Omicidio Di Lecce, İnfermiere, Arbitro

Omicidio Di Lecce, İnfermiere

Antonio ballava a una festa dopo il funerale di Daniele ed Eleonora

L’infermiere, reo confesso dell’assassino di Marta e Daniele, aveva partecipato ad un compleanno con i colleghi del Vito Fazzi di Lecce, l’ospedale che frequentava per diventare infermiere

30/09/2020 08.14.00

🔴 Alla festa Antonio ascoltava. Ma non partecipava. Capiva che si parlava del delitto. Ma non proferiva parola. Un po’ perché era taciturno di suo, un po’ di più perché si sentiva (ed era) parte in causa

L’infermiere, reo confesso dell’assassino di Marta e Daniele, aveva partecipato ad un compleanno con i colleghi del Vito Fazzi di Lecce, l’ospedale che frequentava per diventare infermiere

Una settimana di lucida folliaAntonio non ha amici stretti a Lecce — e anche a Casarano, il suo paese di origine, nessuno forse lo conosce a fondo — quando usciva frequentava solo i colleghi dei corsi di studi infermieristici. E quella sera, il sabato dei funerali, forse anche per continuare a interpretare il ruolo di persona non coinvolta (e probabilmente tranquillizzato dalle indagini che sembravano indirizzarsi verso un conoscente della coppia di nome Andrea), decise di non disertare la festa tra colleghi. Del resto, una settimana trascorsa — da martedì in poi, dopo il lunedì dell’efferato delitto — come se nulla fosse successo, tra corsi da infermiere, tirocinio e telefonate a casa dei genitori, non poteva che terminare con una festa il sabato sera, il più tradizionale appuntamento degli studenti nel fine settimana.

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Foto di gruppo, ma nessun commento sul delittoQuel sabato, però, a poche ore dai funerali e a soli cinque giorni dal più efferato delitto che Lecce ricordi, non si poteva non parlare di Daniele ed Eleonora, dell’arbitro leccese e della sua fidanzata di Seclì, uccisi nel primo giorno di vera convivenza. Tutti ne discutevano, in quel locale. Antonio — camicia blu con pallini bianchi — non affrontava l’argomento, origliava e passava oltre: ascoltava le conversazioni, ma non si intrometteva, nessuna opinione sul delitto, senza dare mai nell’occhio. Si comportava senza destare alcun tipo di sospetto: foto di gruppo, foto con singoli amici, finanche davanti alla torta della festeggiata, con il giardino del locale sullo sfondo.

Silenzioso e appartatoC’è anche chi, tra i partecipanti alla serata, ha visto Antonio ballare. Di certo il 21enne di Casarano sembrava sereno a tavola, tra un boccone e un sorso, così come lo ritraggono le foto scattate dai colleghi di corso e postate sui social, da Facebook a Instagram, nelle istantanee e nelle storie. Un comportamento, per l’aspirante infermiere, forse anche più social del solito. Perché in ospedale lo ricordano tutti come un tirocinante molto silenzioso, rispettoso dei colleghi e quasi sempre sulle sue, anche quando si trattava di scambiare due chiacchiere dinanzi alla macchinetta del caffè. Un ruolo, da solitario, ben rappresentato dal video delle telecamere di sorveglianza che lo hanno ripreso, nella serata del duplice delitto, al rientro a casa a piedi. Con un coltello nello zaino. headtopics.com

«Da quanto mi stavate seguendo?»La settimana trascorsa facendo finta che nulla fosse successo si è interrotta esattamente allo scoccare del settimo giorno, nella serata del lunedì che ha cambiato la vita di Antonio, dopo che il precedente aveva stroncato quella di Eleonora e Daniele. All’uscita dall’ospedale, con gli stessi colleghi della festa, prima di entrare in auto con una tirocinante che lo avrebbe riaccompagnato a casa, Antonio ha visto arrivare i carabinieri. In quel momento, sotto la pioggia, ha capito che poteva smettere di far finta che non fosse successo nulla: «Da quanto mi stavate seguendo?». Anche i colleghi hanno intuito. E da allora è stato un continuo togliere foto con Antonio dai social. «Sì, sappiamo chi è, ma non lo conosciamo». Che poi è tutta la verità, nient’altro che la verità.

