12 Aprile, il giorno in cui Yuri Gagarin aprì la via per lo spazio - VanityFair.it

Il 12 aprile del 1961 il primo uomo andò nello spazio. Era un cosmonauta sovietico e il suo nome è rimasto nella storia: Yuri Gagarin è il Cristoforo Colombo del ventesimo secolo

12/04/2021 12.30.00

Il 12 aprile del 1961 il primo uomo andò nello spazio. Era un cosmonauta sovietico e il suo nome è rimasto nella storia: Yuri Gagarin è il Cristoforo Colombo del ventesimo secolo

Il 12 aprile del 1961 il primo uomo andò nello spazio. Era un cosmonauta sovietico e il suo nome è rimasto nella storia: Yuri Gagarin è il Cristoforo Colombo del ventesimo secolo

Yuri Gagarin è il primo uomo che ha potuto raccontare quello che vedeva fuori dal pianeta Terra.Quello che noi oggi vediamo quotidianamente grazie alle immagini dei satelliti, lui lo vide per la prima volta il 12 aprile del 1961. Sessant’anni fa fu il primo ad andare nello spazio.

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In epoca di guerra fredda fu una vittoria sovietica. Gli americani furono battuti sul filo del rasoio. Alan Shepard era pronto a fare lo stesso, ma Mosca arrivò prima. Fu uno smaccò che Washington faticò a sopportare e che portò gli Usa ad accelerare il programma spaziale tanto da arrivare per primi sulla Luna nel luglio del 1969.

«L’ingrediente fondamentale nella missione di Gagarin è stato ilcoraggio. Non poteva avere molte certezze sul successo del suo volo, perché le incognite in quelle circostanze erano altissime», ha dettoFranco Malerbaall’Agi. Il primo astronauta italiano ha spiegato: «Nelle nostre missioni dello Shuttle anni dopo, dove si era fatta già esperienza, c’era comunque un margine di rischio che, a conti fatti, si riduceva al 2% perché c’erano stati due grandi incidenti su circa 150 missioni. Nel caso di Gagarin questa percentuale era molto più elevata». headtopics.com

Sfoglia galleryAdesso abbiamo astronauti che vivono stabilmente per mesi nello spazio, lastazione spaziale internazionaleè sempre occupata e soprattutto è abitata da astronauti di tutto il mondo. Gagarin, allora 27enne tenente, in 108 minuti, neanche due ore, fece un’intera orbita intorno alla Terra a una velocità di 27.400 chilometri orari. Nessun essere umano lo aveva fatto prima. Impossibile immaginare le conseguenze sul corpo umano di un viaggio del genere.

Partì dal poligono di Baikonur inKazakistan, che ancora viene utilizzato per i lanci. Disse: «Poyekhali!», «andiamo!». Il conto alla rovescia e via. Erano le nove e sette minuti del mattino, ora locale. Il volo, seguito costantemente da Sergej Korolyov, padre del programma spaziale sovietico, fu assolutamente imperfetto, ma riuscì alla perfezione: l’angolo di rientro non era corretto, il motore aveva meno spinta del previsto, il pilota atterrò con il paracadute a 180 chilometri dal luogo previsto.

Riportò però a casa ilcosmonauta(nell’Urss si diceva così) e permise all’Unione Sovietica di segnare il primato e far girare per il mondo, corte britannica compresa, l’eroe Gagarin. L’annuncio fu trionfale: «La prima nave spaziale al mondo, la Vostok con un uomo a bordo è stata lanciata in orbita dall’Unione Sovietica. Il pilota, navigatore spaziale, è un cittadino dell’Urss, il maggiore Yuri Gagarin».

Era un astronauta che non tornò mai più nello spazio. Non si poteva mettere a rischio la vita di un simbolo della supremazia sovietica che morì però volando, il27 marzo del 1968Gagarin a bordo di un Mig a causa della manovra di un altro velivolo. headtopics.com

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