Beppe Grillo indagato, ma non gli sequestrano il cellulare: la scelta che scatena il sospetto

C'è un peso morto e beffardo che sta zavorrando la già claudicante partita del Movimento Cinque stelle sul Quirinale: Beppe Grillo ...

Beppegrillo, Beppe Grillo

21/01/2022 09.35.00

Perché i magistrati non hanno sequestrato il telefonino a BeppeGrillo, indagato per traffico illecito di influenze? Un 'favore' da parte dei pm?

C'è un peso morto e beffardo che sta zavorrando la già claudicante partita del Movimento Cinque stelle sul Quirinale: Beppe Grillo ...

aC'è un peso morto e beffardo che sta zavorrando la già claudicante partita del Movimento Cinque stelle sul Quirinale:Beppe Grillo. Il fondatore Elevato, il Jocker e Mangiafuoco, l'impresario del populismo che la volta scorsa opzionò invano Stefano Rodotà per il Colle al grido di "onestà... onestà!" e che adesso si ritrova indagato per

"traffico d'influenze"e nel giugno prossimo andrà a processo a Livorno, imputato per i reati di violenza privata e lesioni personali ai danni di un giornalista da lui strapazzato nel settembre del 2020. Ancora più imbarazzante per il fronte giustizialista, se possibile, è un particolare che riguarda l'inchiesta milanese in cui Grillo è sospettato d'aver ottenuto dagli armatori di

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Beh … per assicurarsi che dica ai suoi di votare cosa vogliono loro Perchè è tutta una pagliacciata giornalistica Non sono a favore di Grillo ma ogni volta che devono votare si sputtano le persone che possono dare f astidio Perché l’inchiesta finirà in niente subito dopo l’elezione del PdR. È solo un pizzino …

Ha più santi in paradiso Beppe Grillo che chiunque altro... Lo stanno perennemente graziando, altri sarebbero già dietro le sbarre da tempo... Inizia ad avere una lista bella lunga di cose che gli sono state perdonate... Ma quanto e brutto , Perché queste indagini sono avvertimenti. Magari perché dopo due anni dai fatti troverebbero solo le foto delle vacanze, no?

Beppe Grillo, l'equivoco dell'onestà-tà-tà e le sciocchezze “de sinistra”La strada del traffico del cosiddetto illecito di influenza era segnata dal primo giorno per il fondatore del M5s . Dopo Craxi e l’abbaglio dipietrista, Michele Serra farebbe bene a condannare le sciocchezze etiche della sua sinistra  ferrarailgrasso Ferrara tu parli di onestà che vivi da sempre di sussidi statali sfruttando le pieghe delle leggi ferrarailgrasso Guarda strano, la Moby ha elargito 200.000€ alla fondazione Open di Renzi, 100.000€ a Change di Toti della Liguria, 90.000€ al Pd e per chiudere col BOTTO 10.000€ a Fratelli d’Italia. Eppure parlano solo di Grillo e Casaleggio, chissà perché…. ferrarailgrasso Intanto del M5S non ne hanno arrestato e condannato 1 che sia 1

serve chiederselo…? La solita magistratura di sinistra,fosse stato Berlusconi gli sequestravano anche le mutande. Italia che pena.. Mette ansia 🥴 Quant'è brutto misericordia , vade retrò satanasso. Per i poveri la legge si applica. Per i ricchi si interpreta… Beh se non un favore quantomeno una strana dimenticanza … sequestro quelli dei collaboratori ma quello dell’indagato ?

Beppe Grillo indagato, anche Marco Travaglio lo scarica: 'Semplicemente indifendibile'Sul 'Fatto Quotidiano' di MarcoTravaglio, il commento di Marco Lillo con cui viene scaricato BeppeGrillo indagato: 'Perché è semplicemente indifendibile' Sei proprio SFIGATO non riesci mai a trovare un cavallo vincente, tutti quelli che sostieni prima o poi cadono nella nella m - - - -a, non sarà che sei proprio tu e il tuo giornaletto da bagno ad affondarli? Del tutto d'accordo.

Aggredì il giornalista Francesco Selvi: Beppe Grillo a processoI fatti risalgono al 7 settembre 2020. La procura di Livorno aveva inizialmente chiesto l’archiviazione, ma il gip l’aveva respinta ordinando l’imputazione coatta Aggredire un giornalista di rete 4 è reato? ;-) Aggressione? Chi ha visto il video si sta facendo due risate. Grillo VERGOGNA TU E PURE TUO FIGLIO

Beppe Grillo indagato, ecco perché siamo felici: soldi, il comico M5s come un traffichino qualsiasiDunque Beppe Grillo è indagato per una questione di soldi, finanziamenti al suo sito fatti da Vincenzo Onorato , armatore della compagnia Mo... ride bene chi ride ultimo LORO INVECE SONO SANTI COME AL SOLITO CHE HANNO DISTRUTTO UN POPOLO.....VEDIAMO IN TRIBUNALE CHI HA PRESO LE TANGENTI.....CONTINUATIVE...VISTO CHE LORO SONO SANTI.... alesallusti chi quello che prende schiaffoni ovunque vada per le cazzate che dice ? 🤣🤣🤣🤣

