Al corteo del centrodestra nessun distanziamento e leader senza mascherina

Migliaia di persone sfilano a Roma. Salvini sfida le regole e si presta ai selfie a viso scoperto

03/06/2020 08.35.00

Migliaia di persone sfilano a Roma. Salvini sfida le regole e si presta ai selfie a viso scoperto.

Migliaia di persone sfilano a Roma. Salvini sfida le regole e si presta ai selfie a viso scoperto

03 Giugno 2020ROMA. La fase 3 dell’Italia inizia il 2 giugno in via del Corso a Roma, con un giorno di anticipo rispetto al resto d’Italia ma soprattutto senza nessuna delle cautele richieste a chiunque nel mondo da tre mesi.Accade durante la manifestazione organizzata dal centrodestra per protestare contro il governo, presenti la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, quello della Lega Matteo Salvini e il vicepresidente di Forza Italia Antonio Tajani. Una piazza rispetto alla quale il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi sembra quasi prendere le distanze, quando in serata sottolinea la necessità di unire e non di creare fratture: «Qualsiasi governo avrà bisogno di un clima di concordia nazionale, nel quale l’interesse del Paese prevalga sulla polemica di parte».

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All’inizio dovrebbe essere solo un sit-in con uno striscione tricolore lungo mezzo chilometro, a cui si aggiungono però un migliaio di persone accalcate come non accadeva dai tempi delle Sardine. Le forze dell’ordine sono ovunque, ma nessuno interviene se non per qualche generico richiamo.

Chi vuole prendere le distanze lo fa da solo. Danilo Cipressi, nel 2013 candidato per Casapound, fondatore del Fronte Romano Riscatto Popolare appare con un megafono alla testa di un gruppo di persone di estrema destra per spiegare chi sono - «Ci sentiamo alternativi a tutte le forme di governo» - e annuncia il via a una stagione di protesta contro chi approfitta «di un istinto del popolo italiano buono e appecorinato a tutto».

C’è Katia, titolare di un ristorante a Mantova. È arrivata in auto insieme ad altri tre. «Sì, da fuori regione, tanto nessuno controlla nulla e io sono qui per chiedere le dimissioni di un governo che non sa lavorare». Ci sono i monarchici del partito Real Democratico, bandiera del Regno d’Italia al vento. «Siamo qui con il centrodestra a cui sentiamo di appartenere per chiedere le dimissioni di questo governo», spiega Massimo Arsetti, segretario generale del partito.

Ma loro si fermano a piazza del Popolo dove le distanze per un migliaio di persone sono più che garantite. Quando il corteo si mette in movimento lungo via del Corso iniziano i problemi. La folla diventa una ressa incontrollabile. Intona l’inno di Mameli. Poi passa ai cori. «Conte vaff... », «Libertà», sono gli slogan più usati. La leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni si guarda intorno disorientata: indossa la mascherina quando il corteo si muove e non la leverà più. All’inizio risponde alle richieste di selfie della folla ma senza sorridere, senza mai avvicinarsi . Dopo i primi dieci minuti mostra in modo evidente il suo fastidio quando le chiedono uno scatto insieme e durante il selfie finale dei leader è così seccata da rimproverare con un urlo Matteo Salvini che le sta facendo perdere tempo con lo sguardo rivolto altrove.

È Matteo Salvini il problema. Rimane tra la folla mezz’ora più di tutti gli altri, una mezz’ora al di fuori di ogni protocollo di sicurezza. È lui che tutti vogliono ed è lui stesso a volere la folla. «Matteo, salvaci tu!» lo invocano. «Salvini, portaci fuori dall’e

uro, manda questi incompetenti a casa». Ci sono commercianti falliti, persone in cassa integrazione senza aver ricevuto un centesimo. Ci sono soprattutto le sue storiche fans. La signora Gisella si sgola per cinque minuti. Quando «Matteo» arriva lo abbraccia forte e gli consegna il telefonino. Lui scatta e va verso il prossimo selfie, lei ha lo sguardo sognante: «Che scema: non mi sono tolta la mascherina: e adesso quando mi ricapita di averlo di nuovo così vicino?»

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Salvini nel frattempo ha abbassato e alzato la mascherina decine di volte. Ma un senso di insofferenza inizia a impadronirsi anche di lui. Se la prende con chi si avvicina senza avere già impostato la modalità selfie del cellulare, tollera uno scatto con un giovane e con il suo cane, quindi sale in auto e va via. Il sit-in che divenne ressa è terminato. La fase 3 è ufficialmente incominciata.

