Autostrade%2Ctorino%2Cinfrastrutture%2Cgoverno%20Conte%20Bis

Autostrade, pubblico e privato alla battaglia del Frejus - La Stampa

Autostrade, pubblico e privato alla battaglia del Frejus

10/01/2020 20.21.00
Autostrade%2Ctorino%2Cinfrastrutture%2Cgoverno%20Conte%20Bis

Autostrade, pubblico e privato alla battaglia del Frejus

Anas, Comune e città metropolitana di Torino hanno la maggioranza in Sitaf e il gruppo Gavio è al 47% ma Appendino vuole vendere la sua quota: “Ora decida il governo”

18:01Mentre a Roma Pd e M5S sono alle prese con la possibile revoca delle concessioni ad Autostrade per l’Italia in seguito al crollo del Ponte Morandi, in Piemonte al confine tra Italia e Francia si sta giocando un’altra partita, quella per mantenere o meno la maggioranza pubblica nella Sitaf, la concessionaria dell’autostrada Torino Bardonecchia e anche del tunnel autostradale del Frejus. Un confronto che parte da lontano – la prima delibera del comune di Torino per la cessione della sua partecipazione nella società è del 1994 – e che adesso è destinato a chiudersi in poche settimane perché i tre soci pubblici, cioè Anas, Comune di Torino e Città metropolitana devono decidere se confermare o meno l’intenzione di vendere i propri pacchetti azionari come deciso dal Consiglio di Stato accogliendo un ricorso del gruppo Gavio che adesso detiene quasi il 48% delle azioni. Il caso, adesso, è arrivato formalmente sul tavolo del premier, Giuseppe Conte, e del ministro delle Infrastrutture, Paola De Micheli, chiamati a prendere una decisione definitiva sulla presenza pubblica in Sitaf dal voto unanime (Pd, M5S e centrodestra) dei consiglieri dell’ex provincia con l’astensione di Chiara Appendino che come sindaca di Torino vuole tenersi le mani libere per vendere la sua quota. Anche Anas, questa volta in modo informale, ha chiesto che sia il governo, e poi gli enti territoriali, a prendere una decisione politica su una scelta così strategica come mantenere o meno il controllo pubblico sulla società.

La seconda vita della verdura imperfetta Austria: come gioca l'avversaria dell'Italia agli ottavi La classifica marcatori 'per club' agli Europei

Facciamo un passo indietro. Nel 2013 la giunta comunale, allora guidata da Piero Fassino, per ragioni di bilancio aveva deciso di vendere la partecipazione ma, dopo le proteste dell’ex provincia e di Anas preoccupate di una svalutazione delle loro quote e anche per mantenere i ricchi dividendi perché come segnalato dalla Corte dei Conti garantisce una remunerazione del 7,7%, aveva deciso di fare un passo indietro. L’anno dopo Anas aveva acquistato le azioni dei due enti territoriali (il Comune aveva il 10,65 e l’ex provincia l’8,6) per 75 milioni. Operazione subito contestata dal gruppo Gavio, socio privato di maggioranza relativa, perché per vendere quelle quote gli enti locali avrebbero dovuto ricorrere ad una gara pubblica. Dopo varie sentenze il Consiglio di Stato ha accolto quel ricorso imponendo ai due enti territoriali di lanciare la gara entro il 28 febbraio 2020. 

La giunta comunale guidata da Chiara Appendino sembra intenzionata a seguire quella strada per mettere al sicuro il bilancio municipale – è complicato recuperare circa 40 milioni da restituire ad Anas –  anche se nella relazione tecnica che accompagna il piano di razionalizzazione delle partecipate si parla genericamente di «valutazioni in corso delle iniziative necessarie a fronteggiare la complessa vicenda». Il Consiglio metropolitano, invece, ha scelto una strada diversa e su iniziativa del capogruppo Pd, Roberto Montà, condivisa anche da M5S e dal centrodestra, ha deciso fare un passo indietro ritenendo strategica la quota in Sitaf ed è pronta a revocare la delibera di vendita se Anas, e il Comune, si muoveranno sulla stessa strada. In caso contrario, per evitare una svalutazione delle sua partecipazione, venderà attraverso un bando la quota con quella del Comune.   headtopics.com

Appendino, che è anche il sindaco metropolitana, si è astenuta sulla delibera ma nei giorni scorsi ha scritto una lettera al premier, Giuseppe Conte, ai presidenti di Anas e Fs, ma anche al governatore del Piemonte – fin dal suo insediamento Alberto Cirio si era detto interessato ad entrare nella gestione del sistema autostradale piemontese e il consigliere Pd, Alberto Avetta, in consiglio metropolitano ha votato per mantenere la partecipazione – per formalizzare ciascuno l’impegno a mantenere il controllo di Sitaf in mano pubblica.