Caso Grillo, la procura indaga sulle gare «evitate» per favorire Moby e TirreniaLa società di Grillo e quella di Casaleggio sarebbero state pagate per «redazionali» e per la redazione di «un piano strategico» per «la sensibilizzazione dell’opinione pubblica» Finalmente vi siete svegliati? ma nessuno collega l’epidemia e i morti all’incapacità del non eletto da nessuno, il Draghi, alla guida del Paese? Questa volta...... 😡 😡

Conte: 'Grillo ha agito in modo legittimo'Unica voce in difesa insieme a quella di Danilo Toninelli, nel silenzio eloquente di tutti gli altri 5 stelle di peso, Luigi Di Maio in primis, davanti all'accusa del procuratore aggiunto di Milano Maurizio Romanelli su quei contratti pubblicitari tra Moby spa e la Beppe Grillo srl

a a C'è un peso morto e beffardo che sta zavorrando la già claudicante partita del Movimento Cinque stelle sul Quirinale: Beppe Grillo . Il fondatore Elevato, il Jocker e Mangiafuoco, l'impresario del populismo che la volta scorsa opzionò invano Stefano Rodotà per il Colle al grido di "onestà... onestà!" e che adesso si ritrova indagato per "traffico d'influenze" e nel giugno prossimo andrà a processo a Livorno, imputato per i reati di violenza privata e lesioni personali ai danni di un giornalista da lui strapazzato nel settembre del 2020. Ancora più imbarazzante per il fronte giustizialista, se possibile, è un particolare che riguarda l'inchiesta milanese in cui Grillo è sospettato d'aver ottenuto dagli armatori di Moby alcuni contratti pubblicitari per il suo blog in cambio di aiuti politici offerti dal Movimento stanziato al governo: i pm non gli hanno sequestrato il cellulare , riservandogli di fatto un trattamento equivalente a quello dovuto ai parlamentari pentastellati in carica e tutelati perciò da precise garanzie costituzionali. Come a dire che verso Grillo non si usano soltanto i guanti bianchi indossabili, ma a discrezione, quando si tratta d'ingerire nella privacy; ma che lui è più uguale di ogni altro cittadino privato e anzi cittadino privato non è affatto, a dispetto della sua intermittente ritrosia a riconoscere il proprio ruolo pubblico. Un parlamentare di fatto seppur non di diritto. Come minimo è un'anomalia procedurale per la quale la blasonata Procura di Milano, quella di Mani pulite e delle inchieste seriali contro Silvio Berlusconi giocate (anche) sul filo dello sputtanamento del Caimano via intercettazioni e brogliacci diffusi a cielo aperto, si attirerà una miriade di retropensieri.     PECCATO ORIGINALE Ma siamo sicuri che un tale trattamento nei confronti del comico più influente d'Italia non finisca per riverberarsi come un guizzo maligno contro i suoi seguaci? Tra il progetto originario di aprire il Parlamento come una scatoletta di tonno e l'attuale silenzio rubizzo della nomenclatura grillina di fronte alle disavventure giudiziarie padronali, c'è di mezzo un palinsesto di proclami e provvedimenti intrisi di virtuismo moralizzatore, per non dire di cattive intenzioni da mozzorecchi, il cui precipitato materiale si è via via raggrumato nelle norme "spazzacorrotti" e nelle "riforme" dell'ex Guardasigilli Alfonso Bonafede. Fra queste, appunto, il caliginoso e inafferrabile "traffico d'infulenze" (all'ingrosso: l'acquisizione di vantaggi materiali in cambio di presunti benefici amministrativi) che ora appesta vieppiù la già opaca reputazione del Garante. Ciò avviene proprio nel momento in cui la famiglia grillina è tutta compresa nella denuncia sgolata del rischio che il pregiudicato di Arcore varchi il soglio quirinalizio; proprio lui, il Cavaliere condannato per frode fiscale e inseguito dai togati per circa un quarto di secolo. Ecco, se c'è un aspetto di surreale comicità nella presente circostanza sta nel fatto che contestualmente Grillo si ritrova a personificare il peccato d'origine giacobina che si gli si ritorce contro con la faccia cattiva dei reati di cui viene accusato; ma in più, beneficato dalla malagrazia di quel telefonino risparmiato dall'occhio altrimenti inesorabile degli inquirenti, indossa pure la maschera di una casta superiore a quella ordinaria. Da una parte, cioè, giace esanime a trascorsa e futura memoria quella casta politica che negli ultimi decenni è stata regolarmente sputtanata e vilipesa grazie alle intime scoperte prodotte dai sequestri giudiziari e poi sapientemente distillate al circo mediatico; dall'altra c'è Beppe Grillo, con il suo cinico sodale Giuseppe Conte messo a guardia d'un flottante di parlamentari disponibili a tutto pur di rimanere aggrappati ai seggi in procinto d'essere ghigliottinati per legge (grilina anch' essa ça va sans dire).     TEATRO DELL'ASSURDO Uno spettacoloso teatro dell'assurdo, insomma, che rende ancora più speciale il grande gioco per la successione di Sergio Mattarella, con le debite ricadute su Palazzo Chigi, e ancora più lancinante il rimpianto del bivacco di manipoli puristi che nel 2018 conquistò la stragrande maggioranza parlamentare, salvo poi chiudere la legislatura in odore del sospetto d'aver utilizzato quel potere per accrescere il patrimonio personale di un grassatore sempre innocente fino al terzo grado di giudizio soltanto per chi non fa parte della sua spersa masnada.