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MassimGiannini giusto, coerente con la sua imbecillità .... non possiamo chiedergli di fare attenzione .... non capisce .... Vergognatevi ridicoli avete sete di potere e poltrone e avete offeso con quello che avete fatto ieri tutte le vittime del covid 19 ridicoli, cafoni, disonesti voi politici e quei imbecilli e drogati che erano con voi a manifestare. VERGOGNATEVI

Che dire di chi gli si struscia accanto per la foto? 🤢 L’informazione in Italia al tempo del fascismo... ah no, siamo in democrazia. Complimenti Le manifestazioni possono essere fatte solo dalla sinistra. C' è da chiedersi fino a quando gli italiani possono tollerare che in parlamento vi siano politici di questo stampo: super pagati dai contribuenti.Piazzisti, imbonitori di illusioni, al servizio dei poteri forti, cercando facili consensi elettorali, offrendo elemosini ai giovani!

GRANDE SALVINI👏👏👏 Completamente irresponsabile. Ma è “solo” l’ennesima conferma. Speriamo che il virus faccia il lavoro per cui la natura lo ha concepito: diffondersi fra gli incauti. Speechless! Lo dico da medico basito. 🤮😖 Colpa dei giornalisti che gli danno tutta questa importanza Ecco perché in Lombardia ci sono state migliaia di morti.

Distanziamento sociale. Codogno, 2 giugno 2020. Perché usate 'sfida', le regole e non 'viola' le regole? Diamine, la lingua è una cosa serie, soprattutto per un giornale. Adesso ci potrete fermare solo con la scusa del Covid. Il governo è terrorizzato che sia finito. È drogato di selfie. Pover'uomo! A parte la mascherina avete qualcosa da dire o non vi va giù ste cosa del popolo che scende in piazza per difendere la democrazia? 😂

Roma, divampa un incendio al deposito Atac della Magliana: le fiamme divorano 7 autobusSette bus in fiamme, alle 20.50, nel deposito Atac di via Luigi Candoni 53, in zona Magliana, a Roma. Sul posto, oltre ai Vigili del fuoco, sono intervenuti i sanitari del 118 e la Polizia. Secondo quanto si apprende dai pompieri non ci sarebbero feriti. Le cause al momento sono imprecisate e sono già al lavoro gli inquirenti.Video Twitter/MercurioPsi Quando ci sarà un nuovo sindaco gli incendi smetteranno e nessuno si chiederà se quelli di oggi saranno stati incendi dolosi. UN PAESE MAFIOSO. elenaellada È iniziata la campagna elettorale per il sindaco di Roma ? Mafia capitale... inizierei mettendo al muro carminati...

Centrodestra in piazza. Salvini: capisco la rabbia ma ora proposte al governoLa manifestazione a Piazza del Popolo, che doveva essere simbolica, con una presenza contingentata di appena 300 persone, si è trasformata in un vero e proprio corteo Ma la rabbia per cosa, per il virus e le baggianate che dice? Ora... capisco la rabbia? è lui che la fomenta! insieme alla nana fascista.

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I vantaggi delle donne al potereCaro Direttore, è una correlazione dirompente, che però nel nostro Paese è stata quasi completamente ignorata nel dibattito pubblico. Ed è questa: i governi guidati da donne hanno dimostrato capacità decisamente migliori nel gestire la crisi. Un’analisi da noi condotta e pubblicata a livello internazionale dimostra, per esempio, che i Paesi a guida femminile hanno sofferto meno di un sesto delle morti per Covid-19 dei Paesi guidati da uomini, hanno avuto picchi di mortalità sei volte inferiori, ed un numero medio di giorni con decessi pari a 34 (a fronte dei 48 di media nelle altre nazioni). Fattori pregressi e contingenti possono spiegare tale correlazione. Molte delle società che hanno scelto delle donne come leader, in particolar modo se progressiste, sono quelle che negli anni hanno posto più enfasi sul benessere sociale e ambientale, investendo con maggiore determinazione ed efficacia in sanità pubblica e in azioni mirate alla riduzione dell’inquinamento atmosferico (che sappiamo aggravare l’impatto del Covid e causare molte altre patologie, con più di 80.000 morti l’anno solo in Italia). A tali fattori di contesto, si aggiunge un’indubbia tempestività nella reazione alla crisi. Il governo della taiwanese Tsai Ing Wen ha introdotto misure specifiche prima di ogni altro Paese della regione, riducendo le morti ed evitando poi di imporre un lockdown. La sua collega neozelandese Jacinda Ardern ha lanciato subito una campagna di informazione e prevenzione, puntando sulla collaborazione dei cittadini e chiedendo alla politica di dare l’esempio, anche rinunciando allo stipendio durante i mesi di crisi: uno stile empatico che i media hanno raffrontato a quello sprezzante dell’inglese Boris Johnson. Finlandia, Danimarca, Islanda e Norvegia, tutti guidati da donne, hanno agito senza esitazioni, contenendo danni sociali ed economici, diversamente dalla Svezia, che invece ha messo le prerogative economiche davanti a quelle sanitarie e ambientali, terminando con il più alto che nell'età avanzata non soffrono di prostata,fine