Anas, dal suo canto, ha già avviato un’analisi sulle possibili opzioni da sottoporre alla autorità di governo e agli enti territoriali, ribadendo che scelte così strategiche debbano essere prese dalle istituzioni di governo. A livello politico il Pd è orientato a sostenere la necessità di mantenere il controllo pubblico in Sitaf e va in questa direzione la richiesta del capogruppo in commissione Trasporti della Camera, Davide Gariglio, di audire i vertici di Anas. Il M5S, al netto della necessità di trovare una soluzione per i conti del comune di Torino, dovrebbe essere sulla stessa linea. I tempi per una decisione, però, sono molto stretti. 

  Il comune di Torino vuole vendere ha il 10% e deve andare sul mercato. Città metropolitana ha invece deciso di mantenere la partecipazione ed ha chiesto ad anas e comune di fare altrettanto. Anas sta predisponendo un dossier sulle possibili opzioni e demanda la scelta “strategica” a governo o ed enti territoriali. Il pd preme per mantenere la quota pubblica ma appendino vuole vendere e il m5s è diviso

Leggi di più: La Stampa »

Cos'è il certificato europeo Covid e come funziona. VIDEO - Sky TG24

Guarda Cos'è il certificato europeo Covid e come funziona su Sky Video - Sky TG24

Federica Pellegrini alla quinta olimpiade: “Ultimi giochi, la marea sale” - La StampaLa fuoriclasse del nuoto e una stagione speciale: Tokyo e poi la nuova vita.

Trump risponde ai missili con le sanzioni: “Siamo pronti alla pace con Teheran” - La StampaApertura al dialogo dopo gli attacchi alle basi Usa in Iraq. Ma il presidente vuole un nuovo accordo sul nucleare

La carica delle startup italiane alla conquista del Ces di Las VegasUna selezione delle aziende italiane del gadget che hanno scelto il Consumer Electronic Show di Las Vegas per presentare i loro prodotti

Mafia. Conte: 'Lotta non deve avere bandiere o colori politici'Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte - in una lettera al 'Corriere del Mezzogiorno' - esprime pieno sostegno alla manifestazione di Libera contro la criminalità che si svolge nel pomeriggio a Foggia Ah! Ah! Ah! vero pero quacche partito ha dei candidati anche nella mafia I partiti hanno più mafiosi che politici

Un nuovo collegamento tra l’interporto di Orbassano e quello di Cervignano del Friuli - La StampaDal 13 gennaio prenderà il via un servizio di trasporto via treni garantito da sei convogli alla settimana.

L’Ucab cambia pelle e scommette sulle giovani promesse del ciclismo - La StampaÈ una Ucab tutta nuova quella che si affaccia al 2020. A 5 anni dal centenario, il club di ciclismo che ha in Renzo Arduino il presidente onorario cambia pelle, filosofia e prospettiva per rilanciare, più che la sua storia, l’amore per la bicicletta. Filippo Borrione, che ha voluto la nuova strada, resta il presidente. Stanco di eccessi sportivi sui giovani, rilancia lo slogan «Educare giovani vincenti nella vita, attraverso il ciclismo». «Stiamo formano i direttori sportivi seguendo le indicazioni di Omar Beltran, fisiologo, metodologo e preparatore di fama mondiale. Poi toccherà ai ragazzi essere allenati così come le loro famiglie». Nell’addestramento non solo bicicletta. L’Ucab prepara Giovanissimi, Esordienti, Allievi e Juniores sia per le corse su strada sia per la mountain bike, con attività alternative. «Prima il pattinaggio - dice Borrione - poi si cammina in montagna anche con ciaspole così impariamo a conoscere il Biellese». Poi toccherà alle famiglie. «Anche i genitori faranno i corsi con Beltran e saranno i protagonisti di progetti interessanti» spiega ancora Borrione anche a nome dei vice Beppe Tricerri e Mauro Varacalli. «Con gli assessori Gabriella Bessone e Giacomo Moscarola stiamo preparando interventi nelle scuole elementari e medie, ma non come in passato». L’Ucab ha in mente di organizzare giornate in sella a una bici con i ragazzi accompagnati da mamme e papà, in percorsi studiati per vivere la città in modo nuovo. «E chissà che poi i ragazzi non tornino da noi» chiosa Borrione. Le squadre saranno affidate ai ds Anselmo Cagni, Davide Michelini e Chiara Petit per quanto riguarda l’mtb, mentre gli altri sono Chiara Blardone, Alberto Minero, Edoardo Nalin, Alessandro Seletti, Claudio Tosin e non ultimo Egidio Carta Fornon, attuale presidente della Vallese. «Con Carta Fornon ci ha unito questo progetto, molti Allievi provengono dalla sua società, così come è stato per Marco Bellini e la sua Cycling center che ci aiuterà con i materiali e con le sue