Lucio Cillis, Compagnie Aeree

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Alitalia-Ita, futuro incerto e sindacati spaccati

Alitalia-Ita, futuro incerto e sindacati spaccati

27/05/2021 19.46.00

Alitalia-Ita, futuro incerto e sindacati spaccati

Dal governo e da Bruxelles arrivano notizie di un 'accordo di massima' che dovrà essere finalizzato. Ma le sigle di categoria e i dipendenti n…

(ansa)Dal governo e da Bruxelles arrivano notizie di un"accordo di massima" che dovrà essere finalizzato. Ma le sigle di categoria e i dipendenti non hanno certezze. L'accusa:"Poche informazioni e nessun incontro ufficiale coi ministeri competenti". Cgil, Cisl, Uil alzano i toni. Anpac, Anp, Anpav e Assovolo puntano sulla ripartenza dal prossimo anno e sperano in più aerei e nuove assunzioni

Gli azzurri hanno deciso: mai più divisi, tutti inginocchiati o tutti in piedi. Giovedì la scelta I due ragazzi contro i genitori No Vax: «Vaccinateci, vogliamo essere liberi» Un mese alle Olimpiadi: le paure dei giapponesi, i sogni degli italiani. Il podcast

27 Maggio 20212 minuti di letturaROMA- L'accordo, dicono a Bruxelles con alcune conferme che rimbalzano a Roma, è quasi fatto. Quel"quasi" preoccupa però molto i sindacati di categoria - compresi Cub Trasporti e Aircrew Comittee - che hanno portato in piazza e scioperato per Alitalia, la compagnia di bandiera commissariata dal maggio del 2017 e ancora in attesa di una ripartenza. I nodi sono sempre gli stessi: flotta, personale, slot, marchio. Al momento nessuno è in grado di confermare le indiscrezioni che cadono sui 10.500 lavoratori del vettore romano. Si parla di un massimo di 57 aerei e 4.500 dipendenti oltre a un taglio agli slot in alcuni aeroporti, la messa a gara dello storico marchio col tricolore, delle MilleMiglia, di gran parte dell'handling e della manutenzione. I tecnici europei attendono ora da Roma un piano industriale"coerente con lo schema di accordo", che poi verrà finalizzato dopo alcune settimane. Se tutto andrà liscio ci vorranno però dai due ai tre mesi di tempo per veder decollare il primo volo di Alitalia-Ita. Estate e ricavi dalla vendita dei biglietti, a questo punto, sono bruciati e la rinascita è rinviata a settembre, quando il traffico è storicamente in discesa.

 Nel pomeriggio i leader sindacali sono partiti all'attacco del governo:"Su Alitalia non abbiamo intenzione di accettare licenziamenti, la parola esuberi sarebbe il momento di toglierla. Stiamo parlando di persone in carne ed ossa che in questi anni hanno fatto funzionare Alitalia" dice il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, il quale sottolinea come"sul dossier Alitalia non esista un tavolo in cui il sindacato è messo nelle condizioni di conoscere e discutere quello che sta succedendo: noi vorremmo poter discutere di un piano industriale serio"."L'accordo su Alitalia? E' stato raggiunto con l'Europa e non con noi - ribatte Pierpaolo Bombardieri, segretario della Uil - non accetteremo riduzioni di personale e soprattutto vogliamo capire quale sia il piano industriale di questa azienda nazionale da rilanciare. Chiediamo un'azienda che sia in grado di aggredire le lunghe rotte e portare turisti, non accetteremo un'azienda di piccole dimensioni che faccia tratte interne". headtopics.com

 C'è poi il fronte delle potenti associazioni professionali che rappresentano piloti e assistenti di volo:  La Fnta, sigla partecipata da Anpac, Anpav, Anp e Assovolo,"apprezza il lavoro dei ministri Franco e Giorgetti per arrivare a finalizzare la lunga trattativa con la Ue e consentire la effettiva partenza di Ita. Ma - aggiungono - ancora non abbiamo informazioni sui contenuti dell’accordo e del piano industriale su cui Bruxelles ha dato il via libera. Per questo ci aspettiamo una convocazione formale per essere messi a conoscenza dei dettagli operativi e per affrontare le tematiche connesse al lavoro. Ma - spiega ancora la federazione - nessun lavoratore dovrà essere lasciato senza un futuro definito e senza reddito. I livelli occupazionali del personale navigante di Ita, piloti ed assistenti di volo, dovranno essere in linea con le esigenze della compagnia relative all’estate del 2022 quando ci si aspetta una ripresa consistente del mercato che tornerà secondo le stime Iata all’85% dei livelli del 2019. Ita dovrà farsi trovare pronta alla ripresa con una flotta di non meno di 75-80 aeromobili per poi traguardare lo sviluppo futuro con un ruolo diverso e più solido nell’ambito dell’alleanza internazionale che dovrà essere rapidamente decisa e implementata. Nell’immediato - conclude la Fnta - sollecitiamo i ministeri competenti a finalizzare il trasferimento delle risorse già previste nei recenti decreti alla procedura commissariale perché siano pagati con regolarità e puntualità gli stipendi ai dipendenti".

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Ricordo ancora meglio Romano Prodi che aveva apparecchiato tutto per un accordo alla pari con Air France, vantaggiosissimo per noi. Poi, appunto, vinse Berlusconi. Bottura