Renzi ancora all'attacco: no appoggio esterno, o dentro o fuori

Politica

Un altro scontro verbale nella maggioranza, con il leader di Italia Viva che torna all'attacco del premier Conte ("è lui che alza i toni") e dei partner di governo ("se non hanno i numeri e siamo decisivi, ascoltateci"). Passano a IV altri due parlamentari

"Se c'è un governo senza di noi, noi rispettiamo il Parlamento. Però se non hanno i numeri e se siamo decisivi per la maggioranza, allora dico: 'Ascoltate anche noi'. Il punto è che c'è una norma sulla prescrizione che io non condivido, la porto in discussione in aula e su questo vado avanti fino in fondo". L'ha detto il leader di Italia viva Matteo Renzi parlando con i cronisti nel Transatlantico del Senato. "Appoggio esterno? "Sono termini che andavano bene nella prima Repubblica, non ha senso, o stai dentro o stai fuori", ha aggiunto arrivando al ristorante dove ha riunito i parlamentari di Italia Viva. "Dobbiamo decidere cosa fare da grandi, noi non abbiamo mai messo in discussione l'appartenenzaa questa maggioranza. Lo ha fatto Conte con parole molto dure e spiacevoli", ha puntualizzato ancora.

L'ex premier: "È Conte che alza i toni contro di me"

Renzi torna sulle polemiche con il premier Conte, soprattutto sul tema della riforma della prescrizione, a cui IV si è sempre opposta. "Il presidente del Consiglio ha alzato i toni contro di noi. A me sembra che sia un errore, però noi siamo tranquillissimi". E infine: "Domani dirò alcune cose... ", dando appuntamento a domani, quando l'ex premier sarà ospite del salotto di Bruno Vespa. "Se devo dare un consiglio vi dico di ascoltare domani, dirò una cosa che può avere un senso per il prosieguo della legislatura...".

Intercettazioni, ok al testo

"Sulla giustizia - continua renzi colloquiando coi giornalisti in Senato - io non ho detto: 'Conte ti minaccio', ma la reazione del presidente del Consiglio è stata muscolare. Ha detto alcune cose e io ho pensato probabilmente hanno i numeri. Se così fosse, bene. Il punto è trovare una formulazione" che rispetti anche l'ultima sentenza della Cassazione sulle intercettazioni. Così Renzi in merito alla trattativa in corso nella maggioranza per raggiungere un'intesa sull'utilizzo di intercettazioni come prova per altri reati diversi da quelle per cui erano state predisposte. Quanto al "quadro d'insieme - aggiunge l'ex premier - è positivo il ritiro dell'emendamento Grasso", su cui c'era il no di Italia viva. "Ora giuridicamente e tecnicamente si sta cercando un accordo". Dunque le intercettazioni non saranno tema di nuova rottura nella maggioranza? "Non mi pare questo ilpunto di discussione", replica Renzi.

"IV cresce, siamo 30 deputati e 18 senatori"

In serata, da fonti del partito arriva la notizia di due nuovi ingressi nel gruppo parlamentare di IV: "Doveva esserci la fuga da Italia Viva e invece il partito di Renzi cresce. Oggi Michela Rostan ha lasciato Leu e Tommaso Cerno ha lasciato il Pd. Italia Viva ha oggi 30 deputati e 18 senatori", sottolineano fonti del partito. "Se ci allargheremo ancora? Secondo me sì", ha aggiunto ancora Renzi, parlando proprio della possibilità che ai gruppi di Camera e Senato si aggiungano altri parlamentari.

Politica: I più letti