Coronavirus: a Cigliano la famiglia cinese tornata dall’Oriente si mette in quarantena e gli amici italiani le portano la spesa - La Stampa

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Siamo arrivati dalla Cina. Stiamo bene, ma per la tranquillità di tutti facciamo 14 giorni di quarantena a casa». Così una famiglia cinese, residente da anni a Cigliano, ha voluto rassicurare tutti gli amici italiani. Yuci Ni e la sua famiglia gestiscono in paese un negozio e un bar; qualche settimana fa erano partiti per una vacanza in Cina per andare a trovare i parenti. E proprio in quei giorni è scoppiato il caso del coronavirus. Mamma, papà e bimba sono tornati a casa martedì sera, tutti stanno bene. Non hanno febbre o altri malesseri, ma hanno preferito mettersi volontariamente in quarantena proprio per evitare qualsiasi rischio. La comunità cinese in Italia si sta dimostrando molto attenta: anche a Prato, in Toscana, dove vive la più grande comunità cinese in Italia, diverse persone rientrate dalla Cina si sono messe in quarantena in modo volontario. La donna, tramite un messaggio sui social, ha annunciato il periodo di isolamento della famiglia anche perché c’era chi si era preoccupato vedendo il negozio ancora chiuso: «Siamo arrivati a Cigliano l’altra sera, è stato un viaggio lungo ma almeno siamo a casa. La casa è qua, è in Italia, è a Cigliano». La coppia in paese è molto conosciuta e apprezzata. Poi la giovane mamma rassicura: «Sappiamo di non avere problemi di salute, ma per il bene di tutti facciamo queste due settimane di quarantena». E per organizzare al meglio questo periodo di isolamento volontario hanno potuto contare sulla disponibilità degli amici italiani, «sempre disponibili ad aiutarci per la spesa quotidiana e per varie commissioni». Una vera rete di solidarietà per aiutarli a rendere meno pesante queste due settimane. E sui social sono tanti i messaggi da parte degli amici italiani che li aspettano a braccia aperte. – © RIPRODUZIONE RISERVATA