Bari, inquilini morti in palazzo vicino a una discarica. Il giudice non archivia e ordina ai pm di indagare ancora: 'Non c'è prescrizione' - Il Fatto Quotidiano

Bari, inquilini morti in palazzo vicino a una discarica. Il giudice non archivia e ordina ai pm di indagare ancora: “Non c’è prescrizione”

10/10/2019 13.22.00

Bari, inquilini morti in palazzo vicino a una discarica. Il giudice non archivia e ordina ai pm di indagare ancora: “Non c’è prescrizione”

No all’archiviazione dell’inchiesta su quello che a Bari viene chiamato il palazzo della morte. Il gip ha ordinato nuove indagini sul caso della palazzina in via Archimede 16, nel quartiere Japigia, nella quale 21 inquilini dalla metà degli anni Novanta ad oggi si sono ammalati di neoplasie rare causate dai roghi della vicina ex discarica …

via Archimede 16, nel quartiere Japigia, nella quale 21 inquilini dalla metà degli anni Novanta ad oggi si sonoammalati di neoplasierare causate dai roghi della vicina ex discarica comunale e molti di essi morti. Il giudice per le indagini preliminari

Morto Sergio Zavoli, maestro del giornalismo televisivo - Cultura & Spettacoli Mafia: arrestato figlio boss Tano Badalamenti - Sicilia Code su Ponte S. Giorgio a Genova, automobilisti fanno foto - Liguria

Valeria La Battagliaalla richiesta di archiviazione presentata dall’avvocato Michele Laforgiache rappresenta i familiari degli inquilini morti o in cura, ritenendo che “le investigazioni suppletive indicate dagli opponenti siano indubbiamente pertinenti e necessarie rispetto all’accertamento dei fatti” relativi al reato di morte e lesioni come conseguenza di altro reato.

Secondo la Procura erano trascorsi troppi anni per perseguire penalmente i responsabili, sindaci edirettori Amiu di Baridel ventennio dal 1962 al 1988. Per questo il pm Baldo Pisani aveva chiesto l’archiviazione. Per il giudice, invece, il reato “non può considerarsi allo stato prescritto” perché “è da individuarsi nell’epoca dell’insorgenza della malattia o di verificazione dell’evento morte”, facendo così risalire l’epoca delle condotte illecite “dall’inizio degli anni ’90 al momento attuale”.

Il gip ha fissato il termine di tre mesi per “le ulteriori indagini” che dovranno riguardare “la compiuta identificazione dei responsabili della realizzazione e della occupazione dell’immobile in via Archimede 16, avvenuta in unazona ad alto rischio ambientale

e nel difetto del relativo certificato di abitabilità, nonché dei responsabili della vigilanza e della gestione della discarica all’epoca degli incendi all’origine delle emissioni nocive sino alla data di completamento delle opere di recupero”. La Procura dovrà poi procedere alla “individuazione alla data odierna del numero delle neoplasie dei decessi riconducibili al fenomeno dell’inquinamento ambientale derivante dalla combustione di prodotti e materiali provenienti

dall’area occupata dall’ex discarica Caldarola“.Nel provvedimento si sottolinea che quell’edificio è stato il primo costruito in quella zona caratterizzata da “una situazione di incuria perl’ingente abbandono di rifiuti di ogni tipoche andava accumulandosi da diversi anni costituendo una discarica a cielo aperto” ma che, nonostante questo, “soltanto nei dieci anni successivi era stato presentato un progetto esecutivo per il recupero ambientale della ex discarica”.

Il giudice evidenzia che gli stessiconsulenti della Procuraavevano riscontrato “una vistosa anomalia statistica”, rilevando che “esiste un aumento di eventi neoplastici che deriva dall’essere stati residenti in via Archimede 16” dovuto alla “esposizione a ripetute emissioni di fumi di combustione di diversa natura derivanti dalla discarica Caldarola, desumibile dalla riscontrata concentrazione sugli intonaci esterni di un tipo di diossina, tipicamente rilevabile nell’aria di discarica in zone a rischio in Cina”. Per quanto riguarda i composti tossici “che sono penetrati all’interno delle costruzioni”, questi “possono essere stati assorbiti dagli abitanti scatenando, coll’andare degli anni,

E' morto Sergio Zavoli: intellettuale italiano che cambio' la tv - Spettacolo È morto Sergio Zavoli, principe del giornalismo in tv: aveva 96 anni Il cratere e i soccorsi: le immagini

le malattie oggetto dell’indagine“. Il giudice ricorda infine che, stando ai dati dell’Istituto Superiore di Sanità, “il quadro epidemiologico degli occupanti l’edificio veniva equiparato significativamente a quello riscontrato nelle aree della cosiddetta

terra dei fuochi“.Prima di continuareSe sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana. Leggi di più: Il Fatto Quotidiano »

Il Tribunale di Bologna: il “sistema Bibbiano” non esiste - La StampaL’inchiesta sull’attività dei magistrati che si occupano dei minorenni non ha rilevato anomalie si autogiudicano. fatelo fare ad una commissione internazionale I casi saranno pochi ma comunque È GRAVISSIMO! Con questo governo è normale che sia finita così, poveri bimbi😪

Filippo Penati morto, l'ex presidente della Provincia di Milano era malato da tempo - Il Fatto QuotidianoLo aveva detto solo qualche tempo fa che stava combattendo contro il cancro, annunciando un ricorso contro la condanna in appello da parte della Corte dei conti per il caso Serravalle. Oggi Filippo Penati, 66 anni, ha perso la sua battaglia. Già sindaco di Sesto San Giovanni e poi presidente della Provincia di Milano è … Ma voi avete ancora il coraggio di...? Vabbè, dai, rinuncio. Malato per colpa dei processi. Ha ragione, fidatevi.

Il bronzo storico (e fatto di sacrifici) delle Fate della ginnastica artistica - VanityFair.itStorica medaglia per le ragazze della ginnastica artistica. Dopo il bronzo mondiale ci sono ora le Olimpiadi di Tokyo per le Fate, tutte nate nel nuovo millennio

Il dramma di Giorgia, 4 anni e la malattia che i medici non riescono a diagnosticareHa smesso di camminare e ha seri problemi respiratori

Ecco le 50 società di famiglia che da 10 anni non tagliano il dividendoDal 2007 la performance di queste aziende quotate nei vari listini globali (includendo anche i dividendi distribuiti agli azionisti) ha nettamente superato l’andamento delle Borse: +338% contro il +205% dell’indice generale

Taglio parlamentari, Romeo: 'Lega voterà a favore, ma governo dimostri di avere numeri' - Il Fatto Quotidiano“Taglio dei parlamentari? Votiamo a favore alla Camera, come abbiamo votato a favore le prime tre volte. Mi sembra molto chiara la posizione della Lega. Non è che adesso cambiamo idea”. Sono le parole di Massimiliano Romeo, capogruppo della Lega al Senato, ospite di “24 Mattino”, su Radio24. E puntualizza: “Tuttavia, è chiaro che, dall’altra … Beh, per darli, QUALCUNO li ha dati, i numeri. Solo che star dietro al Morisi.. ( !! 1!1!11! ) Questo pregiudicato non dovrebbe stare in parlamento Orrore.