30 settembre 2020 (modifica il 30 settembre 2020 | 07:11) Leggi di più: Corriere della Sera »

G7, un miliardo di dosi di vaccino saranno donate ai Paesi poveri

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Chi è Antonio De Marco, il ragazzo che ha ucciso Eleonora e DanieleLeggi su Sky TG24 l'articolo Omicidio Lecce: chi è Antonio De Marco, il ragazzo che ha ucciso Eleonora e Daniele Un coione. Di sicuro... un segaiolo che poi... è l'esatta etimologia del termine 'sfigato'... senza-figa. Secondo me è inutile girarci troppo intorno a questo caso: questo qui era matto e basta: a 21 anni si dovrebbe pensare solo a divertirsi e alle gnocche (si... al plurale!!). PENA DI MORTE PENA DI MORTE PENA DI MORTE PENA DI MORTE

Omicidio Lecce: preso il presunto assassino di Daniele e Eleonora. Il procuratore: c’è stata grandissima premeditazioneSi chiama Antonio De Marco e ha 21 anni il presunto assassino di Daniele De Santis e Eleonora Manta. L'uomo è un 21enne studente di Scienze infermieristiche di Casarano, ed attualmente è sottoposto a fermo come indiziato di delitto. Secondo il procuratore Leonardo Leone De Castris. ci sarebbe stata «grandissima premeditazione» e l’assassino avrebbe «studiato un itinerario per evitare le telecamere» Una settimana esatta dunque per arrivare alla svolta sull'omicidio dell'arbitro 33enne Daniele De Santis e della fidanzata Eleonora Manta, funzionaria dell'Inps di 30 anni, avvenuto a Lecce il 21 settembre. Sette giorni in cui i carabinieri del Comando provinciale di Lecce - diretti dal procuratore Leonardo Leone de Castris - hanno lavorato ininterrottamente per ricostruire quanto accaduto sette giorni fa, nell'appartamento al secondo piano di un palazzo di via Mondello, nei pressi della stazione di Lecce, dove i due fidanzati si erano appena trasferiti. Un delitto brutale, consumato a coltellate: circa 35 contro Eleonora, 25 su Daniele, la morte arrivata istantanea, prima dei soccorritori del 118, allertati dai vicini di casa. Proprio i condomini del palazzo, ascoltati già la sera stessa del delitto, sono stati i primi a indirizzare gli investigatori nella giusta direzione, descrivendo l'uomo alto, di corporatura media, incappucciato e con uno zaino chiaro sulle spalle, che ha lasciato precipitosamente il palazzo dopo il duplice omicidio. Un delitto evidentemente premeditato, come dimostra il biglietto insanguinato ritrovato nel cortile, sul quale era disegnata una sorta di mappa delle vie vicine alla casa dei due giovani prive di telecamere. Nonostante l'accortezza, il killer è stato comunque ripreso da una videocamera della zona e anche quel fotogramma è stato fondamentale per gli investigatori. Nei giorni immediatamente successivi al delitto, sono state numerose le persone ascoltate dai carabinieri, a partire da alcuni colleghi arbitri di Daniele, i colleghi dell'Inps

Svolta nell’omicidio di Eleonora Manta e Daniele De Santis: arrestato studente di 21 anniL'anticipazione del Quotidiano di Puglia. A breve una conferenza stampa nel comando dei carabinieri

Il presunto assassino di Eleonora e Daniele era un loro coinquilino: voleva torturarliAntonio De Marco, 21 anni, di Casarano, studente, conosceva bene i due ragazzi e aveva organizzato tutto

Omicidio di Lecce, ha confessato nella notte il presunto killer di Eleonora Manta e Daniele De Santis: 'Sì, sono stato io' - Il Fatto QuotidianoHa confessato nell’interrogatorio durante la notte il presunto assassino di Eleonora Manta e Daniele De Santis, uccisi lunedì 21 settembre con 60 coltellate nel loro appartamento a Lecce, dove si erano appena trasferiti. È Antonio De Marco, 21enne aspirante infermiere, ex coinquilino della coppia, arrestato nella serata del 28 settembre per il duplice omicidio. “Sì, … Se ha confessato non è più presunto vi pare ?

Blog | Scuola, scopri quanto sono vecchi gli insegnanti di tuo figlio - Info DataIl 40,8% degli insegnanti italiani ha più di 54 anni. Una circostanza che rende più complicato il rientro in classe dopo il lockdown Utilissimo lo screenshot 😉 'na scifra Non è un fattore di età ma di capacità! Meglio vecchi e preparati che giovani ed ignoranti che non sanno neanche parlare in italiano corretto! 😡😡😡