Blog | Cosa manca alla leadership femminile nell'era digitale? - Alley Oop

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13/11/2019 15.39.00

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Quale modello di leadership per le donne? Quale l'identikit del management al femminile? Un report Quadrifor ci racconta le donne al comando.

Lavora solo 1 donna su 2 in Italiaa causa principalmente di due fattori:la scelta di percorsi accademici non STEM e la maternità.Ai tradizionali gap, dunque, si aggiunge ildigital gender gap, che aggrava ulteriormente la situazione dell’occupazione femminile. Se ci aggiungiamo, poi,

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il divario retributivo, che comporta spesso e volentieri la rinuncia in famiglia allo stipendio più basso provocando l’uscita delle donne dal mondo del lavoro, la frittata è fatta.Non stupisce allora che la stessa situazione si rifletta nel terziario, dove la ricerca evidenzia un

“fenomeno di segregazione, che determina la concentrazione del lavoro femminile solo in alcuni settori con l’esistenza di barriere invisibili ma resistenti che ostacola l’accesso delle donne ai livelli più elevati delle gerarchie aziendali”. O che il pay gap sia una chiara forma di discriminazione, come si legge in questo passaggio: “Il gap retributivo per le donne Quadro influisce pesantemente sugli effetti pensionistici che sono inferiori rispetto agli uomini, in quanto risentono di una minore retribuzione durante tutto l’arco della vita lavorativa. headtopics.com

Detto questo, la ricerca rivela unidentikit generale del management femminile che offre importanti spunti di riflessione per agire sulla cultura, sull’education e sulle policy aziendali, in modo da correggere gli squilibri che persistono nella nostra società e nel mondo del lavoro. Intanto, le donne manager del terziario sono più presenti nelle attività di servizi e consulenza alle imprese (26,4% vs. 19,9% dei quadri uomini), situazione che si inverte nell’informatica e in attività connesse (17,4% dei quadri vs. 9,1% delle colleghe). Risultato di scelte di studio più umanistiche che STEM, ma anche di precise strategie aziendali tese a tenerle lontane dalle posizioni decisionali.

Forse per attitudine forse per necessità, le manager legano la soddisfazione relativa al proprio ruolo più a motivazioni di natura intrinseca,e quindi qualitativa, rispetto ai colleghi. L’uso di conoscenze e competenze interdisciplinari, la varietà dei compiti e delle responsabilità, l’apprendimento continuo e, soprattutto, la possibilità di contribuire al miglioramento dell’organizzazione aziendale, compensano – forse – i

motivi tangibili di insoddisfazione: il non riconoscimento del raggiungimento degli obiettivi di lavoro, le insufficienti possibilità di carriera, il livello retributivo, l’orario di lavoro ritenuto eccessivo.Ben consapevoli del valore strategico delle competenze, sono sempre più attive sul fronte della formazione durante tutte le fasi della vita lavorativa, ma

prediligono corsi volti al self-empowerment, alla gestione dei collaboratori e all’acquisizione di competenze digitali più per l’utilizzo di strumenti di analisi dei dati per prendere decisioni, che per implementare e gestire innovazioni in azienda. headtopics.com

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E nelle realtà più piccole, sembrano concentrarsi sulla gestione dei social media piuttosto che sui temi centrali della digital transformation. Una “svista” con conseguenze affatto banali.Ma forse ciò che fotografa meglio la caratteristica distintiva del management femminile è uno stile di

trasformazionale, ovvero più focalizzato sulle esigenze di comunicazione interna ai team di lavoro, sulla costruzione di rapporti di fiducia, sui modelli innovativi di organizzazione del lavoro e di open collaboration.Aspetti fondamentali per governare i cambiamenti organizzativi che richiede la quarta rivoluzione industriale, ma che non devono sottovalutare il business, perché è lì che si concentra il potere.

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Sky TG24 ha tradotto in illustrazioni animate due tra gli scritti scelti e poi pubblicati sul sito Zanichelli (qui potete leggere tutti i testi). Le due puntate della serie NOI DOMANI sono a cura di Andrea Dambrosio e Fabio Vitale.

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