Benevento in A, così ha cannibalizzato un campionato facendo anche meglio della Juve - Il Fatto Quotidiano

BENEVENTO IN SERIE A Anche l’ultima boa, quella dell’aritmetica, è superata: è la prima squadra ad essere promossa in A,

30/06/2020 14.14.00

BENEVENTO IN SERIE A Anche l’ultima boa, quella dell’aritmetica, è superata: è la prima squadra ad essere promossa in A,

Anche l’ultima boa, quella dell’aritmetica, è superata: il Benevento è la prima squadra ad essere promossa in A, non solo, è già ufficialmente vincitrice del campionato, con 7 giornate d’anticipo. La vittoria con la Juve Stabia nel Ciro Vigorito purtroppo deserto, col gol di Sau decisivo, regala la A e il primato matematico. Dopo il …

Hetemaj, pilastri della squadra e decisivi nel rendere netta la differenza tra il Benevento e le altre. L’anno prima a gennaio era arrivatoCaldirolaa zero: intuizione geniale, infatti i giallorossi sono tra le squadre che subiscono meno gol in Europa. E ancora:

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Christian Maggio, che qualche anno fa giocava in Champions e si è calato con estrema umiltà e serietà nel ruolo dicapitanodel Benevento. Un gruppo cucito con stoffa di gran pregio e regalato a un sarto come Inzaghi che gli ha trasmesso la

ferociache aveva da calciatore: per intenderci, è un gruppo, quello del Benevento, che la palla aBaronecontro la Repubblica Ceca non l’avrebbe mai passata, proprio come il suo mister.Un’annata memorabile per la gioia di un presidente “padre” come headtopics.com

Oreste Vigorito: memorabile lo scorso anno, a semifinale playoff perduta in casa, a riprenderli uno a uno in mezzo al campo, ad asciugare lacrime. “Tranquilli ragazzi, in A ci andiamo l’anno prossimo,ve lo garantisco”. Promesse scolpite nel tempo e nei ricordi indelebili: quelli stampati sulla maglia celebrativa del presidente, una foto con suo fratello Ciro, andato via troppo presto. A Ciro è dedicato lo stadio di Benevento: ne è diventato la buona stella. E dopo la paura, o più che altro lo sdegno, per quello che lui stesso ha definito tentativi di

giochi di prestigio, parlando della richiesta della Lega di A di annullare i campionati, poi bocciata, oggi il patron Oreste avverte: “Torniamo in A, sì, maper restarciE anche nel giorno della festa, con Mastella sindaco della città quantomai

timorosodi vedere scene simil Napoli o Liverpool tra le strade di Benevento, Vigorito ha assicurato: “Non venite fuori dallo stadio, appena sarà possibile faremo entrare tutti allo stadio, gratis, perfesteggiareper davvero”. Un bel traguardo anche dal punto di vista non prettamente sportivo per una città non proprio fortunata negli ultimi anni: area interna con un’economia in fortissima difficoltà, falcidiata da

un’alluvionedevastante cinque anni fa e oggi messa a durissima prova dal lungo lockdown. Bello dunque vedere il giallorosso sventolare. E sì, la sfilata c’è stata e la festa pure. Perché in fin dei conti festeggiare non è roba da inquisizione: le headtopics.com

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