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La mobilità elettrica sta accelerando con decisione, anche nel nostro Paese. Ma, come spiegano gli esperti, non ci si improvvisa «sostenibili» #VFedicola

25/01/2021 01.31.00
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La mobilità elettrica sta accelerando con decisione, anche nel nostro Paese. Ma, come spiegano gli esperti, non ci si improvvisa «sostenibili» VFedicola

La mobilità elettrica sta accelerando con decisione, anche nel nostro Paese. Ma, come spiega il numero uno di Audi Italia, non ci si improvvisa «sostenibili»

Vanity Fairin edicola fino al 26 gennaio 2021«La credibilità di quello che fai oggi è figlia di ciò che hai immaginato ieri», ci diceFabrizio Longo, direttore di Audi Italia, nello spiegare come, anche in un settore in piena espansione come quello della sostenibilità, la dedizione, l’esperienza, l’impegno siano da preferirsi all’improvvisazione

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. Il produttore automobilistico, infatti, sta consolidando il suo ruolo di leader del mercato premium, anche nell’epoca della mobilità green, grazie a un massiccio piano di investimenti cominciato in tempi non sospetti.Prima e al di là delle mode.

«Il 2020 che abbiamo archiviato, così particolare sotto tanti punti di vista, ha dato un segnale confortante per quel che riguarda i numeri dell’elettrico in quella progressiva, magari ancora lenta, ma in questo momento inesorabile presa di contatto col mercato, in cui sicuramente l’Italia è sotto la media europea», analizza il manager. «Rispetto a un calo di mercato totale del 28 per cento, le immatricolazioni delle vetture completamente elettriche sono triplicate rispetto all’anno precedente e il plug-in hybrid ha raddoppiato. Quindi, in totale siamo arrivati a quasi 60 mila immatricolazioni». headtopics.com

Che cosastaaccadendo?«Credo che, in termini di gerarchia, a giustificare questo salto ci sia sicuramente l’aumento dell’offerta che riguarda sia i brand generalisti sia i brand premium. Un’offerta sempre più matura e fruibile, perché stanno aumentando due caratteristiche fondamentali – che per certi aspetti io considero anche più importanti dell’infrastruttura di ricarica –, la percorrenza, quindi l’autonomia delle vetture, e il tempo di ricarica. Poi sicuramente il fatto che progressivamente, non ancora col ritmo auspicabile, l’adeguamento infrastrutturale sta dando segnali di implementazione. Queste sono argomentazioni che rendono il cliente molto più confidente nell’adottare delle alternative ai tradizionali motori a combustione interna, sia benzina che diesel. C’è una parte del mercato che è già pronta – e ce lo sta dimostrando anche col salto di volumi che abbiamo fatto quest’anno con l’elettrico puro –, poi ce n’è un’altra che, invece, si sta avvicinando con più gradualità, ma con forte sensibilità al mondo dell’elettrico governato dal plug-in. Noi stiamo operando sui due ambiti in parallelo, sebbene sull’elettrico ci siamo resi conto che al di là della ricarica pubblica, bisogna prendersi cura di quella domestica. Quindi, abbiamo rafforzato la nostra partnership che era nata tre anni fa con Enel e iniziato quella con un altro operatore, Alpiq. Inoltre, abbiamo sviluppato una formula commerciale che si chiama

e-tron Bridge, una soluzione di accesso alla nostra gamma elettrica che lancia una sorta di sfida psicologica al cliente. La sfida è quella di dirgli: “Vuoi comprare una e-tron, ma non sei al 100 per cento sicuro? Bene, te la compri, ma hai la possibilità di uscire anticipatamente da quel contratto, senza costi entro il primo anno e sostituirla con qualsiasi soluzione di mobilità della gamma, Mild Hybrid, plug-in o metano. È stato un grande successo».

Infatti, la famiglia e-tron continua a crescere…«Ora abbiamo Audi e-tron ed e-tron Sportback, che sta piacendo davvero tanto. Ma siamo alla vigilia del lancio di due prodotti che saranno, a mio avviso, fonte di un’accelerazione molto forte sia dal punto di vista commerciale che di percezione. La prima, che introdurremo in primavera, è Audi e-tron GT, una vettura ad altissime prestazioni, con accelerazioni sotto i 4 secondi. La sportività seria, vera, pura, senza compromessi all’interno però di un’equazione di totale sostenibilità».

Il secondo debutto?«L’altro prodotto che sarà il punto di svolta di quest’anno, e per i prossimi anni, è Q4 e-tron, che è in assoluto il primo suv compatto a zero emissioni di Audi. Fino ad adesso abbiamo lavorato sulla parte alta della gamma, con e-tron, e-tron Sportback e la stessa GT ovviamente. Con la Q4, invece, entriamo in quella tipologia di body, di dimensioni che indubbiamente oggi il mercato è disponibile a premiare». headtopics.com

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Invece, quali impegni vi state assumendo nel lungo termine?«Tutto questo rientra in un’offensiva elettrica che, entro cinque anni, potrà contare su 30 modelli a elevata elettrificazione, di cui 20 a zero emissioni. E si accompagna a un’operazione fondamentale, strutturale: la certificazione

carbon-neutraldi tutti i siti produttivi. Per rendere queste vetture a emissioni zero non solo quando girano per le strade, ma in tutti i singoli step e processi produttivi. L’obiettivo è ridurre le emissioni di CO2di 1,2 milioni di tonnellate per ogni auto prodotta entro il 2025. Questo vuol dire di fatto realizzare in cinque anni una totale decarbonizzazione del ciclo produttivo: è un programma che si chiama

Mission Zero. Una promessa del genere è straordinariamente impegnativa. Noi abbiamo iniziato già da due anni: la fabbrica di Bruxelles dove sono nate le e-tron è già decarbonizzata, come quella di Gyor in Ungheria e la fabbrica che produce la e-tron GT. In questo momento stiamo trasformando gli impianti produttivi tedeschi, Ingolstadt e Neckarsulm. Queste cose non si decidono in cinque secondi. Vuol dire aver avuto anni fa non solo la visione, ma anche la sensibilità per intervenire con investimenti importanti affinché – nella gestione dell’alluminio, delle plastiche, dell’acqua – i nostri stabilimenti potessero cambiare fisionomia e mettersi in totale sintonia col principio ispiratore di vetture che sono a emissioni zero dalla produzione al loro utilizzo. Ma per Audi non è una rivoluzione: è l’evoluzione coerente di un brand per cui l’avanguardia è il mantra dalla sua nascita».

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