo stesso impianto in cui oggi alle 18 si alzerà la palla a due, dopo la sentenza d’appello che ha cancellato la squalifica del campo dei gialloneri. Ma il problema della squadra di casa, ultima con quattro vittorie su 22 tentativi, non è tanto su quale parquet giocare, ma chi mandare in campo: «Ci alleniamo in sette, a volte in sei» è la frase che coach Marco Calvani ripete spesso. Il conto delle assenze è lungo: sono lungodegenti il play Marra e l'ala Dieng (sondato in estate anche da Biella) che somma ai guai fisici gli attriti con l'allenatore («Rientrerà in squadra - ha detto qualche giorno fa Calvani - se me lo dice la società e dopo essersi confrontato con me»). L’azzurro Under 20 Parravicini ha una distorsione alla caviglia e nella trasferta di mercoledì ad Agrigento (persa di 20) si è fatto male anche il lungo da quintetto base Allodi. Insieme ai due americani Carroll e Jackson, è costretto a minutaggi lunghissimi il regista Zugno, bella sorpresa della stagione. Galbiati non si fida, un po' guardando alle recenti partite di Bergamo, sconfitta all'ultimo tiro contro Torino e Napoli, e un po’ perché «questo è un campionato in cui non molla nessuno», come ha detto commentando il ko al supplementare di mercoledì. I rossoblù, almeno, sono al gran completo: è rientrato l’allarme

Prescrizione, stop solo dopo l’appello: intesa Pd-M5s, ma Italia Viva dice “no” - La StampaAria di crisi nella maggioranza. I timori di Conte: i renziani tentati dall’appoggio esterno. ma noi abbiamo questa faccia, che ci rappresenta nel mondo, ?

Traffico internazionale di droga tra Italia e Colombia, arresti e sequestri in Sicilia - La StampaIndagini condotte dalla Guardia di Finanza di Catania, in collaborazione con la polizia colombiana e con quella spagnola. In manette quattro persone.